ESEMPI VIRTUOSI: LA “BENZINA DEL SINDACO” CHE COSTA MENO RISPETTO AI DISTRIBUTORI PRIVATI
C’è un paese in Abruzzo che ha meno di 1000 abitanti e un solo distributore carburanti. E’ un paesino di montagna, fra i Monti della Laga e il massiccio del Gran Sasso, versante teramano. C’è stato il terremoto 10 anni fa che ha reso tutto più complicato ed ha accelerato lo spopolamento. Ma adesso quel paesino che si chiama Valle Castellana sta facendo “scuola” su una questione caldissima come quella del caro carburanti. Come? semplice: quell’unico distributore da qualche anno lo gestisce direttamente il Comune. Che lo ha acquisto per evitarne la chiusura. Ma sta facendo scuola perché vende benzina e diesel a prezzo più basso rispetto alle pompe private: gli automobilisti che vi fanno rifornimento risparmiano dai 10 ai 20 centesimi al litro. Molti ci vanno apposta anche dai paesi limitrofi, persino da Ascoli Piceno. Prezzi esposti 1,75 per la benzina, 1,89 per il gasolio. Oggi, a Chiusi, per dire siamo a 2,02 per la benzina e 2,13 per il diesel.
Questo perché il Comune di Valle Castellana ha deciso di vendere i carburanti al prezzo di costo. Ovvero il comune acquista il carburante e lo rivende senza applicare il margine di guadagno che un gestore privato deve necessariamente caricare per stare in piedi. Accollandosi l’acquisto del carburante, il controllo dei serbatoi, la gestione degli incassi, ma senza pagare un gestore.
Così come ci sono le farmacie comunali, le mense comunali, gli impianti sportivi e i teatri comunali, le casine dell’acqua comunali, adesso c’è anche un distributore comunale dove benzina e diesel costano meno che alle altre pompe. L’idea ci sembra buona. Anzi, buonissima.










Un esempio virtuoso di questo comune. In primis perché ha conservato il distributore e poi, perché,i cittadini pagano meno il carburante !
Direttore,la guerra tra Iran e Usa,non c’entra una mazza con l’ aumento del carburante ! Ti faccio presente che oggi ,28 agosto,il prezzo al barile è di 89 $ ! Cinque anni fa’,senza guerre,il costo al barile arrivò a 120$ e la benzina costava 1,50 € al litro e il gasolio 1,40 € !
La colpa è dei PETROLIERI che speculano perché nessuno dice nulla ! Una volta c’era il CIPE che stabiliva gli aumenti !
La colpa più grossa è della guerra ,assurda,tra ” SNIFFOLO ” e la Russia !
X Niccolò Martinozzi. Sono d’accordo che nessuno dica nulla, è verissimo, ma perchè ? C’è un motivo fondamentale oppure non c’è questo motivo fondamentale ? Mi sembra che l’ho scritto recentemente da qualche parte e che sia inequivocabile perchè tutto nasce da lì carissimo Niccolò :” QUANDO UN RICCO ED UN POVERO VOTANO LO STESSO PARTITO C’E’ UNO DEI DUE CHE SBAGLIA E DI CERTO NON E’ IL RICCO”. Ci sarebbe anche gente abile a cui piacerebbe rivoltare le questioni e che vorrebbe dimostrare d’ uscire ta tale ammissione dicendo che i tempi sono cambiati, ma è evidente che lo fa per proprio interesse.Siamo stati per più di 80 anni governati da questi capito che ci sono sempre e si avvalgono degli stessi meccanismi, ecco perchè i poveri si collocano anche automaticamente nella peggiore risma, perchè in parecchi favoriscono questo giouco.E questi sono sia a destra, sia al centro sia a sinistra, ma quarda caso che la solfa non cambia ed il paese cade sempre più in basso.Ma il motivo fondamentale ormai sperimentato da parecchi decenni è quello che ho scritto sopra a lettere maiuscole che è anche passato per la negazione della storia da parte di chi ha avuto interesse a scavalcarla, e l’Italia perciò è diventata nel tempo un paese di mafiosi, ricchi, poveri e corrotti. Se ne salvano pochi dammi retta, in primis coloro che ti fanno la lezione tutte le domeniche,checchè ne dicano loro…..