NUOVA SCUOLA A TAVERNELLE, NASCE UN “CAMPUS” PER LA VALNESTORE?
PREVISTO ANCHE UN CENTRO DI FORMAZIONE COLLEGATO ALLE AZIENDE DEL TERRITORIO
Nella mattinata di sabato 12 settembre il taglio del nastro della nuova scuola Secondaria di primo grado di Tavernelle, e come in tutte le inaugurazioni, l’animo dei tantissimi presenti è stato scosso da emozioni. “L’inaugurazione di una scuola – ha detto il Sindaco Cherubini – fa sempre pensare, immaginare, un futuro per il territorio che la ospita. Da lunedì prossimo entreranno bambini in questo edificio, un luogo che li aiuterà a crescere. E’ a questa Istituzione che le famiglie affidano il loro bene più prezioso, più grande. Investire nelle nuove generazioni è la strategia vincente per la società e per i territori”
E la necessità di ricostruire una strategia che permetta di intravedere un futuro che faccia ripartire l’economia e l’occupazione, l’avvertono bene i cittadini di Tavernelle e di tutta la Val Nestore.
A fare gli onori di casa il sindaco di Panicale Giulio Cherubini, al suo fianco Aurelia Brita, Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Panicale-Piegaro-Paciano, il sindaco di Piegaro Ferricelli, i Sindaci di Paciano Dini e di Passignano Pasquali. In rappresentanza della Regione l’Assessore Simona Meloni, assente per un contrattempo l’Assessore Barcaioli.
“L’idea della nuova scuola – ha affermato Cherubini -, è nata dopo il terremoto del 2016, e la priorità fu quella di dare una struttura sicura e facilmente accessibile ai nostri ragazzi. L’Amministrazione ha scelto di realizzare un nuovo edificio perché la ristrutturazione del vecchio sarebbe stata molto più onerosa, meno funzionale, e con standard di sicurezza inferiori e ciò avrebbe impedito l’accesso ai finanziamenti poi ottenuti”.
Una precisazione questa, che risponde a più perplessità che si erano manifestate tra i cittadini, in merito alla spesa. In molti hanno pensato che ristrutturare il vecchio edificio, si sarebbe risparmiato.
L’ubicazione della nuova scuola media, riprende quella che negli anni ottanta era stata una prima idea: quella di costruire la scuola ricopiando un po’ quelle dei paesi nordici d’Europa e statunitensi: un campus. Un area già stava nascendo: quella del Centro sportivo intercomunale, con delle strutture dove i giovani studenti, potessero non solo studiare ma trascorrere buona parte della giornata a fare sport, attività culturali in genere. Quella idea poi fu abbandonata (non si è mai capito il perché), la scuola insieme al nuovo asilo, furono realizzati sulla parte collinare che sovrasta l’abitato di Tavernelle.
In molti però restarono convinti che fu uno sbaglio abbandonare quella prima ipotesi, anche perché quella scuola poi realizzata, dal punto di vista architettonico, urbanistico e logistico, a tutta la cittadinanza apparve come una bruttura senza eguali. Si parlò di scempio edilizio.
Dunque ora con questo nuovo plesso scolastico, si torna un po’ all’idea delle origini.
“Un vero campus lo ha definito Cherubini, per la crescita dei ragazzi, capace di mettere in relazione la scuola , sport, attività ricreative e formazione”.
La dirigente scolastica Aurelia Brita – “poiché consegniamo spazi sicuri e nuovi in cui i ragazzi possono costruire il loro futuro. Le opere importanti richiedono tenacia e capacità di guardare oltre il presente. Ma la scuola vive delle persone che la abitano – ha aggiunto – e del dialogo costante con il territorio. Da ora inizia il compito di riempire questi spazi di relazioni”.
Particolare di estrema importanza: nell’ala Nord Ovest del complesso verrà realizzato l’ITS Accademy, scuola di formazione di Confindustria e Regione per la formazione post diploma finalizzata all’assunzione nelle aziende che si in siederanno nell’Area innovazione ex Enel. Dunque una scuola che interagisce con il proprio territorio. Un tema questo affrontato anche dall’assessore Meloni: “La Val Nestore – ha dichiarato – è casa mia, questo progetto è finalizzato ad un futuro per il territorio e come amministrazione regionale siamo particolarmente impegnati”. “Dove ci sono servizi (sanità, scuola soprattutto) – è stato il suo ragionamento – infrastrutture, la gente non se ne va, non emigra, così rinascono le aree interne disagiate”.
L’assessore ha poi annunciato facendo riferimento in particolare ai successivi sviluppi di questo Polo sotto il profilo formativo con il laboratorio ITS e sportivo con la nascita di un centro Coni. “Un mix dunque – ha dichiarato – tra formazione, benessere e futuro, frutto di un proficuo lavoro, lungo e paziente, svolto dalle istituzioni”.
