CAMIONISTI E AGRICOLTORI, DA LUNEDI’ 26 A SABATO 31 PRESIDIO AUTOCONVOCATO AL CASELLO VALDICHIANA
La protesta di agricoltori e camionisti si allarga e arriva anche in Umbria e Toscana. Dalle 8,00 di lunedì 26 ottobre fino alla mezzanotte di sabato 31 autostrasportatori e produttori agricoli faranno un presidio al casello A1 Valdichiana (Bettolle/Sinalunga) dove convergono anche la Siena-Bettolle e la Bettolle-Perugia.
La protesta – dicono i promotori – si inserisce nella mobilitazione nazionale contro il rincaro del gasolio/carburanti e i compensi ritenuti troppo bassi per i prodotti agricoli e i cereali.
Il presidio, per il momento, non vede la firma dei sindacati o delle grandi associazioni di categoria tradizionali (come ad esempio Coldiretti o Confagricoltura, Fita Cna ecc.).
Si tratta di una iniziativa spontanea e autorganizzata, promossa direttamente dai lavoratori delle due categorie, ovvero i
Comitati Spontanei dei Trattori: gruppi indipendenti di agricoltori della provincia di Arezzo, Siena e delle zone limitrofe della Valdichiana che si muovono autonomamente, unendosi sulla scia delle proteste già esplose nel Sud Italia, più
autotrasportatori Indipendenti, i cosiddetti “Padroncini”: camionisti e piccole imprese di trasporto locale, per lo più artigiani, proprietari di un solo mezzo, che hanno deciso di coordinarsi direttamente con il comparto agricolo in quanto facenti parte della stessa filiera logistica.
Il portavoce ufficiale della manifestazione al casello Valdichiana, incaricato di spiegare le ragioni della protesta ai media, è Andrea Faralli. La mobilitazione contro il caro carburanti e la scarsa remunerazione delle produzioni agricole da parte delle catene di distribuzione non si placa.









