LA NIPOTE DI PIERO CALAMANDREI: “VOTERO’ NO AL REFERENDUM”. ANCHE NOI
Domenica 22 e lunedì 23 marzo si voterà per il referendum confermativo sulla Riforma della Giustizia proposta dal Governo. Riforma che modifica 7 articoli della Costituzione (87, 102, 104, 105, 106, 107, 110) in materia di magistratura. Il fulcro è la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Chi si oppone alla riforma e dunque al SI’ che la confermerebbe al referendum, sostiene che al di là degli aspetti tecnici specifici, si tratta di un tentativo di mettere la magistratura sotto il controllo della politica e in particolare dell’esecutivo, facendo venire meno uno dei cardini dell’ordinamento democratico, ovvero l’autonomia dei poteri dello Stato, stravolgendo di fatto l’impianto della stessa carta Costituzionale, che dopo 20 anni di dittatura fissava dei paletti affinché non si potessero ripetere avventure autoritarie e derive antidemocratiche.
Quando si parla di Costituzione torna in mente il famoso discorso che il giurista fiorentino Piero Calamendrei tenne agli studenti milanesi nel 1955.
Avvocato, professore universitario, antifascista, politico, padre costituente, Calamandrei è tra le figure che hanno accompagnato la nascita della Repubblica nel dopoguerra ed è spesso tirato in ballo parlando del referendum del 22 e 23 marzo. Aveva un legame speciale con Montepulciano. E a Montepulciano vive la nipote Silvia Calamandrei, 79 anni, storica ed esperta di questioni cinesi, impegnata anche a mantenere in vita l’archivio di famiglia e dunque la memoria del nonno, ma anche dei suoi genitori Franco Calamandrei e Maria Teresa Regard, entrambi giornalisti, lui anche deputato del Pci e corrispondente de l’Unità, partigiani dei Gap a Roma nel ’43, fra gli autori dell’attentato di via Rasella.
E in una recente intervista al Fatto Quotidiano, Silvia Calamandrei ha affermato che voterà NO al Referendum, perché “la Riforma Nordio punta a demolire la Costituzione dell’alto”. Nell’intervista la nipote di Piero Calamendrei ricorda che suo nonno, parlando della Costituzione la chiamava “l’incompiuta” perché alla metà degli anni ’50 era ancora largamente inattuata (Piero Calamandrei è morto nel 1956). Ma ricorda anche che “chi non sottoscrisse il Patto Costituzionale oggi è al governo del Paese”.
Parlando del nonno, dice: “Soprattutto negli anni ‘90, col revisionismo storico e l’avvento del berlusconismo, ho capito quale formidabile antidoto fossero le sue parole nella difesa dei valori dell’antifascismo e della democrazia. Negli anni 2000, poi, la sua favola ecologista e pacifista Futuro postumo – sulla fine della specie umana, estintasi nella guerra atomica mentre sopravvivono solo le piante e gli animali – lo ha reso anche un precursore dell’impegno per la salvaguardia dell’ambiente e per l’interdipendenza globale”.
Non solo un padre costituente e un grande giurista antifascista, ma anche uno che vedeva lungo. E quanto sta succedendo oggi nel mondo fa pensare quasi a pensieri profetici. Alla domanda “Qual è l’aspetto di Calamandrei che oggi viene ricordato davvero?” Silvia Calamandrei risponde così: “La sua battaglia per la difesa e l’attuazione della Costituzione e l’appello ai giovani alla partecipazione contro l’indifferenza. Anche la sua difesa della scuola pubblica, considerata l’organo più importante della Costituzione, è molto citata, a partire dalle riforme più recenti. In questa fase, in occasione del referendum sulla giustizia, lo si ricorda anche come fautore dell’indipendenza della magistratura e dell’equilibrio tra i poteri”.
La nipote del grande giurista fiorentino, ricorda anche che il nonno “che pure era stato interventista nella Grande Guerra arrivò, attraverso l’esperienza, a opporsi all’irrigidirsi degli schieramenti della Guerra Fredda e al pericolo della guerra atomica, fino a essere tra i pochi a votare contro il Patto Atlantico”.
