CHIUSI, INSEGUIMENTO DA FILM POLIZIESCO DAL CASELLO A1 ALLA STAZIONE FERROVIARIA…

giovedì 05th, gennaio 2023 / 19:48
CHIUSI, INSEGUIMENTO DA FILM POLIZIESCO DAL CASELLO A1 ALLA STAZIONE FERROVIARIA…
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CHIUSI – Scena da film poliziesco ieri verso le 20.00, prima lungo l’Autostrada del Sole e al Casello di Chiusi- Chianciano Terme, poi nelle campagne di Querce al Pino e infine alla stazione della cittadina etrusca. Ma non era un film. E neanche una fiction tv.
Durante il servizio serale, una pattuglia della Polizia Stradale di Battifolle (AR), che aveva notato gli occupanti di un’autovettura Renault con targa francese agitarsi alla vista dell’auto di servizio, ha intimato il classico “Alt Polizia!”, affiancandola per procedere al controllo.
I giovani a bordo, anziché arrestare la marcia, hanno iniziato a compiere manovre evasive cercando anche di speronare l’auto della Polstrada, guadagnando così la fuga in direzione del Casello Autostradale più vicino.
Nella corsa i due, dopo aver forzato la barriera del Casello di Chiusi, hanno impattato contro il muro di una cabina elettrica, per poi darsi alla fuga, a piedi, nelle campagne della zona di Querce al Pino di Chiusi, dileguandosi.
Subito sono intervenuti sul posto anche gli agenti del vicino Commissariato di Pubblica Sicurezza Chiusi – Chianciano Terme, nel frattempo allertati dai colleghi, che si sono attivati nelle ricerche.
Nel corso della nottata, verso le 23.30, i poliziotti del Commissariato hanno rintracciato due individui che corrispondevano alle descrizioni dei ricercati, poi riconosciuti senza ombra di dubbio dai colleghi della Stradale, all’interno della stazione ferroviaria di Chiusi.
Entrambi privi di documenti d’identità. Nessuno dei due parlava italiano.
I poliziotti li hanno quindi condotti in Ufficio per procedere alla loro identificazione, anche attraverso i rilievi di Polizia Scientifica.
A seguito dei riscontri, con l’ausilio di un interprete, è emerso che i due, uno dei quali ha 32 anni mentre l’altro è minorenne, sono entrambi domiciliati a Milano.
I giovani sono stati trovati in possesso di cacciaviti di grosse dimensioni, bigiotteria e gioielli in oro, probabile provento di furto (con scasso, visti i cacciaviti) che sono stati sequestrati e in merito ai quali sono in corso accertamenti. Rinvenuti anche un passamontagna e un cappellino scuro.
Il 32enne è stato quindi denunciato intanto per resistenza a Pubblico Ufficiale e Ricettazione, mentre il minore, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, è stato affidato ad una Comunità educativa per minori della provincia di Siena.
Proseguono ora le indagini da parte del Commissariato di Chiusi- Chianciano Terme per rintracciare la provenienza dei beni sequestrati ai due giovani e per capire se si tratti di elementi di una banda organizzata o semplicemente di due disperati con un po’ di roba sporca da piazzare…  I due non erano armati e per fortuna nessuno ha sparato neanche tra i poliziotti e l’inseguimento è finito in poco tempo e senza troppi danni o conseguenze.
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