VENERDI’ 19 MAGGIO AL JACK PRESENTAZIONE DEL LIBRO “MADRI E FRATELLI” DI FRANCESCO RICCI

martedì 16th, maggio 2023 / 17:20
VENERDI’ 19 MAGGIO AL JACK PRESENTAZIONE DEL LIBRO “MADRI E FRATELLI” DI FRANCESCO RICCI
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APPUNTAMENTO ALLE 18,00 IN VIA LEONARDO DA VINCI 20 A CHIUSI SCALO

CHIUSI – In attesa della “Piazza delle parole” che cercheremo di rimettere in piedi in estate ci teniamo in allenamento. Parlare di libri e di autori, con gli autori, ci piace. E’ una pratica che ci tiene svegli. Poi quando si parla di letteratura è sempre una una cosa bella, di quelle che ti fanno stare bene e ti aprono la mente e spesso anche gli occhi, perché gli scrittori, come i poeti, i musicisti, gli artisti in genere vedono più lungo degli altri.

Venerdì 19 maggio, dalle ore 18,00 come primapagina insieme alla Biblioteca Comunale Ottiero Ottieri di Chiusi presenteremo un libro e un autore. L’appuntamento è presso l’officina creativa Jack, in via Leonardo da Vinci 20 a Chiusi Scalo. Un luogo che ha un target giovanile, ma dove le presentazioni di libri e gli incontri con autori sono ormai una piacevolissima abitudine. Ringraziamo i giovani amici del GEC-Gruppo Effetti Collaterali, per l’ospitalità e la collaborazione. A buon rendere.

Il libro in questione si intitola “Madri e fratelli”, Nuova Immagine, Siena,  l’autore è Francesco Ricci, che è quasi di casa. E’ infatti uno scrittore senese che è già venuto altre volte a Chiusi a presentare altri suoi lavori. Venerdì, coordinerà Paola Margheriti.

Madri e Fratelli si può definire l’ultimo capitolo di una trilogia d’autore dopo “Pier Paolo un figlio, un fratello” dedicato a Pasolini e “Elsa, le prigioni delle donne” dedicato ad Elsa Morante. Ma a differenza dei due titoli precedenti in Madri e Fratelli non è la voce narrante del protagonista a condurre per mano il lettore, il libro infatti è un romanzo. Un romanzo nel quale però è facile scorgere nei tre personaggi che dialogano tra loro in un mite pomeriggio romano del 1956 tre grandi scrittori: Pier Paolo Pasolini, Carlo Emilio Gadda e Alberto Moravia

Chiaro che l’intento di Ricci non è quello di proporre una biografia dei tre, ma piuttosto quello di scandagliare (e riflettere) sulle questioni certamente centrali nella vita dei tre autori, ma altrettanto centrali per tutti noi: la famiglia, l’amicizia, l’amore, la morte, il male, la giovinezza, la bellezza, la cultura, il senso della vita, l’impegno civile… Ed è interessante anche la prosa che usa Francesco Ricci, una scrittura che ricrea, in maniera riconoscibile, lo stile dei tre, ognuno dei quali interpretò a modo suo l’uso della lingua letteraria in relazione alla lingua parlata e anche al dialetto.

Per esempio, il personaggio-Gadda nel primo capitolo dice: “Io nella mia vita ho lavorato fin troppo, vero, in giro per tutto il mondo, anche in Argentina, e non avevo ancora trent’anni, onorari spesso magri versati ad affittaporcili di nessunissima moralità, grigi lavori ingegnereschi, vero, con la rancura che mi stringeva d’appresso”. E’ il classico linguaggio di Gadda, appunto. Ma il romanzo Madri e Fratelli consente anche di ricostruire il clima dell’Italia degli anni ’50, inizio ’60, alla vigilia del boom economico. E in questo senso ci fa particolarmente piacere presentarlo, perché anche questo libro si inserisce in un filone che ci è caro e che abbiamo affrontato più volte, anche recentemente con un incontro dedicato a Luciano Bianciardi e Ottiero Ottieri, due “alfieri” della cosiddetta letteratura industriale.

Però, Francesco Ricci dedica attenzione anche alla vita interiore dei tre protagonisti, scandagliata con grandissima sensibilità, a partire da una tragedia comune (tutti e tre hanno perduto in guerra un fratello) e dal rapporto non semplice con i genitori, fino ai problemi legati al lavoro culturale, non sempre appagante…  Siamo comunque in un’Italia che usciva dalla guerra, che si stava ricostruendo, un’Italia in cui gli intellettuali prendevano cappello anche nel dibattito politico, sui giornali, sulle riviste di partito. Ma anche con le loro opere. Un’Italia molto vivace e quei tre che il libro di Ricci fa vivere come i protagonisti della storia, sono stati tre scrittori tra i più importanti non solo di quella stagione, ma di tutto il ‘900.

Vi aspettiamo al Jack.

m.l.

 

 

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