PUGNALINI: “SOSTENGO CUPERLO. A SIENA UN PROGETTO PIU’ FORTE DELLE SINGOLE CORRENTI”

giovedì 10th, ottobre 2013 / 14:53
PUGNALINI: “SOSTENGO CUPERLO. A SIENA UN PROGETTO PIU’ FORTE DELLE SINGOLE CORRENTI”
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“Con Letta premier, al Pd serve un segretario a tempo pieno: per questo voterò Cuperlo. Separare congresso territoriale da regionale e nazionale. A Siena serve un progetto più forte delle singole correnti”.

SIENA – Salire sul carro di Matteo Renzi? Molti l’hanno già fatto, anche tra coloro che alle primarie 2012 appoggiarono Bersani. Non tutti però nel PD, la pensano così. La consigliere regionale toscana del PD, Rosanna Pugnalini, attraverso un comunicato, esprime il suo appoggio a Cuperlo:  “Il prossimo congresso del PD – afferma la Pugnalini – dovrà concentrarsi nel far emergere una visione dell’Italia per i prossimi anni, ed eleggere un segretario a tempo pieno, non il futuro premier. Abbiamo già un autorevole presidente del consiglio, Enrico Letta,  che assieme al presidente Giorgio Napolitano rappresenta una delle poche figure che ancora riscuotono la fiducia degli italiani. Sappiamo bene che questo governo di servizio, non è quello che avevamo voluto in campagna elettorale. Al Pd spetta il compito di incalzarlo, per riuscire a portare a casa provvedimenti sull’economia, abbassando il carico fiscale sul lavoro, nel segno di una maggiore equità.

Per questo il congresso è l’occasione per ridefinire il profilo della sinistra moderna e riformista del terzo millennio. Dobbiamo tornare in sintonia con il paese, indicare una via d’uscita dalla crisi. E’ un lavoro difficile e complesso, che necessita di un segretario che si dedichi anima e corpo a questa sfida. La figura che più si avvicina a questo profilo, a mio avviso, è Gianni Cuperlo. Una persona di grande equilibrio, intelligenza e coraggio, con una visione chiara del percorso che ci aspetta, per riorganizzare il campo dei democratici e dei progressisti per i prossimi anni.Abbiamo chiesto e ottenuto un congresso che partisse dal basso. Dobbiamo tenere separati i congressi locali e provinciali con il contesto nazionale, e a maggior ragione, con il congresso regionale che arriverà in altri tempi e secondo altri contenuti e protagonisti.  Liberiamoci dai vecchi schemi. Portiamo la discussione non sui nomi ma su cosa intendiamo per buona politica.  Discutiamo, di come affrontare il tema del lavoro che manca, le difficoltà quotidiane delle imprese, come rilanciare una città e un territorio che ha sofferto la crisi della banca.Nella provincia di Siena, c’è bisogno di un progetto forte, più forte delle singole correnti, che sia frutto di un confronto ed un incontro delle diverse sensibilità politiche. Il Pd deve mettere in prima fila le migliori energie disponibili di ogni territorio, in termini di idee, sensibilità e capacità personali, al di là della fedeltà a questo o quel leader. Abbiamo la scadenza imminente delle amministrative, dove dovranno emergere dei progetti forti e delle figure capaci nei 30 comuni che andranno al voto. Serve un partito forte che accompagni questo percorso con coraggio e apertura.

Chi ambisce a rappresentare il Pd di questo territorio, deve saper anzitutto unire. E dimostrare di sapere affrontare le questioni con chiarezza ed alla luce del sole. Ci siamo lasciati alle spalle una stagione di forti divisioni che non hanno fatto bene a Siena ed alla sua provincia. E’ tempo di tornare a credere in un grande PD inclusivo, riformista e aperto, che sappia riaccendere entusiasmo nel popolo democratico”.

 

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