CITTA’ DELLA PIEVE: “IL DIO DEL MASSACRO”, OVVERO COME SI PUO’ DIVENTARE NEMICI IN 5 MINUTI

domenica 20th, marzo 2022 / 17:35
CITTA’ DELLA PIEVE: “IL DIO DEL MASSACRO”, OVVERO COME SI PUO’ DIVENTARE NEMICI IN 5 MINUTI
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CITTA’ DELLA PIEVE –  Nell’ambito della  Stagione 2022 di Fontemaggiore al Teatro Accademia degli Avvaloranti di Città della Pieve  venerdì scorso è andato in scena “Il dio del massacro”. Una produzione LST Teatro per la regia di Manfredi Rutelli, con Enrica Zampetti, Mihaela Stoica, Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan. Quattro attori e un regista del territorio, ma ormai nel giro del professionismo, una storia apparentemente “minimal”, di “tutti i giorni”  che però come spesso accade può sfociare ina guerra spietata, uno contro uno, e tutti contro tutti. Ogni riferimento alla vicenda Ucraina è del tutto casuale. Lo spettacolo è stato costruito prima, quando ancora non c’era neanche sentore del conflitto in atto. O se c’era facevamo tutti finta di non vedere. Ma questa è una “lettura” a posteriori. Il testo di Yasmina Reza e la trasposizione teatrale di Manfredi Rutelli non c’entrano niente con la guerra guerreggiata in Ucraina.  Solo che assistendo allo spettacolo il pensiero ci cade, per forza. Perché è una metafora si come si può diventare immediatamente e improvvisamente dei nemici.

La scena è un salotto minimale nel quale si incontrano due coppie di genitori per discutere di quanto è accaduto poco prima: i figli undicenni, infatti, si sono azzuffati nel parco. La discussione, dapprima pacata, in cui si cerca di ricostruire e di risolvere quanto è accaduto in modo breve e civile, si anima sempre di più. In un climax di cui alcol e insistenti telefonate di lavoro sono complici, le accuse reciproche si fanno sempre più crudeli e spietate. Allontanandosi dal problema iniziale della lite tra i due bambini, emergono tematiche tra le più disparate, dalle sciocchezze della vita quotidiana a temi di carattere esistenziale. Una brevissima quiete annuncia la tempesta: una coppia contro l’altra, le donne contro gli uomini e infine tutti contro tutti. E’ il mondo di oggi, nevrotico e caotico, sempre attaccato al telefono, ma incapace di comunicare, anche tra familiari, tra amici, tra colleghi…

Qualcuno può aver trovato alche analogia con “Perfetti sconosciuti” il film di palo Genovese con Edoardo Leo, Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Alba Rorwacher e Anna Foglietta…

Qui, nella piece di Rutelli è ancora più duro il “conflitto”, anche perché il teatro è più “duro” del cinema. Più immediato. Con meno filtri. Bella prova attoriale per Poliziani e Waldergan (due certezze ormai) e per le due protagoniste femminili Enrica Zampetti e Mihaela Stoica, due piacevoli scoperte.

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