CITTA’ DELLA PIEVE: L’ISLAM, SAN FRANCESCO E IL MONDO D’OGGI. CARDINI CONTRO VALDITARA
CITTA’ DELLA PIEVE – Nel corso della conferenza che Franco Cardini – ospite del Cardinale emerito Gualtiero Bassetti presso il Palazzo Vescovile di Città della Pieve – ha tenuto avantieri sulla figura di San Francesco, il Professore, da profondo conoscitore dei rapporti tra cristianità e Islam, parlando di Francesco “crociato” e della crociata stessa vissuta dal santo come un pellegrinaggio, nell’ambito di un discorso dottissimo e densissimo, ha però più volte trovato il modo di fare incursioni nell’attualità.
In particolare, a un certo punto ha sottolineato con grande enfasi che le due culture sono diverse, sì, ma non distinte perché tra Islam e cultura cristiana c’è stata una grande contiguità: sono due civiltà che si sono specchiate e modellate a vicenda per oltre un millennio e non si sono sviluppate in compartimenti stagni isolati, ma all’interno dell’unico grande bacino mediterraneo caratterizzato da scambi continui: parola di Franco Cardini che non è certo un estremista di sinistra, ma anzi, com’è noto, un intellettuale storicamente lontano dalle posizioni della sinistra.
Evidentemente non si tratta una lettura ideologica o “buonista”, bensì di una constatazione basata sui fatti storici: Islam e Cristianesimo sono religioni monoteiste che condividono le stesse radici spirituali, riconoscono profeti comuni, come Abramo, Mosè e la stessa figura di Gesù, venerato nell’Islam come un grande profeta, e si fondano su una comune concezione lineare del tempo e della storia; condividono l’eredità del mondo classico, visto che durante il Medioevo l’Islam non ha solo conservato ma ha profondamente rielaborato la filosofia greca, in particolare il pensiero di Aristotele e di Platone.
Questa conoscenza è poi rientrata in Europa proprio attraverso la mediazione di studiosi arabi avvenuta in centri di scambio culturale come la Sicilia normanna e la Spagna islamica, influenzando giganti del pensiero cristiano come Tommaso d’Aquino.
La contiguità scientifica, artistica, medica e commerciale è stata costante. Anche nei periodi di aperto conflitto militare, come l’epoca delle Crociate, i confini tra i due mondi sono sempre stati estremamente permeabili, favorendo traduzioni, rotte di mercato e influenze reciproche nell’architettura, nella poesia e nella vita quotidiana.
Persino quelle che sono considerate “l’ossatura” del nostro pensiero occidentale, le “Universitates Studiorum” medievali, nate nell’XI-XII secolo come evoluzione degli “Studia” monastici e diocesani, sono state – sostiene Cardini – profondamente influenzate dall’esempio che proveniva dalle grandi metropoli islamiche dove esistevano già da secoli istituzioni di altissima formazione e le celebri Bayt al-Hikma (Case della Sapienza) al cui interno si imparava e si insegnava a pagamento. L’Occidente copiò l’idea che la scienza potesse essere trasmessa e retribuita come una professione.
Tutto ciò detto, Cardini ha portato un vero e proprio affondo (in verità, anche più di uno) nei confronti degli orientamenti ideologici che vanno affermandosi nel paese: “Non è vero” – ha detto – “quello che il ministro Valditara fa scrivere dai suoi mediocri seguaci: la cultura è patrimonio di tutti ed è frutto di fusione millenaria: non c’è una cultura superiore a un’altra. L’identità altrui va conosciuta e rispettata, non esiste solo la globalizzazione dei beni materiali ma anche la globalizzazione delle culture ed è necessario imparare a convivere, riconoscendo il valore di tutti”.
Cardini dixit: prendete e portate a casa.