“La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”, diceva Piero Calamandrei che negli anni ’30 amava fare passeggiate e gite domenicali con i suoi amici Pietro Pancrazi, Benedetto Croce e Nello Rosselli in giro per l’Italia centrale, visitando borghi, chiese romaniche, rovine etrusche che essi contrapponevano alla retorica della romanità imperiale fascista… Cercavano un’aria diversa. Come Gramsci odiavano la retorica militaresca, ma anche e soprattutto l’indifferenza. La nipote Silvia, a questo proposito, nell’intervista cita il discorso agli studenti milanesi del 1955 e in particolare il passaggio sul’art.3: “la voce gli si alza e gli si incrina quando parla di “rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. Ascoltatelo mentre lo legge e capirete perché dava tanta importanza alla scuola come luogo di formazione della cittadinanza: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
Per rispetto della carta Costituzionale, del lavoro dei padri costituenti (Terracini, De Gasperi, Nenni, Togliatti, lo stesso Calamandrei e poi, De Nicola, Fanfani, Morandi, Calamandrei, Nilde Jotti, Lombardi…), dello sforzo unitario che fecero per dotare l’Italia di una “mappa e bussola insieme” per non ricadere mai più nella melma del fascismo, anche noi, come Silvia Calamandrei, al referendum voteremo NO. Senza se e senza ma. La Costituzione ha 80 anni. Si può anche modificare e aggiornare, ma non a colpi di maggioranza. Non a picconate. Il voto di domenica e lunedì prossimi ha più a che fare con la difesa della Carta del ’48, che con i magistrati e la gestione della giustizia. la questione giustizia è il grimaldello…
m.l.










Di Franco Calamandrei va ricordata solamente la strage di via Rasella, compiuta insieme a Rosario Bentivegna .Strage che portò all’ eccidio delle Fosse Ardeatine ! Altri esempi, da ricordare non ci sono. Il padre Piero,a detta di parenti, fu un uomo perbene !!
X Niccolò Martinozzi…… Infatti,nel periodo nel quale l’Italia si liberava dei fascisti che l’avevano oppressa per venti lunghi anni e ridotta alla miseria ed alla fame,dette il suo contributo assieme a Carla Capponi ed a Bentivegna per liberarsi di una banda musicale altoatesina e friulana….(questo il parere della seconda carica dello stato…) dal chè ne deriva direttamente ciò che scrisse Dante Alighieri ma riferito ai tempi attuali che viviamo : ”.Ahi serva italia di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta,non donna di provincie ma bordello..” Dante, canto VI del Purgatorio. Magari di codesto passo nel revisionismo storico attuale si arriverebbe anche alla determinazione che fece bene Kappler a considerare 10 italiani fucilati alle ardeatine per ogni tedesco ucciso…. E’ strana codesta questione Niccolò….non ti pare ? Lo sai alla fine chi è che fece bene in tutti i sensi a un migliaio di chilometri al nord il 30 Aprile 1945 ? Zukov ! Riscattando- si dice- 25 milioni di morti….il guaio serio è per parecchi che la storia non si cambia. E quei ” parecchi ” oggi sono al governo in Italia rispecchiando proprio quelle parole di Dante Alighieri del canto VI del Purgatorio.
Carocarlo,quindi,tu mi dici che quei tre individui fecero bene ad ammazzare quei ragazzi in via Rasella,pur sapendo che ,quei criminali di nazisti, avevano avvertito che la proporzione era 10 a 1 ?
I tuoi, sono discorsi a ” coda di gatto ” !
Non c’è nulla da giustificare ne dall’ una ne dall’ altra parte !
Si comportarono tutti e due i fronti da ” delinquenti ” !
Hai mai sentito parlare di una guerra, di venti anni di fascismo, di lutti, di bomabrdamenti e di torture e di invasione dell’Italia e di fame perchè il primo ministro si era indissolubilmente legato per sete di boria al pazzo di Berlino ? hai mai sentito parlare di guerriglia e di rendere impossibile la vita e la strada all’invasore ? Hai mai semntito parlare di costituzione come carta di un nuovo risorgimento d’Italia ?
