CHIUSI, GUIDA ROSA PER LA PRO LOCO. MA ORA SERVE ANCHE UN CAMBIO DI PASSO…

giovedì 22nd, ottobre 2015 / 11:22
CHIUSI, GUIDA ROSA PER LA PRO LOCO. MA ORA SERVE ANCHE UN CAMBIO DI PASSO…
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CHIUSI – Le dimissioni di Luigi Cosi, presentate il 6 ottobre scorso, sono state accettate e digerite alla svelta. Il consiglio della Pro loco di Chiusi ha infatti già provveduto alla nomina del nuovo presidente. Si tratta di Tiziana Fedeli, che era la vicepresidente e anche la prima tra gli eletti per numero di voti ricevuti alle elezioni del 18 aprile scorso. Una scelta “naturale” quindi, di piena continuità… Il ruolo di vice sarà ricoperto da Simona Fiorini. Entra in Consiglio, al posto di Cosi, Roberto Bianchini. La neo presidente Fedeli lavora presso un’attività commerciale di Chiusi Scalo ed è sommellier Fisar; Simona Fiorini è attiva nel Gruppo Volontari del Carnevale, Roberto Bianchini è presidente dell’Associazione “Genitori per Chiusi”. Il Consiglio della Pro Loco risulta adesso composto oltre che dalle tre persone citate, anche da Lucia Scattoni (segretaria), Gigliola Mucciarelli (tesoriere), Simone Agostinelli (rappresentante del Comune), Lorenzo Botarelli, Elisa Manieri, Lucia Pagliai e Stefano Rocchini. Il Collegio sindacale è composto da Lucia Marcucci, Feriana Giannini e Simone Tiezzi. Il passaggio di consegne insomma è stato rapido, la meteora Cosi è già una parentesi superata. Almeno al punto di vista dell’organigramma. Resta da capire che ruolo intenda svolgere la Pro-Loco e in che modo voglia farlo, sia sul terreno della promozione turistica della città che su quella delle attività in sede locale.

Fino ad ora – e non solo con la breve gestione Cosi – non si è visto granché, al di là del supporto ad alcune iniziative, soprattutto nel centro storico. A Chiusi scalo per esempio la percezione dell’esistenza di una Pro-Loco è decisamente labile… I cambi di manico portano sempre un qualche scatto, un po’ di vento nuovo. Vediamo se sarà così anche con Tiziana Fedeli. Certo la Pro Loco chiusina dovrà aprirsi e confrontarsi di più con il resto della società locale e non rimanere come è stata spesso un “circoletto” di amici ristretto e chiuso in sé stesso, che magari si dà da fare, ma non interviene mai sulle questioni cittadine, grandi e piccole.

Del Consiglio della Pro Loco fanno parte persone che operano anche in altri campi e in altri sodalizi (dalla Fondazione Orizzonti, al Lions Club, all’associazionismo legato a Banca Valdichiana alle organizzazioni dei commercianti, dai terzieri, ai sommellier e ai “genitori per Chiusi”…) e questo “intreccio” che potrebbe garantire interscambio di opinioni e di esperienze, rischia invece di trasformarsi in una specie di bolla dove tutto si attutisce, si stempera, evapora.

Ma evapora anche Chiusi. Che oggi sta peggio, decisamente peggio di 4, 5 o 10 anni fa… Sta peggio dal punto di vista economico, sta peggio dal punto di vista politico (c’è un comune senza sindaco, senza opposizione in consiglio, con i partiti tradizionali letteralmente svaniti e assenti su tutta la linea), e non riesce a rimettersi in circolo, a tirar fuori la gente di casa, se non in rare occasioni (sbottegando, i Ruzzi della Conca…) e fa fatica a riempire il teatro o le platee anche in occasioni importanti e di livello come alcuni eventi del festival Orizzonti, ma non solo. Ecco la Pro Loco dovrà porsi il problema dello stato della città. E di come rilanciarla. Ma soprattutto di come fare per farla tornare ad essere una città e non solo un dormitorio. Purtroppo molto spesso, nella politica e nella società attuale le cariche istituzionali (presidenze, vicepresidenze, assessorati ecc.) vengono vissute come una “gratificazione personale”, come un riconoscimento e premio alla fedeltà, più che alla capacità della persona, non come responsabilità di servizio… Questo genera impasse, immobilismo, mancanza di confronto. La nuova leadership rosa della Pro Loco ha l’occasione per dimostrare che non è questo il caso, per dare la scossa, per cambiare marcia e modo di operare e non restare nel solito recinto, sempre più angusto…

In bocca al lupo a Tiziana Fedeli & C. Ma… attenzione che il lupo è una bestiaccia. Va affrontato con cautela e anche coraggio.

 

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