CHIUSI, OGGI SI APRE LA MOSTRA CON LE FOTO DEL SOLDATO OREST: ANCHE I PODEMOS CHIEDONO UNA SPIEGAZIONE DA PARTE DI COMUNE E FONDAZIONE

domenica 31st, luglio 2022 / 11:12
CHIUSI, OGGI SI APRE LA MOSTRA CON LE FOTO DEL SOLDATO OREST: ANCHE I PODEMOS CHIEDONO UNA SPIEGAZIONE DA PARTE DI COMUNE E FONDAZIONE
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CHIUSI – A proposito della mostra fotografica, inserita nel programma del festival Orizzonti, con le immagini de fotografo soldato “Orest” del Battagline Azov, sugli 86 giorni nei sotterranei bunker di Azovstal a Mariupol, da giorni su queste colonne andiamo chiedendo che l’iniziativa (sulla quale siamo d’accordo, siamo sempre d’accordo a pubblicare e diffondere immagini che siano documento e informazione, anche quando sono sconvenienti, crude o controverse) venga spiegata, non solo e non tanto dal cinefotoclub i Flashati che l’ha proposta, quanto dai partner pubblici del festival: Comune e Fondazione Orizzonti. Ieri nell’articolo riguardante il bombardamento di una prigione russa in cui erano detenuti molti militari del battaglione Azov (lo stesso di cui faceva parte il fotografo Orest, anch’egli prigioniero dei russi) lamentavamo il silenzio delle politica sia su quel fatto che, per le connessioni, sulla mostra.  Bene, sempre ieri, in tarda serata qualcuno il silenzio lo ha rotto. Si tratta del gruppo Possiamo, che fa parte della maggioranza che sostiene Sonnini al Comune di Chiusi.
In un post su facebook i Podedmos scrivono:
“Domani, domenica 31 luglio (oggi per chi legge, ndr) sarà presentata in conferenza stampa la mostra fotografica “Questo è tutto – 86 giorni nell’acciaieria azovstal” di Dmytro Kozatsk, nome di battaglia “Orest” organizzata dal Cinefotoclub i Flashati, in collaborazione con Comune della Città di Chiusi, Fondazione Orizzonti d’Arte e Pro Loco di Chiusi. Sono giorni che se ne parla attraverso mezzi stampa, ma anche per le vie del paese: le perplessità sono legate all’autore della mostra, personaggio sicuramente controverso, appartenente ad un’organizzazione prima paramilitare, poi integrata nella guardia nazionale, dichiaratamente nazista, responsabile di crimini verso i russofoni. Il club i Flashati ha fornito spiegazioni relative all’aspetto artistico e tecnico dell’opera e questo non può essere messo in discussione. Ma c’è tutta una parte relativa all’aspetto politico, contestuale e storico che vale la pena approfondire e dovrà essere chiarito dagli organizzatori e ospiti dell’intervento: Fondazione, Pro Loco e Amministrazione Comunale. Dmytro Kozatsk sarà anche un bravo fotografo e, come ribadito dai Flashati, “il focus dell’iniziativa tende a concentrarsi sulla componente umana”, ma, come detto, non è una persona qualunque e la sua connotazione politica e l’ appartenenza al battaglione Azov, pongono alcuni problemi. Il nostro gruppo è assolutamente lontano da certe posizioni e chiede fortemente che la scelta della mostra venga chiarita, spiegata, contestualizzandone in modo opportuno il significato e la natura dell’autore. Tutto questo per permettere di non confondere il valore di un’opera artistica rispetto all’eventuale connotazione politica della stessa, per evitare la propaganda di valori antidemocratici o comunque dissonanti rispetto a quelli in cui ci riconosciamo”.
Come primapagina ci fa piacere che la prima forza politica locale a prendere posizione sia la componente di sinistra della maggioranza, ci fa anche piacere che Possiamo abbia assunto, praticamente in toto, la posizione espressa in questi giorni da questo giornale, chiedendo con le stesse motivazioni ciò che chiede primapagina, ovvero una spiegazione da parte dei soggetti pubblici partners dei Flashati nell’iniziativa. Dopo qualche anno in cui ce le siamo dette e scritte di tutti i colori, da un po’ di tempo, soprattutto sulle questioni legate alla guerra in Ucraina, ma non solo, si registra una convergenza marcata tra i Podemos e questo giornale. La cosa dimostra che si possono trovare punti comuni e unità di intenti anche tra soggetti e persone che hanno avuto momenti di frizione politica. Ne prendiamo atto, come detto, con piacere e con soddisfazione. Sperando che serva da esempio…
Quanto alla questione Mostra, adesso, con una forza della maggioranza che chiede, come noi, il chiarimento, Amministrazione Comunale e Fondazione non potranno glissare. Che poi la presa di posizione dei Podemos sia l’ennesimo “distinguo” rispetto alla coalizione di cui fanno parte, anche questo è un fatto. Fatto del quale la coalizione stessa dovrà tener conto…
m.l.
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