Ma ci sarenne anche altro se si volesse e basterebbe vedere anche quelle poche decine di migliaia di italiani, indieme ai militari alleati sono riuscitia scacciare chi ha provocato la guerra che ha avuto l’epilogo di contare ben 60 milioni di morti provocati da una parte precisa.Certo, il lavoro più grande militarmente lo hanno fatto gli alleati ma guarda bene che in detta fase chi ha riscattato-snche verso gli alleat stessi l’onore d’italia sono stati i partigiani e gli oppositori a quel regime che è esistito in italia e che guarda caso si è affermato anche con le elezioni che di democratico hanno avuto solo la parvenza.E allora gli ”11 musicanti” che cantavano cori d montagna non sono nemmeno paragonabili alle stragi avute in Italia per mano dei tedeschi coadiuvati daile guardie repubblichine. Nella storia un erba di solo un fascio non va mai fatta ma sul discorso che fai se non fosse avvenuto come fatto liberatorio ancora ci sarebbero stati i tedeschi rinserragliati con le loro croci celtiche a dettar legge al di la della linea gotica. Non siamo ipocriti al punto di negare che come nella guerra del Vietnam ci sono stati i Vietminh ed i Vietcong il Vietnam si sarebbe chiamato come qualsiasi stato americano e se questo non è avvenuito lo si deve a chi si è opposto ed ha lottato per la nazione vietnamita con le armi e sacrificandosi ha sconfitto il gigante Golia made in Washington.Solo in quel modo poteva vicere, non c’erano altri mezzi, così come la resistenza italiana..E allora, per favore non portare gli esempi che nulla contano se portati in quel modo per contrapporli alla realtà non solo fattuale ma anche politica, ma soprattutto etica.
Carocarlo più di 300 morti innocenti per un atto di pura delinquenza,anche perché i delinquenti tedeschi dissero: fuori i colpevoli e non faremo nulla a nessuno ! Ora tu mi dirai, come poter credere a quei delinquenti di nazisti ? Verissimo,ti rispondo io ! Ma, se fossero stati degli ” eroi ” avrebbero potuto provarci ! Come gli disse il Principe Massimo quando andarono a nascondersi da lui,come fecero tanti altri eroi italiani ! In vece furono eletti in parlamento !
Se non sbaglio,a detta di qualcuno di famiglia,che conosceva il padre Piero,lo stesso padre non volle più parlare al figlio !!
Ma questa, è un altra storia !!
Come ha detto,giustamente Mieli, perché a via Fani o, in via Caetani ,non c’è una lapide dove si legge : ” qui fu fatta la strage della scorta di Moro da parte dei comunisti o, qui fu ritrovato il corpo di Aldo Moro ammazzato dai comunisti ? ”
E con questo chiudo perché la storia deve essere riportata obiettivamente ,non soltanto dalla parte di chi ha vinto!
Tanto,Carocarlo,come sta accadendo per le foibe e tante altre cose, la ” vera verità ” verrà fuori ! …..prima o poi !
Scusate,… invece…
Si, speriamo proprio che venga fuori la vera verità, soprattutto per quelli chiamati ”brigate rosse” che hanno dato adito ai servizi segreti italiani in combutta con quelli di oltre oceano di compiere i più efferati delitti in nome della salvaguradia della libertà da chi l’avrebbe voluta conculcare che in Italia sarebbero stati secondo loro i comunisti di Berlinguer con i quali qualcuno di oltre oceano non voleva assolutamente che si affermasse l’alleanza con la DC di Moro. Chi credi che lo abbia eliminato Moro ? I comunisti quelli veri che votavano per il PCI e quelli che erano schierati con Guido Rossa od i terroristi dai servizi segreti infiltrati quando sappiamo tutti che i vari appartenenti alle sedicenti Brigate Rosse sono stati i peggiori nemici del PCI ? Al popolo bue che non sà vedere oltre il proprio naso serve imbeccarlo affinchè questi venga portato sopra il fatto compiuto ed il fatto compiuto e temuto era quello della possibile affermazione di un socialismo vero in Italia, cosa che poi è venuta meno dopo Moro e con l’affermazione per 20 lunghi anni (come quelli temporalmente del governo fascista) del Berlusconismo, oppure pensi che in italia il Partito comunista si poteva affermare e fosse come quello dell’URSS ?. Hai detto bene, speriamo che dopo tanti anni la verità venga a galla ma questo stà già avvenendo per i resoconti della