UNIVERSITA’ PER STRANIERI DI SIENA, OGGI E DOMANI CONVEGNO SULLO SCAVO ARCHEOLOGICO DI SAN CASCIANO. ATTESO ANCHE L MINISTRO. MA LE TOMBE ETRUSCHE DI CHIUSI QUANDO LE RIAPRONO?

mercoledì 25th, gennaio 2023 / 12:23
UNIVERSITA’ PER STRANIERI DI SIENA, OGGI E DOMANI CONVEGNO SULLO SCAVO ARCHEOLOGICO DI SAN CASCIANO. ATTESO ANCHE L MINISTRO. MA LE TOMBE ETRUSCHE DI CHIUSI QUANDO LE RIAPRONO?
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Oggi e domani 25 e il 26 gennaio,  presso l’Aula Magna Virginia Woolf dell’Università per Stranieri di Siena, si terrà il convegno internazionale “Dentro il Sacro. Multiculturalismo e plurilinguismo nello scavo del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni“, dedicate agli straordinari ritrovamenti avvenuti negli scavi condotti negli ultimi anni presso il Bagno Grande a San Casciano dei Bagni.
Il convegno, promosso, coordinato e finanziato dall’Università per Stranieri di Siena, ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Cultura, del Comune di San Casciano dei Bagni e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici. La direzione scientifica del meeting è di Jacopo Tabolli assieme a Emanuele Mariotti e Ada Salvi. La curatela della mostra fotografica associata all’evento è di Marco Pacifici e di Mattia Bischeri. Hanno contribuito al finanziamento dell’evento la Fondazione Friends of Florence, la Fondazione Vaseppi e la Società Ergon.

Insomma dopo la grande eco mediatica del mese di novembre, quando i 24  bronzi furono rinvenuti e riportati alla luce, lo straordinario ritrovamento di San Casciano trova adesso anche una eco scientifica e accademica. Al massimo livello. Ad introdurre il convegno saranno infatti il Rettore dell’Università per Stranieri di Siena e storico dell’arte Tomaso Montanari, il Soprintendente ai Beni Archeologici per le province di Siena, Arezzo e Grosseto Gabriele Nannetti, il presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi Giuseppe Sassatelli, insieme alla giovane sindaca di San Casciano Agnese Carletti. Atteso anche il saluto del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Probabilmente, nella zona nessuno scavo, nessuna scoperta archeologica ha mai ricevuto una tale attenzione e a così alto livello. Se non in anni molto lontani. I bronzi di San Casciano stanno spiccando il volo, ma ad accendere la curiosità degli studiosi non sono solo quelle 24 statue, ma anche e soprattutto i molteplici aspetti che riguardano il complesso contesto multiculturale e plurilinguistico emerso dalle indagini di scavo e la complessità stessa del sito (le strutture architettoniche e monumentali, le molteplicità delle offerte rituali, come le monete e i doni botanici). Il convegno di Siena cercherà di indagare anche sulla ritualità nel periodo di passaggio e di transizione tra Etruschi e Romani e presenterà i primi rilievi archeometrici sulle statue bronzee. Ovviamente tutto ciò non sarà solo una due giorni accademica, ma sarà anche un momento di divulgazione del lavoro di studio in corso sullo scavo al grande pubblico.

C’è da augurarsi che il convegno sullo scavo di San Casciano sia un’occasione per ribadire quello che è il contesto in cui si trovava il Bagno Grande, cioè il territorio dell’antica Lucumonia di Chiusi, città che ebbe grande importanza anche in epoca romana. Quindi un traino anche per il Museo Nazionale di Chiusi e per le tombe e altri siti rilevantissimi sparsi nel circondario: da Sarteano a Città della Pieve, a Chianciano… E magari anche per chiedere al Ministro Sangiuliano una soluzione per riaprire le tombe etrusche di Chiusi non visitabili dal 2020 per mancanza di personale al Museo, che è di competenza e gestione ministeriale. Uno scandalo vero e proprio che la stampa sia locale che nazionale ha sollevato più volte. Uno dei curatori della mostra fotografica a contorno del Convegno è Mattia Bischeri, che oltre ad essere uno dei bravissimi archeologi impegnati nello scavo è anche assessore alla cultura al Comune di Chiusi. Ecco, due paroline al ministro gliele dica. Si faccia sentire.

Per San Casciano dei Bagni il convegno all’Università per Stranieri, con la presentazione di un Rettore che è storico dell’arte di prim’ordine, rappresenta una vetrina di grande prestigio, come esporre i propri gioielli in via Montenapoleone a Milano. Il paese è piccolo e sebbene sia da anni frequentato da Vip, per le sue terme, che sono lì dai tempi degli Etruschi e dei Romani, non è abituato ad una tale esposizione mediatica, potrebbe avere le vertigini…

La cosa bella in tutto ciò, oltre naturalmente al valore culturale dello scavo e della scoperta, è che hanno avuto più audience quelle 24 statuette millenarie, tutte infangate, delle decine di Very Important Persons che vanno a fare i fanghi e i massaggi a Fonteverde. Chissà che rabbia quelle Very Important persons…

m.l.

 

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