CHIUSI: VIA AI LAVORI PER I MARCIAPIEDI ALLE BIFFE. MA IL CONTRIBUTO ALLE SPESE DA PARTE DI BIOECOLOGIA ANDREBBE SPIEGATO MEGLIO

CHIUSI – Sono partiti i lavori per la costruzione del nuovo marciapiede delle Biffe, che, una volta terminato, si collegherà, infatti, con i marciapiedi realizzati negli anni precedenti nel primo tratto di via Mazzini fino al centro dello Scalo e in via Oslavia, fino a Chiusi città. L’opera era attesa da decenni dagli abitanti delle Biffe, stanchi di rischiare la vita a causa del traffico. Ed è anche una delle “battaglie” che primapagina ha condotto per anni pubblicando appelli, petizioni e prese di posizione. Finalmente sarà possibile camminare tranquillamente e in sicurezza, anche in occasione delle partite di calcio al “Comunale” anch’esso in via di ristrutturazione. Il termine dei lavori è previsto entro la fine dell’anno. Il costo è di circa 800 mila euro coperti dal bilancio comunale e da un contributo dell’azienda Bioecologia pari a 240 mila euro. E questo intervento da parte di un’impresa privata è un fatto piuttosto anomalo, una novità nel panorama delle opere pubbliche. Quella di Bioecologia è una “elargizione” volontaria, che però configura una sorta di partnership con il Comune. Insieme ai marciapiedi infatti verranno realizzati anche i sottoservizi e quindi una rete fognaria che canalizzerà i reflui della zona Porto-Fornace e delle Biffe verso il depuratore gestito da Bioecologia. Il depuratore ha bisogno di “materia prima” per lavorare a regime e quei reflui sono, appunto, materia prima preziosa. Non una tantum, ma per sempre. Per questo, Bioecologia ha deciso di partecipare alla spesa dei marciapiedi. Ma, come ha rilevato il capogruppo della Primavera Cioncoloni, in Consiglio Comunale, non è chiaro né è stato chiarito chi e come abbia quantificato l’importo messo a disposizione da Bioecologia. Perché 240 mila euro e non di più o di meno? Quale logica è stata seguita? E in futuro, questa prassi, sarà seguita anche per altre operazioni? E in questo caso chi ci guadagna di più, il Comune o Bioecologia? Ben venga il contributo di privati, ma è bene che il tutto avvenga nella massima chiarezza e trasparenza sia sui criteri di definizione che sulle modalità di erogazione dei contributi. Comunque, il marciapiedi sulla strada delle Biffe (via Mazzini) era necessario, anzi urgente. E l’avvio dei lavori è da salutare con piacere. Quando si interviene sulla sicurezza stradale e in particolare dei pedoni, è sempre cosa buona e giusta. Il marciapiede farà saltare qualche posto auto, che però, assicurano in Comune sarà recuperato nel piazzale del Campo sportivo. Insomma tutto ok, ma su quel contributo ci piacerebbe saperne un po’ di più. La stessa discussione in Consiglio non ha chiarito del tutto la questione.
Buona notizia! Questi marciapiedi sono attesi da tutti coloro che hanno occasione di transitare in quella strada, sia a piedi che in auto. E’ un tratto in cui, specialmente con la pioggia e la nebbia, può succedere di tutto, quindi è giusto realizzarli e al più presto. In molti ci siamo chiesti perché è stata data priorità a Giovancorso, per dei lavori meno urgenti e dai risultati discutibili (ci sarà mai il collegamento con Chiusi Città? e perché i tratti più pericolosi sono stati lasciati indietro?). Quali sono i criteri che determinano di investire in certe opere invece che altre? Non solo a Chiusi. Ho notato che alle Tre Berte e al Salcheto nel comune di Montepulciano, succede la stessa cosa. Grandi marciapiedi dove a piedi non va nessuno e a pochi centinaia di metri ad Acquaviva non riescono a togliere le auto dalla strada principale dove passano anche mezzi pesanti e ancor più importante, le autoambulanze e il traffico per l’Ospedale di Nottola. Per andare a Perugia via Magione è tutto un cantiere per marciapiedi. Sgarbi diceva tempo indietro che era il momento delle fissazioni per le rotonde, non sarà che la fissazione ora è per i marciapiedi?
Finalmente! Soprattutto perchè il tratto di strada Biffe/ Chiusi stazione abbastanza praticato da pedoni (ma anche da persone che scelgono di muovesi in bici), peccato che stannno tagliando uno splendido albero che tutto faceva tranne che dare fastidio, visto che si trova nel un terreno privato di un condominio! Era inevitabile????