MONTEPULCIANO SALVA I SUOI EVENTI E LANCIA LA “RESISTENZA CULTURALE”. UN MESSAGGIO PER TUTTI

mercoledì 27th, maggio 2020 / 16:19
MONTEPULCIANO SALVA I SUOI EVENTI E LANCIA LA “RESISTENZA CULTURALE”. UN MESSAGGIO PER TUTTI
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BRAVIO, BRUSCELLO, CANTIERE E LIVE ROCK FESTIVAL SI TERRANNO ANCHE QUEST’ANNO…

Da Umbria Jazz (cancellata) a Umbria Jet è stato un attimo. Gli eventi culturali non si possono fare, ma la piazza si può riempire per assistere al passaggio delle Frecce Tricolori. E’ successo nel capoluogo umbro con il sindaco in prima fila con tanto di fascia tricolore (e mascherina, va detto), ma anche ad Aosta, a Firenze e succederà ovunque la flotta aerea militare farà la sua esibizione patriottica. Del resto siamo tutti patrioti. E di che tinta! E se ci scappa l’assembramento, in tal caso è giustificato. Così pare. Ma la colpa ovviamente non è solo dell’anarchia del popolo che si assembra in modo sconsiderato, quanto piuttosto di chi ha pensato e organizza lo spettacolo. Che tra l’altro costa e inquina.  Ma lasciamo perdere…

Siamo un paese un po’ così, come quelli che hanno visto Genova… Si dà la caccia ai ragazzi che fanno lo spritz, si riesumano le “ronde padane” sotto forma di “assistenti civici”, e lo fanno quelli che la Lega ce l’hanno all’opposizione; si scatena la caccia social agli improvvidi amanti toscani sconfinati in Umbria per una scappatella (ammesso che sia vero) adombrando chissà quali violazioni di regole che non varrebbero per tutti allo stesso modo. Roba da “corvi ” (che sono uccelli peggiori dei gufi) e da sciacalli di provincia che pensano di fare le… Iene de noantri. Senza aver mai visto uno studio televisivo dal’interno peraltro.

L’emergenza covid, il lockdown, le paure indotte dalla situazione (giustificate o meno che siano) non spiegano tutto. E molte cose, a emergenza finita, andranno analizzate e raccontate per intero, perché se è vero che è stato sicuramente meglio aver paura che buscarne, ed è stato doveroso rispettare certe regole, è anche vero che molte libertà individuali e collettive sono state sospese forse oltre il limite, con conseguenze pesanti sotto il profilo democratico. 

Ma non è il momento, adesso, di fare queste congetture. E per fortuna c’è chi prova a indicare una strada diversa. Una buona strada. Da Montepulciano per esempio, parte quella che è stata definita un’operazione di “resistenza culturale”. 

Questa del 2020 sarà un’estate diversa, particolare anche per quanto riguarda gli eventi grandi e piccoli. In altro articolo di qualche giorno fa parlavamo degli eventi che salteranno (e sono tanti) con conseguenze e ricadute negative anche sul piano economico sul territorio. Bene, Montepulciano ha deciso invece che Cantiere Internazionale d’Arte, Bravìo delle Botti, Bruscello e Live Rock Festival di Acquaviva, sebbene in forma diversa e ridotta, si terranno ugualmente.  Lo hanno decretato l’amministrazione comunale, il magistrato delle Contrade e il Collettivo che organizza il festival rock. Certo, si tratta di 4 eventi che si tengono di norma dal 1 agosto in poi. E questo aiuterà. Se fossero stati in calendario a giugno sarebbe sarebbe andata in modo diverso, probabilmente.

Ma già decidere oggi di “resistere” e di fare comunque qualcosa, senza sbracare, è una scelta coraggiosa. E – diciamolo- pure di avanguardia. E’ una sorta di segnale che la ripartenza è possibile. Che la cultura, nonostante le difficoltà e i protocolli, non si ferma, non si può fermare, non si deve fermare. Ed è da lì che bisogna ripartire, per riacquistare non solo la libertà di esprimersi, ma anche la mobilità, il possesso di luoghi resi per tropo tempo off limits.

Tutti e quattro gli eventi, per ammissione degli organizzatori, saranno pensati e destinati per lo più per un pubblico locale. Di area. In linea con le norme di “tutela e sicurezza” relative all’emergenza Covid 19. Ma quella che Cantiere, Bravio e Festival di Acquaviva non saranno cancellati o rimandati a 2021 come tante altre manifestazioni, è una notizia che fa tirare a tutti un sospiro di sollievo.

“In questo contesto la cultura, oltre alla bellezza sicura e alla filiera agroalimentare, dovrà essere cardine di un rinnovato modello di sviluppo turistico economico. In definitiva il volontariato nonostante il distanziamento sociale, spesso sinonimo di individualismo, dimostra ancora una volta un profondo senso civico e collettivo”, scrive Andrea Biagianti, Reggitore del Magistrato delle Contrade e anche animatore insieme ad altri del Live Rock Festival di Acquaviva.

“Ci saremo ancora, dal 10 al 13 settembre. Live Rock Festival si reinventa: nuovo contesto, nuovo formato, nuova sfida” dice invece Tommaso Ghezzi…

Benissimo. Ci saremo anche noi. E speriamo che altri comuni, altre associazioni, seguano l’esempio di Montepulciano. Non tanto per recuperare eventi già rinviati o cancellati, cosa non più possibile, ma per “inventarsi” qualcosa di diverso, per non morire di noia e di silenzio, per non assuefarsi al deserto dei tartari, e perché no, per mettere in vetrina un po’ dell’argenteria di casa.

“Resistenza culturale” ci piace anche come espressione, rende bene l’idea… Fa venire in mente la Marsigliese: Aux armes, citoyens! Formez vos bataillons! Sì, forza chitarristi, bassisti, batteristi, cantanti e violinisti, attori, pianisti e saltimbanchi, scrittori, mimi e giocolieri della parola, inventiamoci qualcosa per un’estate che sarà diversa dalle altre e avrà meno lustrini e meno riflettori, meno piazze piene, ma può anche diventare una bella occasione. Per tutti.

m.l.

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