SINALUNGA: REGOLAMENTO DI CONTI CON ESECUZIONE IN PIAZZA: UCCISO UN RAGAZZO ALBANESE DI 22 ANNI

giovedì 10th, maggio 2018 / 09:39
SINALUNGA: REGOLAMENTO DI CONTI CON ESECUZIONE IN PIAZZA: UCCISO UN RAGAZZO ALBANESE DI 22 ANNI
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FERMATO DAI CARABINIERI UN SARDO RESIDENTE NELL’ARETINO. STAVA SCAPPANDO. POTREBBE ESSERE LUI L’ASSASSINO

SINALUNGA –  Gravissimo fatto di cronaca ieri sera a Sinalunga. Un giovane di 22 anni, origini albanesi, è stato freddato con un colpo di pistola davanti alla porta di una abitazione dove probabilmente era ospite per una cena tra amici. E’ successo nel cuore del centro storico, a pochi passi dalla piazza principale della cittadina della Valdichiana.  Il ragazzo è spirato in pochi minuti, vani i tentativi di soccorso degli amici, dei vicini che sono accorsi sentendo gli spari. Le modalità dell’omicidio ricordano quelle di una esecuzione in piena regola. Come avviene nei paesi di mafia. L’assassino, dopo aver sparato a bruciapelo sulla vittima si è dato alla fuga e subito i Carabinieri hanno lanciato la caccia all’uomo. Intorno alle 3 di notte in località Pietraia è stato rintracciato in le fermato un 34enne, italiano residente nell’aretino, ma di origini sarde. L’uomo in stato di alterazione stava fuggendo, era in evidente stato di alterazione e presentava alcune ferite che i militari hanno ritenuto compatibili con l’azione omicida. Lo sparatore ha lasciato infatti tracce di sangue sull’asfalto. Non si sa se dovute ad una colluttazione con la vittima, prima dello sparo. Gli indizi a suo carico sembrano pesanti, ma il 34 anne sarà comunque interrogato e sottoposto allo “stub”, l’esame che ha sostituito il “guanto di paraffina” e viene usato per scoprire se il sospettato ha sparato di recente. Lo strumento consente di scoprire, con precisione scientifica, le particelle di bario, antimonio e piombo residue della pallottola..

Dietro all’omicidio potrebbe esserci un regolamento di conti legato al traffico di stupefacenti, ma gli inquirenti non escludono anche motivi diversi, passionali o personali.  Sembra comunque evidente che l’assassino abbia sparato con il preciso intento di uccidere, non per sbaglio.

Sinalunga è naturalmente sotto shock. La cittadina della Valdichiana si è scoperta improvvisamente vulnerabile. Terra pericolosa, dove può succedere che uno ti inviti a scendere di casa e poi ti spara in faccia. Come a Scampia. Come nelle periferie più degradate di Palermo, Catania, Napoli… O magari Bogotà e Caracas. Ovvio che tutto ciò non significa che Sinalunga e la Valdichiana siano luoghi in cui i regolamenti di conti a suon di revolverate sono al’ordine del giorno. Questo no. Ma gli episodi di violenza, di intolleranza, di uso disinvolto di armi, sono sempre più frequenti. E sono il segnale che la malavita abita anche da queste parti.

 

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emma villas-monza
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