storia, solo che c’è gente a cui stà utile spargere nebbia e dubbi. Sul delitto Moro vatti a leggere il sito ”www.16 marzo la strana relazione dell’agente di leva”, poi se vorrai capire ti accorgerai che ci siano molti che tentano surrettiziamente di stravolgere la verità,perchè quella verità viene da molto più lontano.Non te lo devo insegnare certo io che macchiavellisticamente il fine giustifichi i mezzi ed il fine è stato raggiunto come è stato tentato fin’ora di raggiungere il programma di Licio Gelli della P2 per cercare di variare la Costituzione che a detta del Cavalier Berlusconi è stata da lui e dai suoi prezzolati considerata ”sovietica” (parole sue queste”)offendendo pure chi l’ha concepita nel modo in cui è e che adesso si vorrebbe far cambiare in certi suoi punti essenziali. Non te lo devo ricordare certo io che in politica le grand trasformazioni avvengano per piccoli passi, passi limitati anche nella quotidianità ma essenziali( la teoria della rana bollita…ed è in quel modo che si stravolge tutto, aggiungendo acqua tiepida e poi calda e poi bollente alla pentola fino ad avere il risultato della ”rana bollita”) che spiana la strada a cambiamenti fatti davanti anche ad una pletora di ignoranti e di analfabeti funzionali che raggiungono il 30% della popolazione. Allora chiediamoci di chi sia la responsabilità politica di tutto questo e quali siamo state le forze che hanno agito e che tutt’ora agiscono all’interno dei governi che si sono succeduti per 80 anni ( quasi un secolo Niccolò ! ) dove la gente nel suo complesso è stata resa a pensare con lo stampino dal complesso mediatico e dai partiti che hanno avuto sempre la maggioranza dei governi che poi alla fine sono quelli che oggi sbraitano contro l’egemonia culturale della sinistra.Ci vuole una bella faccia come non sò cosa a raccontare una storia del genere quando hanno governato tutti tranne i comunisti che hanno governato nelle periferie del sistema in un mondo dove gli strumenti erano quelli prettamente legati ad una economia capitalista e che a forza di lotte per più di mezzo secolo sono stati strappati alle fasce sociali più abbienti che sono sempre rimaste a dettar legge. questo insegna che un sistema strutturato come quello capitalista purtroppo non si cambia abbattendolo con la violenza – e guarda bene che ho detto purtroppo- perchè tale sistema quando si sente minacciato escogita tutte le forme di violenza che esistono ed anche la guerra prima di abbandonare il potere che ha costruito.Testimone di questo che stà succedendo nel mondo ed in particolar modo nel Medio Oriente ne è l’evidenza materiale. Oppure pensi che il cambaimento del sistema debba essere fatto per via istituzionale facendo domanda ai capi di governo ? Il fatto vero è quello che chi è al potere il cambiamento del sistema non lo voglia e trovi ogni mezzo per ricaccciarlo indietro e la storia ci insegna a tutti che i fatti che hanno portato ai veri cambiamenti siano stati le rivoluzioni che hanno coinvolto la stragrande maggioranza della gente. Poche purtroppo, a cominciare da quella Francese, da quella Americana e da quella Russa. Garda caso sono state tutte rivoluzioni ostacolate a più non posso da chi il potere aveva, soprattutto quello economico unito alle varie Chiese e dettami religiosi nell’etica pubblica e nella sottocultura sparsi a piene emille mano. Oggi siamo a questi risultati e stiamo ritornando indietro ma non per il comunismo che in Europa non c’è mai stato e non ha mai governato ma per il capitalismo che ha cambiato il cervello dei poveri, inquadrandoli e rendendo loro la vita più comoda con i frigoriferi e le automobili ma lasciandoli in disparte dai centri del potere decisionale pur con le elezioni.Oggi a rappresentare questo-cioè l’altra facciata- c’è il PD in italia che non si pone più il cambiamento ma si pone il galleggiamento e poi protesta da 30 anni che ci sia stata una attività surettizia nei suoi confronti e si arrabatta a governare con gli stessi strumenti che fondamentalmente usa la destra pensando di poter elevare il modo di pensare della gente e delle fasce sociali più basse. Ed infatti vedi che fine che ha fatto quando