Lucia Annunziata









Se il Professor Cardini, avesse fatto anche un cenno alla misoginia che contraddistingue entrambi i monoteismi, a cui può si può aggiungere anche il pensiero religioso ebraico, se avesse denunciato come un atto di sopraffazione, di schiavismo, di riduzione alla nullità, ad oggetto, la donna, forse avrebbe reso più chiaro il pensiero delle due religioni basate su dogmi e molte menzogne. In quanto a Francesco, se non ricordo male, era partito per le crociate, forse non giunse mai a Gerusalemme, per sostenere che solo il Dio cristiano è quello vero. Il dialogo – incontro con il mondo mussulmano , è lastricato di morti. I due monoteismi, partono da una convinzione, quella di dominare il mondo. Entrambi affermano che il vero Dio è il loro, gli altri si devono convertire. Questo è il presupposto per uno scontro perenne. In quanto alla scuola, io ne vorrei una inspirata alla laicità . Una scuola dove certamente si deve studiare “Storia delle religioni”, senza simboli appesi sulle pareti di nessun credo e con gli insegnanti, scelti tramite concorso pubblico e non dai Vescovi. Il Ministro Valditara ha una visione della scuola oscurantista, se non ricordo male appartiene a quel filone di pensiero che vorrebbe reintrodurre lo studio obbligatorio della Bibbia, togliendo Darwin. Una figura che speriamo presto poter gettare nel secchio della spazzatura della storia. Il dialogo tra le religioni, potrà realizzarsi ad una condizione: che tutte rinuncino ai loro dogmi, partendo da una ammissione, che tutte sono nate da invenzioni, fantasie. Il cristianesimo va ribadito sempre, che non è una religione esclusiva e originale, ma un collage composto da tantissime tessere molte rubate a religioni e tradizioni ancora più antiche. io credo che solo se si parte da queste posizioni e consapevolezze , il dialogo possa risultare positivo, portatore anche di un messaggio pacifista e cooperativistico e solidaristico.
Per Renato. Come fanno le religioni a rinunciare ai loro dogmi se tali dogmi sono l’anima che le costituisce? Crollerebbero dal momento di tale rinuncia. Poi rinuncia a favore di cosa,di uno sperato mondo migliore e fraterno di tutto il genere umano, visto che tutte e due, anzi le religioni in senso lato si basano tutte sull’esistenza di un essere supremo regolatore di tutto, un Dio che diventa assurdo inventato dagli uomini stessi che punisca oppure rimeriti gli oggetti della propria creazione che sono gli uomini ? Ci vorrebbe tanta perspicacia a capire che attecchiscono la dove la debolezza umana che esiste in tutti quegli esseri limitati che per loro natura natura sono gli uomini – e che è un dato di fatto generale di fronte al concetto di assoluto- li abbraccia e ne sottomette la ragione ? Difatti i fondamenti della religione partono là dove la limitatezza umana si ferma e rinuncia a darsi una spiegazione razionale dell’esistenza umana e delle cose.Da lì parte la ricerca e l’ansia dell’assoluto e dell’eterno, ma è il cervello umano limitato che ragiona in tal modo e su tale piano non ci possono essere più verità, perchè la verità è una e non si sà quale sia, anzi per il mondo materale lo si sà, per il mondo della speranza rimane una anelito ed una speranza che viene intesa e voluta trasformare in verità da parte di chi la proclama.C’è qualcuno-sempre in difesa del proprio io e del proprio status- che dice che” alle cose per farle vere basta crederci ”,ma su tale terreno mi sembra che si navighi sul terreno dell’autoillusione volontaria più che su quello della realtà materiale ed anche sul terreno di molti aspetti che prendono forma e divengono anche molto spesso ”stregonerie”.Credo e mi sembra di essere sicuro che istituzionalmente ogni chiesa cristiana, islamica, buddista ecc. ecc. di tale condizione umana se ne appropri e divulghino una serie di”storielline” che hanno fatto breccia nel cervello degli uomini per millenni proprio per la loro natura di limitatezza strutturale, umana, biologica ecc ecc. Questo divenire ha segnato la storia del mondo e degli uomini stessi, ed ha procurato nella materialità delle situazioni di contrasto, guerre,violenza, sangue,sopraffazioni a non finire e plagio delle menti.A dimostrazione di questo il potere che la religione