PRIMARIE PD, SORPRESONA A CITTA’ DELLA PIEVE: SCRICCIOLO BATTE MANGANELLO E GALLETTI. A CASTIGLIONE VINCE BATINO, A PIEGARO FERRICELLI

PRIMARIE PD, SORPRESONA A CITTA’ DELLA PIEVE: SCRICCIOLO BATTE MANGANELLO E GALLETTI. A CASTIGLIONE VINCE BATINO, A PIEGARO FERRICELLI
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TRASIMENO – Città della Pieve batte Moiano su tutti i fronti. Al Santa Lucia è finita 3-0 per la squadra del capoluogo. Alle primarie del Pd per scegliere il candidato a sindaco del centro sinistra, il primo cittadino uscente Riccardo Manganello, moianese, è stato sconfitto da Fausto Scricciolo. Sorpresona dunque dalla consultazione preliminare che proprio Manganello aveva voluto, forzando la mano al partito che invece avrebbe preferito non andare alla conta. scricciolo fausto

Scricciolo ha ottenuto 793 voti pari al 44,9%; Manganello si è fermato a 731 (41,3%). Solo 62 i voti di differenza. Ma Fanno la differenza eccome. Il terzo candidato, Andrea Galletti si è attestato sulle 186 preferenze pari al 10,5%. L’elettorato pievese di centro sinistra ha voluto dare un segnale di discontinuità rispetto al passato, senza farsi però abbagliare dal  “nuovismo” e dal “giovanilismo” tanto caro ai renziani premiando il candidato più “anziano” (ma Scricciolo ha poco più di 50 anni) e anche il candidato dei tre meno rappresentativo dell’establishment e più vicino alla società civile e alla sinistra diffusa e sparpagliata. Vince, come dicevamo all’inizio, anche il capoluogo sulle frazioni Moiano e Po’ Bandino e pure questo è un segnale di rottura, di discontinuità, rispetto ad antichi e consolidati equilibri e gerarchie. Sarà dunque Fausto Scricciolo il candidato del centro sinistra pievese.  A Riccardo Manganello e Andrea Galletti l’onore delle armi, per aver accettato la sfida, ma anche l’amaro calice della disfatta.

Il Pd ha voltato pagina e anche gli altri dovranno fare i conti con questa novità. Con Scricciolo candidato sarà più difficile, per esempio,  anche la presenza alle elezioni di una lista del Movimento 5 Stelle, fondata e costruita sulla critica allo status quo e alla politica “ingessata” del Pd…

Sorpresa anche a Piegaro, dove ha vnto il giovane biologo Roberto Ferricelli, area Renzi,  che ha battuto Miriana Marabissi, vicesindaco uscente. 718 voti per Ferricelli (60,7%);  466 per la Marabissi (38%).   Alta la partecipazione al voto: 1.188 votanti,  oltre il 50% degli aventi diritto al voto nel comune di Piegaro. Un successo per il Pd.  Ferricelli Roberto

Ferricelli ha fatto una campagna elettorale nel segno della discontinuità con il passato, ha evidentemente intercettato la voglia di cambiamento che oramai serpeggia in Val Nestore e non solo in Valnestore.  La prima dichiarazione da candidato sindaco è sulla crisi economica che ha quasi azzerato il tessuto industriale della vallata, che era fino a pochi anni fa una delle più “industrializzate” dell’Umbria: “In merito alla questione industriale va fatto il punto. Con la Regione, per le sue competenze, ma anche con l’Enel va aperto un confronto serrato. Non solo anche nei confronti della società Val Nestore, va aperta una riflessione. Quei progetti sono ancora attuali o no?”. E poi il grande tema dell’unificazione dei tre comuni di Piegaro, Panicale e Paciano: I tempi sono maturi” dice. 

Vittoria della gioventù contro l’usato sicuro anche a Paciano, dove Riccardo Bardelli con  163 voti (61%) ha battuto Fausto Santiccioli (85 voti, 39%) che una trentina di anni fa fu Sindaco a Castiglione del Lago.

Castiglione del Lago, dove le primarie hanno incoronato il sindaco uscente Sergio Batino che ha ottenuto 1.391 preferenze pari al 60,6%. Gli sfidanti Matteo Burico e Oscar Monaco si sono fermati rispettivamente a 743 voti (32,4%) e 141 (6,1%).  Batino ha dominato soprattutto nelle frazioni dove ha preso oltre il doppio delle preferenze rispetto a Burico. Nel seggio del capoluogo maggior equilibrio con 433 per Batino e 329 per Burico. Per l’esponente del Prc Monaco solo un voto di testimonianza. Poco più.

Da segnalare che questa volta alle primarie di Castiglione del Lago hanno votato 2.293 cittadini, il 20% in più rispetto al 7 dicembre scorso quando si trattò di eleggere il segretario nazionale del Pd. Allora votarono 1.917 persone.

Si sono tenute oggi le primarie anche a Perugia:  ha vinto il sindaco uscente Wladimiro Boccali con 4.464 voti pari al 61%, contro Anna Rita Fioroni che si  attestata sui 2.839 voti (39%). Via libera dunque alla ricandidatura di  Boccali.

Domenica prossima tocca a Panicale dove se la vedranno Giselda Bruni, assessore uscente e l’avvocato Giulio Cherubini. L’assessore Antonio Gallo si è ritirato dalla corsa, mentre l’ipotizzata candidatura di Francesca Caproni alla fine non è stata accettata.

 

 Nelle foto: Fausto Scricciolo e Roberto Ferricelli, vincitori a Città della Pieve e Piegaro.

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