SIENA, AL BALLOTTAGGIO RIVINCE IL CENTRO DESTRA. NICOLETTA FABIO PRIMO SINDACO DONNA. ENNESIMA BATOSTA PER IL PD

lunedì 29th, maggio 2023 / 20:28
SIENA, AL BALLOTTAGGIO RIVINCE IL CENTRO DESTRA. NICOLETTA FABIO PRIMO SINDACO DONNA. ENNESIMA BATOSTA PER IL PD
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SIENA – Ai tempi del PCI la provincia di Siena era la più rossa d’Italia. La città di Siena lo è sempre stata un po’meno. Ma era comunque una delle roccaforti della sinistra. Magari un po’ massonica, ma pur sempre sinistra. Dal 2018 non lo è  più.

Oggi, il ballottaggio per l’elezione del sindaco vede trionfare, per la seconda volta di seguito, il centro destra. Nicoletta Fabio è la prima donna sindaco della città del Palio. Ma come e ancora di più del predecessore Luigi De Mossi è espressione delle forze di destra. De Mossi aveva una collocazione più civica.

Ma venamo ai numeri: Nicoletta Fabio vince con 12.565 voti pari al 52,16%. La sua competitor, Anna Ferretti sostenuta daPd, Sinisra Italiane a una lista cvica personale si ferma a 11.508 voti e al 47,48%. Mille voti di scarto e 4 punti percentuali abbondanti.

Seconda debacle dunque per il Pd e il centro sinistra in 5 anni.  Segno che l’effetto Schlein nessuno lo ha visto,che la candidatura di Anna Ferretti, esponente della cooperazione e del volontariato cattolico, assessore in giunte precedenti, prima di De Mossi, non ha scaldto i cuori,  né ha fatto recuperare i voti andati al primo turno in altre direzioni.

Una sconfitta dunque su tutta la linea. Stefano Scaramelli, leader senese di Italia Viva ha così commentatoa caldo: “Complimenti a Nicoletta Fabio nuovo sindaco di #Siena. Vince la destra. Perde il PD. Perde la sinistra massimalista della Schlein. Perde l’arroganza di un gruppo dirigente autoreferenziale che ha rifiutato il dialogo con Italia Viva e le forze civiche riformiste”. Verrebbe da dire che perde anche Italia Viva, la sua lista “Destianzione terzo polo” in appoggio a Castagnini, al primo turno ha preso meno di 500 voti, la metà di quanto ottenne nel 2021 la listarella sostenuta dai renziani di Scaramelli alle comunali di Chiusi… Non un gran risultato, data la differenza di proporzini tra Siena e Chiusi. Usa parole forti Stefano Scaramelli all’indirizzo del Pd,partito con il quale è alleato in Regione. E questo la dice lunga sulla “attrattività” del centro sinistra.

In Consiglio Comunale, a Siena la componente maggioritaria sarà quella di Fratelli d’Italia (11 seggi), la lista civica Siena in tutti i sensi,sempre in appoggio alla Fabio, ne avrà 5, Forza Italia 2 come la Lega. Il Pd ne avrà4, la lista Anna ferretti Sindaco 1.

Siena probabilmente non è meno massonica di prima, ma certamente è sempre più tendente al… nero. Che sfina…  E infatti la sinistra è talmente affinata che ormai è pressoché impalpabile. E incapace di raccogliere e recuperare i consensi persi per strada anche per i disastri combinati negli ultimi decenni: Siena ha visto fallire la banca più antica del mondo, ha perso, sempre per fallimento una squadra di basket che aveva appena vinto 9 scudetti, ha visto finire i bianconeri del calcio in serie D…

Dopo questa ennesima batosta, il gruppo dirigente del Pd qualche domandina se la dovrà fare. Perché forse non ha perso solo per i disastri senesi, ma anche per l’ambiguità sulla guerra e sull’invio di armi all’Ucraina, ha perso perché non è più un modello in niente, perché si è fatto ubriacare dalla bufala della stazione in linea per l’alta velocità in mezzzo ai campi. Perché la sanità senese non è più quella di 10-15 anni fa, perché la gestione dei servizi pubblici e dei beni comuni ha fatto acqua da tutte le parti, perché come gruppo dirigente ha privileiuato logiche di appartenenza e di bottega rispetto agli interessi reali dei territori, i “giochetti”, le cordate, i riposizionamenti in  funzione delle candidature e dle consenso interno piuttosto che della ricerca dei migliori…

Forse, oltre che porsi qualche domanda, dovrebbe anche trarre delle conclusioni e lasciare il campo. Squadra che vince non si cambia. Ma squadra che perde sempre e comunque sì.

Andrea Valenti è persona intelligente, preparata e appassionata, non può far finta di non capire. E con lui TUTTI i segretari locali. Perché la sconfitta nella città di Siena è  una sconfitta anche del resto della provincia, dei sindaci che si sono spesi per sostenere Anna Ferretti. E lo hanno fatto pedissequamente, in modo acritico, come un atto dovuto, solop er appartenenza. E per questo debolissimo…

Il fatto che il Pd e il centrosinistra abbiano perso praticamente ovunque, anche ad Ancona, a Pisa ecc. non rende la debacle senese meno amara. Mal comune non è mezzo gaudio,  è un disastro collettivo. Una resa senza condizioni. Il popolo di sinistra sfila mesto con le mani alzate e sul ponte sventola bandiera bianca…

M.L.

Nella foto (Gazzetta di Siena) la neo sindaca Nicoletta Fabio

 

 

 

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