CHIUSI SCALO, AREA DELLA CIANA: E SE QUEL CAPANNONE DIVENTASSE UNA SALA POLIVALENTE?

mercoledì 25th, maggio 2016 / 12:43
CHIUSI SCALO, AREA DELLA CIANA: E SE QUEL CAPANNONE DIVENTASSE UNA SALA POLIVALENTE?
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CHIUSI – Al di là dello scivolone clamoroso della Contrada del Mar Nero, con la convocazione di un’assemblea di campagna elettorale con “il candidato Juri Bettollini” e al di là del silenzio di Bettollini sula vicenda, che lo rende corresponsabile dello scivolone (c’è chi pensa che tutto sia lecito e che le elezioni siano come la tombola della parrocchia, evidentemente e affigge volantini anche dove non potrebbe…) , non vi è dubbio che la “riqualificazione” dell’area Della Ciana (dal nome del proprietario), ovvero dell’area che chiude via Manzoni e costituisce l’accesso più frequentato al Sentiero della Bonifica, sia uno dei problemi principali di Chiusi Scalo. Non sappiamo cosa andrà a dire a tal proposito Bettollini ai contradaioli del Mar Nero né se dopo le polemiche ci andrà ugualmente.

Ma la questione sussiste ed è sul tappeto da anni. Diciamo pure da decenni. C’era ancora Fabrizio Talozzi a fare l’assessore all’urbanistica quando si cominciò a parlare di recupero di quel comparto, che è sì periferico, ma non lontano dal centro nevralgico dello Scalo e potrebbe per questo costituire un bel “polmone” in termini di servizi, posteggi e verde pubblico..

In quel comparto esistono anche due capannoni attigui e comunicanti. Entrambi dismessi da una quarantina d’anni. Uno è utilizzato come rimessa di auto dalla proprietà, l’altro è usato dalla Contrada Mar Nero come deposito. Per dimensioni, posizione e possibilità di avere spazi di pertinenza intorno, almeno uno dei due edifici potrebbe ospitare la struttura di cui tutti riconoscono la mancanza: una sala polifunzionale per incontri, convegni, assemblee, teatro low cost, musica, mostre Uno spazio aperto, ad uso pubblico, della comunità, inteso anche come laboratorio in cui si crea, si sperimenta…

Insomma, una necessità impellente, una priorità, per Chiusi e in particolare per lo Scalo.

La lista Possiamo ha inserito questa priorità tra i suoi punti programmatici, lo stesso Bettollini ne ha parlato alla presentazione della sua lista e in altre occasioni, individuando l’area ex Fornace come possibile ubicazione.  Il gruppo GEC (Effetti collaterali) che organizza il Lars Rock Fest e altre iniziative culturali aveva un progetto simile per un capannone nella zona artigianale della Fontina, che però si è arenato. Primapagina una proposta simile la avanzò nel 2011 e anche allora si parlava di riutilizzare un capannone industriale dismesso…

Quindi il problema esiste ed è sentito e anche la necessità di trovare una soluzione sembra abbastanza condivisa. Rispetto al recupero della Fornace, un recupero a tale scopo di uno dei capannoni Della Ciana potrebbe avere tempi più rapidi e costi minori. In più, la struttura risulterebbe anche più centrale e più facilmente raggiungibile.

Naturalmente nessun ragionamento a tal proposito può essere fatto senza il parere e la disponibilità della proprietà che giustamente chiederà garanzie e contropartite. Ma è ovvio che un impegno del Comune potrebbe spostare di molto i termini della discussione.

Certo, la contrada del Mar Nero, con l’assemblea annunciata per venerdì 27 maggio, ha sbagliato tempi, modalità di convocazione e numero di invitati, ha pure invaso un campo improprio. Ma il problema di come sistemare quell’area è innegabilmente presente. Ed esiste anche la necessità di una struttura pubblica come quella sopra indicata, che al momento non c’è e che se ci fosse potrebbe anche creare qualche opportunità e qualche posto di lavoro.

Ci sono ancora una decina di giorni di campagna elettorale. Se i candidati e le varie liste volessero confrontarsi e dire ognuno la loro, sarebbe cosa senz’altro utile.

m.l.

Nella foto: Chiusi scalo, via Manzoni

 

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