CHIUSI: IL PAESE DOVE LA DESTRA C’E’, MA NON SI VEDE (E NON FAVELLA)

lunedì 28th, settembre 2026 / 17:28
CHIUSI: IL PAESE DOVE LA DESTRA C’E’, MA NON SI VEDE (E NON FAVELLA)
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CHIUSI – Quello di Chiusi potrebbe essere un caso nazionale. Un caso di studio per politologi. E il “caso” in questione è l’assenza totale della destra o delle destre dalla scena politica: nessuna sede di nessun partito che fa capo alla attuale coalizione di governo. Nessun organismo. Nessun dirigente o referente ufficiale né di Fratelli d’Italia, né della Lega, né di Forza Italia. E nemmeno di Vannacci.

Eppure alle ultime elezioni politiche, tenutesi nel 2022, a Chiusi il centro destra ottenne 1.348 voti complessivi, pari al 35,1%. Non proprio bruscolini: 895 Fratelli d’Italia (23,3%), 234 la Lega (6,1%), 145 Forza Italia (3,8%) e 74 Noi Moderati (1,9%).

In 5 anni niente di niente. Alle comunali che si tennero l’anno prima, autunno 2021, il centro destra non si presentò, preferendo appoggiare la lista civica Chiusi Futura, della quale facevano parte alcune figure che avevano avuto incarichi in precedenza come Francesca Capuccini, poi risultata una delle due consigliere elette. O Luca Morelli, consigliere comunale alcuni anni prima…

Neanche l’effetto Meloni ha fatto germogliare a Chiusi una destra presente e riconoscibile. Il “trascinamento” del governo nazionale non c’è stato. Ed la cosa è strana, perché la base elettorale non è poi così irrisoria e la città di Porsenna non è più la roccaforte rossa inespugnabile che era negli anni del Pci e del Pds-Ds…

Sempre alle Politiche 2022 il centro sinistra complessivamente ottenne 2.258 voti, parti al 58,9%. Ma contando anche i 405 voti pari al 10,6% dei centristi di Renzi e Calenda. E a livello locale di Stefano Scaramelli. Senza quei voti il campo largo sarebbe oggi a 1.853 e al 48,3%, cioè sotto la soglia del 50%.

Il Comune di Chiusi è “contendibile”. Ma la destra sembra non voler approfittare di questo scenario, solo 20 anni fa impensabile. Tra l’altro non è detto che oggi o nella primavera prossima, quando si voterà per le politiche e per il Comune, il Campo Largo non sia ulteriormente “eroso”. Nel 2022 il Pd si attestò sui 1.240 voti pari al 32,3%; Avs a 141 pari al 3,7%, il M5S a 390 (10,2%), Unione Popolare (che non esiste più) a 82 (2,1%).

Fra i 1.850 voti del centro sinistra e i 1.350 del centro destra la forbice non è larghissima…  La destra però non c’è. O meglio, c’è (nelle urne c’è, eccome), ma non si vede. Sta sottocoperta. E anche l’appoggio alla lista civica Chiusi Futura non è mai emerso in questi 5 anni, in maniera evidente e sostanziale. Mai un comunicato a sostegno, mai una conferenza stampa, mai un volantino. Niente di niente. 

E’ vero che anche il centro sinistra non brilla in iniziativa… e a parte il Pd, e ogni tanto i Podemos, si è visto poco o nulla fuori dalle stanze del comune. Ma almeno si sa chi sono i referenti. A destra c’è il nulla. E questo non favorisce la dialettica politica, il confronto sulle cose da fare in loco o sulle grandi questioni nazionali e internazionali che poi incidono e non poco anche sulle questioni locali.

A pochi mesi dalle elezioni il Pd non ha grande interesse a stuzzicare il fuoco e tende a tenere i toni piuttosto bassi… Ma una destra che volesse dare una spallata e conquistare il palazzo d’inverno come è successo nel 2014 e 2019 a Chianciano e nel 2019 e 2024 a Città della Pieve, l’interesse a fare un po’ di chiasso e a preparare l’assalto ce lo dovrebbe avere.

Una nuova operazione “sotto mentite spoglie” (sul tipo di Chiusi Futura) non sembra oggettivamente ripetibile. Non con quelle modalità, almeno. E quindi?

Potrebbe appoggiare una eventuale lista “decisionista” capeggiata da Bettollini? Forse sì, ma non se con Bettollini ci saranno i Podemos. Cosa che è cominciata a trapelare dopo un tete à tete fra l’ex sindaco e Luca Scaramelli, la settimana scorsa. Vedremo. Però resta il fatto, poco comprensibile, di quei 1.300 voti (almeno) che ci sono e che nessuno vuole utilizzare, lasciandoli in frigo. Che siano solo voti televisivi e da social media, buoni per sostenere Meloni, Salvini o Vannacci, ma non per provare a prendere il comune?

Come dicevamo, ci vorrebbe un politologo che ce lo spiegasse.

m.l.

Nella foto in alto (di Ilario Balestro), uno scorcio di Piazza XX Settembre a Chiusi. Sotto: le due consigliere di Chiusi Futura Lucia Lelli e Francesca Capuccini .

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