ha avuto nel nostro emisfero lo si riscontra dalla nostra storia perchè riuscivano a piegare le coscenze e le volontà di chi alzava il ditino e le contestava.Oggi nel nostro emisfero non lo fanno più ma fino a qualche secolo fa la congregazione umana era tutta obbediente a tali insindacabili leggi ed a chi ostentava un solo momento di contestarle gli facevano sentire parecchio caldo…Quindi poi tutto questo non l’hanno potuto fare perchè il progresso li ha posti in una situazione tale che sarebbe stato evidente alla mente degli uomini che tutta l’impalcatura costruita sarebbe stata considerata repressiva al libero pensiero umano.Non c’è da andare tanto lontano quando si oserva che In Italia tutto questo anche fino al secolo scorso si è evidenziato nello scontro fa chiesa cattolca e partito liberale e socialismo che con concetti di laicità avevano conquistato semmprepiù le coscenze delle persone.Oggi quindi il poter pensare che le religioni che nomina Renato si possano legare e compenetrarsi per una umanità migliore dovrebbero rinunciare ai propri presupposti fondamentali quali l’esistenza di un essere supremo e regolatore della vita e dei rapporti fra gli uomini, al fatto del concetto della sopravvivenza dopo la morte-anch’esso principio sentito dalla maggioranza degli uomini spesso per egoismo, paura, per anelito alla sopravvivenza, perche piace interpretare la nostra vita come pregnata di speranza alla sopravvivenza spesso per egoismo appunto, collocazione in una destinazione dopo la morte,esistenza dello spirito ecc ecc.e non sarebbero più religioni perdendo la loro essenza di osservanza della trascendenza.Tutti fatti e cose queste che partorite dalla mente umana(non da quella divina attenzione perchè siamo noi che siamo spinti a pensare tutto questo) perchè educata a tale sentire sin dalla nascita si ripercuotono nella vita condizionandola e facendosela gestire da altri. In pratica è la nostra mente che ci rende schiavi o ci libera.Tutto questo se le religioni lo potessero cancellare lo farebbero subito ma oggi non potendolo più fare tuonano per bocca dei loro vertici contro il mondo che si è venuto via via producendo nel modo in cui vediamo, tuonano contro il consumismo, contro la violenza con discorsi onnicomprensivi e pacifisti,ma nascondono sapientemente la loro influenza che ha fatto il mondo arrivare sino ai punti in cui è arrivato.Anche loro con i loro seguaci non hanno abitato su Marte perchè i loro seguaci hanno votato negli Stati su indicazione delle chiese e quindi anche loro hanno influenzato profondamente il divenire delle cose in maniera molto marcata sia diretta che indiretta.Nessun sistema organizzato e teso a riperpetuare la propria influenza ha mai accettato di cambiare e di rinunciare ai propri presupposti, figuriamoci chi venda il paradiso da generazioni….perchè oltre alla positiva partecipazione di ”influencers” che sono fra noi e che quindi fanno parte profondamente della nostra cultura di cui non è in discussione l’onestà intellettuale(vi sono tanti che credono veramente alla loro missione) le strutture organizzative per le quali il credo viene promanato non possono abdicare alla loro destinazione che è strutturale, razionalmente determinata e radicata e portata avanti oltre ogni aspettativa di poter variare la propria essenza.E’ una legge questa fatta dagli uomini e gli uomini-al di la delle loro credenze per la perpetuazione dell’esistente – devono osservare e lavorare per tale continuità.La liberalità del nostro occidente lascia le persone libere di credere o di non credrere, dentro a tali organizzazioni mentre
l’assolutismo la fà invece da padrone e la conquista della libertà intellettuale in tale campo è stata nel nostro emisfero un fatto che ha segnato lo sviluppo e l’emancipazione progressista degli uomini.Il contrario sarebbe stato se gi uomini avessero invece obbedito alle visioni ed alle leggi degli stati teocratici, come ancora oggi in tante parti del mondo obbediscono e per la verità anche in molti stati che teocratici non sono(vedi Sud America ).Quindi da tutto ciò si comprende quali sia stata e quale sia anche attualmente l’influenza condizionatrice della religione sulla mente umana e sulla sua organizzazione della vita sul pianeta.