SI PUO’ CELEBRARE IL GIORNO DELLA MEMORIA E IGNORARE IL CONFLITTO IN UCRAINA E LA POSSIBILITA’ DI UNA GUERRA MONDIALE?

mercoledì 25th, gennaio 2023 / 17:16
SI PUO’ CELEBRARE IL GIORNO DELLA MEMORIA E IGNORARE IL CONFLITTO IN UCRAINA E LA POSSIBILITA’ DI UNA GUERRA MONDIALE?
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CHIUSI – Ieri, 24 gennaio, a Chiusi, in preparazione al Giorno della Memoria, nella sala consiliare del Comune l’attore Marco Brinzi, direttore artistico del Festival Orizzonti, ha letto alcuni brani tratti da “La tregua” di Primo Levi. Iniziativa bella e giusta, che forse meritava una location più capiente. Brinzi è apparso commosso e ha fatto commuovere i presenti.

La Tregua descrive le esperienze dell’autore, Primo Levi, dall’abbandono di Auschwitz da parte dei tedeschi con l’arrivo dell’Armata Rossa sovietica. Racconta il lungo viaggio del deportato ebreo per ritornare in Italia, nella città natale di Torino, con mesi di spostamenti nell’Europa centro-orientale. La sua testimonianza rappresenta quella dei milioni di sfollati al termine della Seconda Guerra Mondiale, in grandissima parte ex detenuti del Reich tedesco, sia lavoratori coatti che sopravvissuti ai campi di concentramento. E’ il seguito di “Se questo è un uomo”. Entrambi i libri sono tra le testimonianze più toccanti sull’Olocausto e sugli orrori della guerra.

Non solo: La tregua è anche molto attinente al Giorno della Memoria, perché come dicevamo racconta l’abbandono del campo di prigionia e sterminio, dopo l’arrivo dell’Armata Rossa sovietica. E il Giorno della Memoria si celebra il 27 gennaio, perché proprio il 27 gennaio del 1945 i soldati sovietici aprirono i cancelli di Auschwitz.

Detto questo e apprezzando le iniziative che ovunque in questi giorni si tengono per celebrare la ricorrenza e ricordare le vittime dell’Olocausto, un’altra cosa mi viene di dire. E’ normale celebrare il Giorno della Memoria (e la liberazione di Auschwitz da parte dell’Atmata Rossa) senza fare un minimo cenno alla guerra in atto in Ucraina e alla possibilità, mai così vicina dalla seconda guerra mondiale, che il conflitto si allarghi e diventi la Terza Guerra Mondiale?

Di questa eventualità, del possibile intervento diretto di truppe Nato in Ucraina e dunque di un conflitto globale Nato-Russia si parla anche nei talk show televisivi e sui giornali. Poco, perché la narrazione generale tende a minimizzare, ma se ne parla. Ne ho scritto proprio ieri

Come si fa a parlare di Auschvitz, degli orrori del nazismo e della guerra in generale (questo dicono i libri come La Tregua), della necessità di “non dimenticare”, facendo allo stesso tempo finta di non vedere ciò che sta accadendo adesso, con una guerra in mezzo all’Europa e con la possibilità tutt’altro che remota di arrivare alla guerra mondiale? Che sarebbe la terza e probabilmente l’ultima?

Non è un appunto all’attore Marco Brinzi, lui doveva leggere i brani de La Tregua e lo ha fatto benissimo. La domanda è rivolta alla politica, a chi organizza le celebrazioni e iniziative come quella di ieri nella sala consiliare di Chiusi. Ai partiti politici che non favellano neanche sulla minaccia nucleare…

Così facendo, a mio avviso anche il Giorno della Memoria diventa un rituale stanco e vuoto di senso. Si fa perché si deve fare e perché lo fanno tutti.

A mio modestissimo parere non va bene. La memoria dell’Olocausto e dell’orrrore dei campi di sterminio impone a tutti non solo di non dimenticare, ma anche di fare il possibile perché ciò non si ripeta. Invece l’aria che tira, anche sui media è che la guerra sia una variabile possibile. Probabilmente ineluttabile. Esattamente come nel ’39…

Solo che adesso il nemico numero uno è la Russia, la Nato e l’Occidente difendono e sostengono anche militarmente l’Ucraina non solo perché è stata aggredita, ma per ridurre il peso geopolitico della Russia. Il fatto che in Ucraina il nazismo e il nazista Bandera siano considerati una cosa buona e un patriota è un dettaglio cui nessuna fa caso.

Rispetto a quel 27 gennaio del ’45 che tra due giorni celebreremo tutti, si è rovesciato il mondo. I russi che liberarono Auschwitz sono l’orso da abbattere, i nazisti che i campi di sterminio li pensarono e misero in piedi, sono degli eroi. Un ministro di Israele, lo stato ebraico nato sull’onda della Shoa, non ha alcuna remora a dichiararsi fascista, omofobo e razzista, come i carcerieri di Auschwitz che misero nei forni crematori 6 milioni di ebrei (e anche migliaia di zingari, omosessuali, comunisti e antifascisti…) … E’ normale?

Europa, Gran Bretagna e Usa continueranno a mandare armi sempre più potenti all’Ucraina. Anche la Germania all’inizio riluttante, si è piegata a questa scelta. Che è una scelta che porta all’escalation del conflitto. In Israele c’è un ministro fascista e un governo di destra, in Italia pure, il premier e molti ministri sono espressione di un partito erede del Msi, cioè del partito costituito nel dopoguerra dai reduci di Salò, ma in Germania governano i socialdemocratici, negli Usa i Democratici che, come il nostrano Pd, si dimostrano più guerrafondai e più allineati alla Nato delle destre… Davvero un mondo alla rovescia. La marcia per la pace Perugia-Assisi è annunciata per il 21 di maggio. Faremo in tempo a farla?

m.l.

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