BASKET, LA SAN GIOBBE SPRECA E PERDE. CHIUSI RETROCEDE E SALUTA LA A2

giovedì 06th, giugno 2024 / 11:59
BASKET, LA SAN GIOBBE SPRECA E PERDE. CHIUSI RETROCEDE E SALUTA LA A2
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CHIUSI – E’ andata male. Di poco. Ma a Lecce la partita l’ha vinta Nardò. Che mantiene la A2. La San Giobbe Chiusi invece retrocede e saluta la serie cadetta. Quando tutte le speranze sono riposte in una gara secca, senza appello, con la spada di Damocle sulla testa, che se perdi cadi di sotto, è facile che succeda così. E così è successo.

Primo tempo chiuso praticamente alla pari con Nardò avanti di 2 (41-39). Terzo quarto con i pugliesi che spingono sull’acceleratore e vanno sul +14 (66-52). Ma la formazione chiusina non si arrende e rialza la testa portandosi addirittura sul 69 pari a 90 secondi dalla sirena. L’inerzia della gara sembra pendere dalla parte di Chiusi, che però nel finale spreca tutto con due errori imperdonabili sul filo di lana. La sirena consegna la vittoria a Nardò  per 71 a 69. Un solo canestro di differenza, ma quanto basta per salvarsi e gioire e per spedire la San Giobbe Chiusi all’inferno.

Dopo due stagioni esaltanti per un paese di 8.000 abitanti che si è trovato a giocare con squadre che hanno fatto la storia del basket come Bologna, Cantù, Udine, Pistoia, ma anche con squadre di città importanti come Roma, Verona, Forlì, Ravenna, Trapani, Latina, facendo anche ottime partite grandi imprese adesso è arrivato lo scivolone e l’addio alla A2.

A2 che  però Chiusi non ha perso solo a Lecce nella gara di ieri sera con Nardò, ma come abbiamo già scritto in un precedente articolo, nelle due gare casalinghe perse malamente contro Agrigento e contro Latina, nel mezzo ad una fase-salvezza giocata invece ad ottimi livelli. Peccato, per quele due battute a vuoto e per i due errori nel finale di Lecce. E Peccato anche per una regular season (la prima fase del campionato) giocata male e sottotono, il che ha condizionato, per i meccanismi regolamentari anche il cammino successivo nela fase a orologio e nella fase salvezza che è stato senza dubbio migliore.

Peccato davvero. Per la città di Chiusi che ha visto cadere anche la squadra di calcio in Seconda categoria, livello più basso dal 1979 ad oggi, la retrocessione della San Giobbe rappresenta un’altra mazzata.

Dalla prossima stagione la serie A2 sarà riformata e non è detto che la formazione chiusina non possa essere ripescata, se qualche società dovesse rinunciare (sono cose che succedono), qualcuno vede tale ipotesi abbastanza probabile, ma non è una certezza. Tutt’altro. In ogni caso sul campo la San Giobbe è retrocessa in serie B. Diciamolo chiaramente: per una città come Chiusi, di 8.000 abitati e senza una storia cestistica decennale alle spalle, la serie B sarebbe anche un livello più che accettabile, se… se in questi ultimi due anni non avesse assoporato la gioia, il prestigio, il piacere di giocare in A2 contro squadre come la Fortitudo… O Udine o Cantù. Chiusi ci ha messo anche n po’ ad abituarsi al basket, ad apprezzarlo, perché non lo conosceva, non aveva mai avuto una squadra locale di un certo livello, se non qualche lodevole tentativo pionieristico, ma poco più che amatoriale negli anni ’80 e stava cominciando adesso ad avere un certo pubblico alle partite. La caduta nella serie inferiore rischia di rallentare il processo e una macchina che cominciava a viaggiare a giri alti… Vedremo se ci sarà o meno la possibilità di un ripescaggio. Ma oggi a Chiusi è un giorno triste, sportivamente parlando. Ma non solo sportivamente: anche dal punto di vista dell’immagine e della notorietà del nome Chiusi la retrocessione della San Giobbe non aiuta.

In questo momento di sconforto serve a poco disquisire sugli aspetti tecnici, sugli errori individuali o collettivi della squadra, sui cali di tensione e la qualità stessa dei giocatori. La cosa che si può dire è che forse è mancata più la rabbia della tecnica, anche se il verdetto è stato determinato da errori tecnici. Se si può fare un paragone, la San Giobbe ha fatto come la Fiorentina nella finale di Atene… Alla fine le è venuto il braccino corto e il risultato lo hanno portato a casa gli avversari.

HDL Nardò – Umana San Giobbe Basket 71-69 (21-11; 20-28; 25-13; 5-17)

Nardò: Parravicini 18, Smith 8, Nikolic, Iannuzzi 14, Ferrara 2, Baldasso 4, Stewart 18, La Torre 2, Ceparano 5, Scarano, Donda; Capo All. Dalmonte, Primo Ass. Castellitto

San Giobbe: Tilghman 24, Zani, Dellosto, Visintin 8, Chapelli, Stefanini 14, Bozzetto 2, Gaddefors 12, Jerkovic, Raffaelli 7, Possamai 2; Capo All. Bassi, Primo Ass. Zanco, Secondo Ass. Civinini

Arbitri: Maschio, Centonza, Marzulli

 

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