Il ricercatore Yussef Siher arrestato come presunto capo del Movimento 17 ottobre, quindi responsabile delle violenze di piazza a Milano, è stato scarcerato oggi.La Gip di Milano non ha convalidato il fermo ritenendo che non ci fosse alcun elemento tale giustificare l’arresto. Il teorema (anche un po’ razzista, essendo il giovane un italiano di seconda generazione, anche se istruito e bene inserito) si è dunque sgonfiato.Giorgia Meloni se l’è presa subito con la magistrata milanese (e nel suo messaggio c’è qualcosa di eversivo, perché non tiene conto della divisione dei poteri in uno stato di diritto), definendo assurda la decisione. Ma evidentemente l’assurdità stava nell’arresto di un cittadino per un reato di opinione, senza che questi avesse commesso nessun atto configurabile come i reati presunti che gli sono stati contestati. Anche quello di “finalità di terrorismo”. Ora che faranno gli esponenti di governo e i “trombettieri scelti” del regime che avevano già individuato il capo della proteste violente e le connessioni di questi con i pro Pal e addirittura con Hamas? Tutti in gita premio a Canossa? Il capro espiatorio non è più tale. Sul campo restano però molte … capre.Questa vicenda, per quanto assurda, mi ricorda due cose: un film e una copertina del giornale satirico Il Male. Tutti e due degli anni ’70.Il film è “Sbatti il mostro in prima pagina”, regia di Marco Bellocchio, 1972.pellicola mette in evidenza come un importante giornale può riuscire a manipolare l’opinione pubblica, creando un colpevole, prima ancora che si pronunci un tribunale. E tutto ciò mettendo in evidenza anche i legami stretti e inconfessabili fra stampa, politica e forze dell’ordine. Per la precisione siamo nel clima degli anni di piombo, a Milano. Il redattore capo del quotidiano borghese e di destra Il Giornale (quello fondato da Montanelli non era ancora nato) indaga su un omicidio a sfondo sessuale, vittima una studentessa, e cerca di addossarne la colpa ad un giovane extraparlamentare di sinistra, per poi strumentalizzare politicamente ed elettoralmente la questione. E quando un testimone rivelerà che l’assassino è un’altra persona, che non c’entra niente con la sinistra, il giornalista farà di tutto per tenere segreta la notizia, almeno fino a dopo le elezioni. Mi pare che di analogie ce ne siano abbastanza. Anche se sono passati 54 anni.La copertina del periodico satirico Il Male è invece quella che annunciava l’arresto di Ugo Tognazzi, in quanto “capo delle Br”. Era il 1979. Il Male faceva ogni tanto delle false copertine di giornale con notizie del tutto inventate e clamorose. Nel caso citato la copertina su Tognazzi capo delle Br era quella del quotidiano Paese Sera, testata di sinistra della Capitale. Qualcuno ci credeva. L’effetto era dirompente.Ma anche in quel caso si voleva dimostrare come i teoremi sul terrorismo si potevano “sostentare” anche con notizia fasulle.Chi ha visto lo spettacolo La Bomba portato in scena da questo giornale di recente, sa che ci fu chi di quei teoremi fece le spese, molto pesantemente, come Luigino Scricciolo, arrestato ad un convegno della Uil, di cui era un dirigente nazionale, con l’accusa di essere un presunto brigatista e poi anche una presunta spia bulgara, solo perché ogni tanto ospitava a casa un cugino che era davvero brigatista, ma lui no lo sapeva e perché come dirigente Uil si occupava di questioni internazionali e soprattutto di Est Europa. Rimase 20 anni in attesa di giudizio con quelle accuse sul groppone. E quando nel 2007 fu totalmente prosciolto da ogni addebito, era ormai minato nel fisico e nell’anima e poco dopo morì d’infarto a 61 anni.Quanto alla manipolazione dell’informazione e alle fake news ad uso e consumo del potere (o della satira) ricordo anche un altro episodio. Questa volta locale. Chiusi, 1984. Tempo di Ruzzi della Conca, la festa di Chiusi Scalo. E anche dello scandalo del calcio scommesse. A Chiusi esce un periodico che si chiama L’Agorà, che alla vigila dei Ruzzi fa uscire una edizione straordinaria ad una sola pagina (come le copertine de Il Male) con la notizia che la festa è annullata per ordinanza del sindaco e che nella notte un blitz dei carabinieri ha portato all’arresto di numerosi esponenti delle contrade chiusine per scommesse clandestine e comportamenti antisportivi nella “corsa del maiale”. Anche in quell’occasione nonostante l’ironia fosse piuttosto palese, ci fu chi credette alla notizia e si riversò in Comune ad inveire contro “i soliti comunisti di merda” rei di osteggiare la festa nata intorno alla parrocchia… Nel calcio le scommesse clandestine e gli arresti c’erano stati davvero, nella corsa del maiale, no… ma la fake new era comunque credibile in quel clima. Perché è il clima, l’aria che tira, che spesso orientano l’informazione. Che poi orienta l’opinione pubblica. Salvo poi dover andare a Canossa quando il teorema si sgonfia. Ci dovrebbe essere la fila dalle parti di Canossa…m.l.Nella foto Yussef Siher ( fotogramma Tgcom 24)
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