ESEMPI VIRTUOSI: LA “BENZINA DEL SINDACO” CHE COSTA MENO RISPETTO AI DISTRIBUTORI PRIVATI

giovedì 27th, agosto 2026 / 17:42
ESEMPI VIRTUOSI: LA “BENZINA DEL SINDACO” CHE COSTA MENO RISPETTO AI DISTRIBUTORI PRIVATI
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C’è un paese in Abruzzo che ha meno di 1000 abitanti e un solo distributore carburanti. E’ un paesino di montagna, fra i Monti della Laga e il massiccio del Gran Sasso, versante teramano. C’è stato il terremoto 10 anni fa che ha reso tutto più complicato ed ha accelerato lo spopolamento. Ma adesso quel paesino che si chiama Valle Castellana sta facendo “scuola” su una questione caldissima come quella del caro carburanti. Come? semplice: quell’unico distributore da qualche anno lo gestisce direttamente il Comune. Che lo ha acquisto per evitarne la chiusura. Ma sta facendo scuola perché vende benzina e diesel a prezzo più basso rispetto alle pompe private: gli automobilisti che vi fanno rifornimento risparmiano dai 10 ai 20 centesimi al litro. Molti ci vanno apposta anche dai paesi limitrofi, persino da Ascoli Piceno. Prezzi esposti 1,75 per la benzina, 1,89 per il gasolio. Oggi, a Chiusi, per dire siamo a 2,02 per la benzina e 2,13 per il diesel.

Questo perché il Comune di Valle Castellana ha deciso di vendere i carburanti al prezzo di costo. Ovvero il comune acquista il carburante e lo rivende senza applicare il margine di guadagno che un gestore privato deve necessariamente caricare per stare in piedi. Accollandosi l’acquisto del carburante, il controllo dei serbatoi, la gestione degli incassi, ma senza pagare un gestore.

Vendere quasi a prezzo di costo non significa rimetterci. Rinunciando al proprio ricarico e gestendo l’impianto in economia, cioè con personale del Comune,  senza dover remunerare un imprenditore privato, il Comune riesce a tenere i prezzi bassi e allo stesso tempo a coprire i costi del servizio. Magari non guadagna, ma il comune non ha come obiettivo il profitto di impresa, ma quello di garantire un servizio, al meglio per la collettività.
La “benzina del sindaco” ha avuto successo: nel 2025 gli incassi hanno sfiorato i 500mila euro, otto volte i 75mila del primo anno di gestione, fanno sapere dal Comune. Quel distributore è diventato un punto di riferimento, un modello. L’esperimento nato dalla necessità di mantenere in piedi un servizio ed evitare alla popolazione del luogo di dover percorrere decine di km per fare un pieno, adesso con i rincari in atto dovuti alla guerra in Iran scatenata da Trump, sta diventando pure una risposta alla stessa politica ondivaga del Governo sul tema delle accise. L’ente pubblico che si fa carico di un problema e cerca di affrontarlo con una soluzione coraggiosa, ma al tempo stesso molto concreta, sia per la tutela delle aree interne e del rischio impoverimento e spopolamento, sia sul fronte del caro vita. Ed è anche il contrario della corsa alle privatizzazioni e al liberismo selvaggio che ha caratterizzato gli ultimi 30 anni… Per la cronaca il sindaco di valle Castellana è Camillo D’Angelo eletto nel 2017 e rieletto nel 2022, lista civica di centro sinistra Montagna è futuro.

Così come ci sono le farmacie comunali, le mense comunali, gli impianti sportivi e i teatri comunali, le casine dell’acqua comunali, adesso c’è anche un distributore comunale dove benzina e diesel costano meno che alle altre pompe. L’idea ci sembra buona. Anzi, buonissima.

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