GUERRA E PACE, A MONTEPULCIANO UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO E APERTO. LA DESTRA SI ASTIENE.

lunedì 21st, marzo 2022 / 19:50
GUERRA E PACE, A MONTEPULCIANO UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO E APERTO. LA DESTRA SI ASTIENE.
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A CHIUSI LA PROPOSTA AVANZATA DALL’ASSEMBEA PUBBLICA PROMOSSA DA PRIMAPAGINA PER ORA NON E’ STATA RACCOLTA

Una settimana fa, al termine dell’iniziativa pubblica promossa da Primapagina e tenutasi presso la contrada Sottogrottone a Chiusi scalo, sul tema della guerra in Ucraina, l’assemblea rivolse un invito al sindaco Sonnini e ai rappresentanti dei gruppi consiliari e delle forze politiche di maggioranza e di opposizione: l’invito a indire una seduta del Consiglio Comunale straordinaria e aperta alla partecipazione del pubblico. “Come si faceva un tempo e come tante volte è stato fatto” in occasione di altri conflitti. Obiettivo stilare magari in documento da inviare alla Regione Toscana, al Presidente del Consiglio al ministro della Difesa, al Ministro degli esteri, ai due ramo del Parlamento, per far sapere quale è l’opinione della città di Chiusi, delle sue istituzioni, delle sue rappresentanze politiche sul “da farsi” per fermare la guerra, ristabilire la pace ed evitare  rischi di una escalation fino al conflitto nucleare mondiale, che in troppi evocano come una delle possibilità sul tappeto…

Ebbene ad oggi, dalle istituzioni e dalla politica chiusina non è arrivata alcuna risposta, né alcuna decisione in tal senso, anche se alcune forze politiche si espressero anche lì, in assemblea favorevolmente (vedi la componente di maggioranza che fa capo a Possiamo).

Ma mentre a Chiusi dove comunque il Centro sinistra ha già organizzato una manifestazione pubblica a fine febbraio e più o meno tutte le forze politiche hanno partecipato all’incontro promosso da Primapagina, la proposta del Consiglio Comunale aperto e straordinario non è stata ancora raccolta, ci sono comuni che invece il consiglio aperto e straordinario lo hanno già indetto e tenuto. Sabato scorso, 19 marzo, lo ha fatto il Comune di Montepulciano, presso il Teatro Poliziano. Ordine del giorno: “L’invasione dell’Ucraina,  e la solidarietà d Montepulciano”. La seduta è stata anche trasmessa in streaming su una apposita piattaforma (https://montepulciano.consiglicloud.it).

Nell’occasione alcune Associazioni del territorio hanno presentato un documento, aperto per aggiungerne altre che volessero sottoscriverlo.
Il Consiglio Comunale poliziano ha espresso dura condanna dell’inasione dell’Ucraina da parte della Russia e ha definito errato l’atteggiamento di chi in qualche modo cerca giustificazioni
“È un attacco crudele e tragico nel quale sono morti tantissimi civili e ad oggi hanno perso la vita più di cento bambini, vittime innocenti di questa barbarie, sono stati bombardati indistintamente ospedali, teatri e condomini di privati cittadini. Tutto questo è inaccettabile!!” hanno detto i consiglieri di maggioranza. Sono intervenuti tra gli altri Bernard Dika, Consigliere del Presidente della Regione Toscana in materia di innovazione e politiche giovanili, il quale ha chiesto con forza che nessuno resti indifferente di fronte ai fatti drammatici come quelli causati da una guerra che va fermata mettendo in campo tutte le energie possibili e la consigliera regionale Elena Rosignoli che ha sottolineato l’importanza del confronto politico necessario per superare il momento di incertezza e sgomento di tutta la comunità.
Non è mancato qualche spunto polemico : “Ci spiace constatare che anche in questa occasione, forze politiche all’interno del Consiglio Comunale, hanno voluto piantare bandierine politiche, non riuscendo a capire che in questa situazione, con questi accadimenti così drammatici non ci sono né bandiere né partiti politici, ma la forza di sostenere, tutti insieme, con fermezza e decisione il NO ALLA GUERRA!”, scrive ad esempio il Centro Sinistra.
La proposta di delibera è stata votata dal M5S e dal Centrosinistra, mentre il Centrodestra si è astenuto.
Nel testo proposto, in conclusione si legge:“(…) Siamo con il popolo ucraino colpito dalla guerra, con il popolo russo che insieme a noi manifesta contro la
guerra nonostante le migliaia di arresti arbitrari, con tutti popoli che vogliono trovare soluzione ai conflitti e che in questi giorni riempiono le piazze chiedendo la fine della guerra e l’avvio di una conferenza di pace
dell’area con tutti gli attori coinvolti.
La sezione Anpi di Montepulciano pertanto, propone la sua sede e le sue capacità organizzative, in
coordinamento e supporto alle altre associazioni de territorio per un’azione concreta a favore della pace.
La solidarietà è la tenerezza fra i popoli”.
TUTTO CIO’ PREMESSO
Si ritiene quanto mai fondamentale che questo territorio riesca a costruire una rete di solidarietà tra tutte
le associazioni con particolare attenzione a quelle che operano nel campo degli aiuti umanitari, al fine di
favorire un’azione concreta di sostegno a tutti coloro che sono colpiti dalla guerra.
PERTANTO, IL SINDACO, LA GIUNTA E IL CONSIGLIO COMUNALE– fanno proprio quanto indicato nel documento presentato dalle Associazioni del territorio;
– si impegnano nel promuovere le iniziative di solidarietà che verranno organizzate dalle stesse
Associazioni;
– nell’ambito delle iniziative di ospitalità e accoglienza che ogni privato cittadino di Montepulciano
vorrà fornire ai rifugiati Ucraini, si impegnano a coadiuvare e coordinare tali azioni, condividendo
informazioni utili e possibili sinergie;
– si impegnano a realizzare iniziative di sensibilizzazione per promuovere i valori di pace, libertà,
democrazia e indipendenza dei popoli;
– si impegnano a dare disponibilità per l’accoglienza dei profughi Ucraini a seconda delle necessità
evidenziate dalla Prefettura.

Sulla questione del crollo delle mura di Collazzi  l’atteggiamento del Comune di Montepulciano ci è piaciuto poco (e lo abbiamo scritto), su questa vicenda, invece si è mosso meglio e più tempestivamente di altri comuni con una iniziativa che può anche non trovare tutti d’accordo per i toni e la “visuale” proposta, ma sicuramente è il contrario della titubanza. O, peggio ancora, dell’indifferenza.

 

 

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