Molte le voci che si rincorrono da tempo, che raccontano di investimenti e di numerosi impresari, sufficientemente interessati a investire nell’area ex Enel. Finora nulla, un primo atto pubblico in questa direzione ci sarà il 16 settembre prossimo, promotore il noto imprenditore Brunello Cucinelli, il quale illustrerà la nascita di un Data center all’avanguardia gestito dall’IA. Al momento non si hanno altre notizie circa l’occupazione e la mole degli investimenti, comunque è un inizio certamente. Un avvio che potrebbe dare una mano al territorio a conquistarsi una rete di infrastrutture viarie che superino le attuali mulattiere, senza la realizzazione delle quali, è difficile immaginare un rinascita di un Distretto industriale, quindi investimenti produttivi, come ce ne sono stati in Val Nestore c’è stato fino al 2010.
Sarebbe questo un primo risarcimento alle popolazioni, dopo le tante prepotenze subite proprio in fatto di mancata realizzazione di infrastrutture che hanno portato sempre più ad una emarginazione del territorio. A Tavernelle infatti, non va mai dimenticato, vi era una linea ferroviaria, che proprio nell’area industriale Enel, oggi chiamata “Area industriale d’Eccellenza”, aveva persino ben due tratti ferroviari, perfettamente funzionanti, tanto che tutti i macchinari, i materiali per la costruzione della Centrale Enel, furono trasportati dal treno. Quella linea doveva congiungersi alla stazione di Chiusi, ma per non scontentare i miopi campanilistici che vedevano in quella tratta una possibile concorrente alle tratte già esistenti, fu soppressa senza nessun altra ragione. Risultato: Perugia è rimasta isolata, tagliata fuori dalle linee nazionali come l’Alta Velocità, e alla Val Nestore gli è stato rubato il futuro.
Ecco un istituto scolastico che vuole interagire con il territorio, deve avere chiaro quale è il suo passato, e il suo contesto socio economico: e quello della Val Nestore da tempo è assai problematico.
Ora però c’è una importante novità, è la prima volta infatti che la Val Nestore elegge una figura politico Istituzionale di alto livello come l’Assessore regionale Simona Meloni.
I due municipi Panicale e Piegaro è dal dopo guerra che esprimono maggioranze chiare di sinistra, in cambio dai piani alti della politica e delle Istituzioni hanno ricevuto quasi sempre indifferenza, la questione infrastrutture viarie, diga sullo Ierna, ne sono un esempio più che eloquente. Con Simona Meloni nella stanza dei bottoni tutti sperano che queste “distrazioni” vengano meno. I cittadini, le aziende, quelle poche che ne sono rimaste si aspettano un contributo per la rinascita della vallata.
Tornando al tema della giornata, va sottolineato che a completamento del campus e questa è una bella notizia, è stato già progettato e finanziato per un milione di euro, il palazzetto dello sport. Un sogno questo che hanno accarezzato tutti i sindaci che si sono susseguiti alla guida del Municipio a partire dal 1975, ma non si sono mai create le condizioni finanziarie per realizzarlo.
Il nuovo Palazzetto dello sport per il quale, ad oggi, il Ministero ha disposto il completamento entro agosto 2028, salvo futuri cambiamenti a livello di Governo centrale. Insomma par di capire, c’è il rischio (speriamo assai remoto), che una spada di Damocle possa sempre entrare in azione.
Si tratterebbe di una struttura idonea, per dimensioni e certificazioni, questo assicurano gli amministratori, anche alle notevoli attività sportive agonistiche gestite dalle tante associazioni sportive che compongono il centro CONI Valnestore.
“La nuova scuola – ha sottolineato Cherubini – dispone per l’attività motoria di spazi sportivi all’aperto già disponibili e di un’aula di educazione motoria al coperto i cui lavori di completamento sono iniziati: l’aula sarà disponibile a gennaio”. Una precisazione questa che dovrebbe mettere fine alle già rumorose polemiche che serpeggiavano tra i cittadini.
Soltanto per i primi due mesi e mezzo di scuola, dunque e nei casi di condizioni di meteo sfavorevoli, sarà inoltre possibile utilizzare la palestra di via Picasso con il trasporto garantito dai pulmini. Un disagio certamente, ma se tutto resta confinato nei limiti di tempo resi noti, come si dice in questi casi, si sopravviverà.
Ricapitolando: il quadro complessivo ha chiarito il primo cittadino, è che si stanno realizzando oltre 6,5 milioni di euro di investimenti, interamente finanziati, destinati a scuola, sport, formazione e servizi per la comunità”. Se le cose stanno così, e non c’è motivo di dubitarne, vista l’autorevolezza di chi le ha spiegate, si riesce ad intravvedere un futuro per questo territorio. Parrebbe una scelta che guarda alle esigenze di oggi, ma allo sviluppo dei servizi per le nuove generazioni nei prossimi decenni. Sempre che anche tutti gli altri obbiettivi come le infrastrutture vengano realizzati.
Renato Casaioli








