CHIUSI, CADONO LASTRE DI CEMENTO DAL CAVALCAFERROVIA. OGGI SOPRALLUOGO DI COMUNE, ANAS E PROVINCIA

mercoledì 10th, aprile 2019 / 12:25
CHIUSI, CADONO LASTRE DI CEMENTO DAL CAVALCAFERROVIA. OGGI SOPRALLUOGO DI COMUNE, ANAS E PROVINCIA
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CHIUSI – Non è vecchio come il Ponte Morandi di Genova e nemmeno come il Viadotto Ribussolaia di Chianciano o come l’Autogrill di Montepulciano, tutti costruiti tra il 1964 e il ’70 e tutti “collassati” o in crisi. Ha vent’anni di meno. Fu realizzato e inaugurato nel 1986 e pose fine a quello che era un “simbolo” e un “incubo” per i chiusini e per tutti coloro che si trovavano a passare sulla Statale 146 per andare da Chiusi verso Città della Pieve e Castiglione del Lago e viceversa: il passaggio a livello. Parliamo del Cavalcaferrovia – variante alla 146 che da 33 anni costituisce una delle strade di accesso e di uscita da Chiusi Scalo, direzione Umbria.

Trentatre anni non sono comunque pochi e la mole di traffico che la struttura sopporta quotidianamente è notevole. Giusto dare  un’occhiata.

Anche perché il cavalcaferrovia qualche segno di usura e anche di pericolo lo mostra. Per esempio, sul lato che guarda Chiusi Scalo, alcune lastre di cemento di tamponatura (quindi non incidenti sulla stabilità) appaiono deteriorate e parzialmente già cadute. Emerge il ferro dell’armatura.

Non si capisce bene se le porzioni mancanti siano cadute intere o si siano sbriciolate progressivamente. Ma la cosa può rappresentare comunque un pericolo: perché lì sotto passa la strada che porta all’azienda Lodovichi, ad alcuni orti e soprattutto al sentiero della Bonifica ed è molto frequentata da gente che cammina o corre a piedi o in bicicletta.

C’è, sotto, una rete di protezione che costeggia la strada, ma la rete è praticamente “a filo” con  la struttura del ponte e se una lastra si stacca e cade non è detto che cada di là della rete. Che tra l’altro in alcuni tratti è divelta o mancante.

Le lastre di cemento deteriorate sono decine. Le porzioni mancanti e cadute possono pesare diversi kg, se un frammento del genere dovesse cadere in testa ad una persona potrebbe scapparci la tragedia. 

La situazione è stata segnalata al Comune di Chiusi, e il sindaco Bettollini, in qualità anche di vicepresidente della Provincia ha predisposto un immediato sopralluogo di verifica con i tecnici della Provincia e di Anas.

La SP 146 è tornata sotto la competenza Anas dal novembre 2018.  Da questo punto di vista il cavalcaferrovia di Chiusi è esattamente nella medesima posizione del Viadotto Ribussolaia di Chianciano. Il sopralluogo dovrebbe avvenire già nella giornata di oggi, 10 aprile. 

Non c’è al momento alcun allarme circa la stabilità del cavalcavia, il sopralluogo di oggi dirà qualcosa di più anche a tal proposito, intanto però anche quelle lastre di cemento che si staccano andranno al più presto messe in sicurezza, onde evitare di piangere a posteriori.

 

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