i suoi dirigenti hanno cercato di adeguarsi a ciò che passava il convento: risultato sono stati fottuti non solo da chi comandava e comanda ma anche dagli stessi suoi operai in molte occasioni come è successo per 10 anni in umbria ed in molte altre località. La storia a questi non ha insegnato nulla Niccolò ma al massimo hanno assunto gli incarichi per ordine di partito perchè del benessere dei sottoposti gli è passato di moda nel cervello al punto tale che le politiche avrebbero dovuto essere costruite pezzo per pezzo soprattutto in maniera culturale ed oggi si sono ritrovati ad essere così lontani dalla cultura che avevano i loro padri perchè il sistema li ha corrotti.Ed in quel sistema la forza non è stata solo da parte dei proprietari e degli industriali ma anche cementata da coloro che si dicono che abitino ”oltretevere”, una forza enorme che forma il credo che ogni uomo per natura ha dentro di se, ma che è una illusione e l’illusione serve a COMPIERE i fatti, ripeto -i fatti- che avvengono su questa terra. e mica vorrai insegnare al babbo a p……re ? Se sono sopravvissuti per 2000 al crollo di imperi qualche ragione c’è ed è quella che si basa sul consenso per l’ignoranza degli amministrati. Non solo per loro ma anche per altri il mondo non deve cambiare ed allora se non lo vogliono cambiare nemmeno le sue vittime tutto questo vuol dire solo due cose: o che il cambiamento evocato e sperato dalla sedicente sinistra sia un tentativo soprattutto culturale di respingere il cambiamento vero, oppure la fatica che fanno gli uomini che avrebbero veramente il bisogno di cambiare musica sia una pia illusione.La storia fino a questo punto risposte le ha date , ma sono risposte parziali nelle quali una volta raggiunto il cambiamento il sistema se lo è subito rimangiato.Oggi viviamo quesa fase, ben avendo coscenza che il cambiamento non sia il sovvertimento di quanto conquistato con le lotte qui nel nostro occidente e occorre cercare una strada nuova ma il principio guida dovrebbe essere il benessere della classi subalterne ed il superamento del capitalismo, perchè il capitalismo nella storia ha sempre porato divisione, povertà e guerra ed a subirlo sono stati npon gli abbienti ma coloro che nulla o poco possedevano. Scusa la lunghezza come al solito.i
Carocarlo, e Berlusconi e Licio Gelli, e Almirante, e beppe di bruco !!
Cosa c’entrano con le fosse ARDEATINE !
Io dico che DECINE di DELINQUENTI furono eletti in parlamento ! Tutto qui ! Anche a CHIUSI, ci furono degli omicidi ! Addirittura,una persona,fu sotterrato viva ! Mio zio Carlo, fu ridotto in sedia a rotelle ! Mio zio Flaminio ,pur avendo ,sempre,aiutato tutti, fu picchiato ! Qulcun’ altro fu costretto a scappare ! LO zio di un nostro amico,non faccio nomi ma,sta alla porta e vende il sale,fu condannato a morte ! Mio zio Mario, fu avvertito dal capitano dei carabinieri e riuscì a scappare,dopo aver sfamato mezza Chiusi scalo !
MA queste cose le sai o no ! Prima di parlare e scrivere informati ! Ci fu o non ci fu ,una guerra civile dopo la guerra ?
Lo sai quante storie non sono state raccontate ,perché era pericoloso ammetterle ?
LO sai che nel ‘ 49 un povero,onesto,contadino fu legato ad una stufa e poi accesa !
Carlo ,verrà l’ ora che saranno riconosciute le vigliaccate!!
Vatti a leggere le autopsie eseguite sui corpi di Mussolini e della povera Petacci che,aveva una colpa sola : aver seguito il duce fino all’ ultimo !
Carlo Sacco ! UN po’ di obiettività, NON ti farebbe male !!
E aggiungo, mio nonno fu fascista, gli proposero di fare il federale provinciale,non accettò, non mise mai la camicia nera nessuno gli fece nulla , non fece male ad una mosca ! Morì nel 1984 e se gli avessero detto : domani fanno la marcia su Roma ,avrebbe aspettato un giorno a morire !!
La storia,la SCIVE chi vince !…… ma la verità, sta nel mezzo !
sì, ma… come direbbe Di Pietro che ha dichiarato di votare Sì, che c’azzecca tutto ciò con il referendum? Ognuno ha le sue idee (la mia, sulla questione Costituzione-Giustizia, è simile a quelle di Silvia e di tutta a famiglia Calamandrei), ma divagare e finire a parlare d’altro a mio avviso non serve a niente. Sbaglio?