CHIUSI, ULTIMI FUOCHI DI CAMPAGNA ELETTORALE: ALCUNI DATI PER ORIENTARSI MEGLIO…

giovedì 30th, settembre 2021 / 17:58
CHIUSI, ULTIMI FUOCHI DI CAMPAGNA ELETTORALE: ALCUNI DATI PER ORIENTARSI MEGLIO…
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CHIUSI – Siamo ormai alle ultime  battute della campagna elettorale. E ognuno dei contendenti prova a raschiare il fondo del barile. Sonnini e i suoi fanno iniziative nei quartieri, come negli anni ’70. Il professor Paolo Scattoni iscritto al Pd partecipa ad una diretta facebook della lista Chiusi Futura, che è “avversa” al Pd. E il Pd osserva attonito.

Barbanera fa un’apericena in un ristorante con una parlamentare sul tema della famiglia, per sottolineare una certa affinità con determinati ambienti sensibili all’argomento, un po’ meno alle foglie… Nessuno la prenda come una citazione agiografica verso Renato Curcio…  Era solo per dire che ogni candidato cerca di posizionarsi verso un particolare elettorato. Barbanera oltre a quello bettolliniano punta chiaramente anche a quello cattolico di stretta osservanza. E anche ad un certo elettorato di destra tradizionalista e conformista. Sui voti non si sputa…

Dei tre candidati a sindaco, nessuno ha ad oggi ufficializzato quella che sarà la sua squadra di governo in caso di vittoria. Anche perché, probabilmente, nessuno ha la certezza di vincere.  I posti in giunta sono solo 4, per legge. Pochi, per poter accontentare tutti.

Sonnini che ha alle spalle una coalizione larga dovrà attendere l’esito del voto prima di decidere. Il risultato degli alleati potrebbe determinare un posto o due… O nessuno. Ad oggi il toto-giunta dice che tra i “papabili” nel centro sinistra ci sono sicuramente Valentina Frullini e Lucia Scattoni, due candidate per il consiglio comunale con un curriculum tecnico, che come semplici consigliere avrebbero poco senso… Oppure Claudio del Re, che però potrebbe anche fare il capogruppo, essendo il più esperto della compagnia…

Non è ancora escluso del tutto (proprio in virtù del risultato) un “ripescaggio” di Chiara Lanari o Andrea Micheletti, che al momento, essendo stati a fianco di Bettollini, sono out…

Se dovesse vincere Tiezzi, probabile che attinga al Comitato Aria per almeno un paio di assessorati, uno dei nomi che circolano è quello di Romano Romanini.  Sarebbe un nome “robusto”.

Barbanera potrebbe “recuperare” qualche ex bettolliniano tipo Marco Vannuccini

Ma i tre frontmen sembrano essere scaramantici e non si espongono. Non ancora, almeno.

Tra i candidati consiglieri sono solo 3 gli “uscenti”: due delll’opposizione (Bruna Cippitelli del M5S e Daria Lottarini di Possiamo) e uno della maggioranza (Mario Cottini del Pd), ora tutti insieme appassionatamente nella lista Sonnini.

Su 36 candidati consiglieri più 3 candidati a sindaco, quelli con esperienze consiliari pregresse sono pochi: oltre i 3 citati, troviamo Gianluca Sonnini number one del centro sinistra, che è stato vicesindaco di Scaramellli dal 2011 al 2015, poi Francesco Cimarelli ex assessore con Ceccobao e Giorgio Socciarello consigliere di minoranza prima Psi poi centro destra e lista “personale”, entrambi con Barbanera; Luca Morelli già consigliere di Alleanza Nazionale, nella lista Chiusi Futura di Massimo Tiezzi. Quattro su 39.

Se si guarda alla rappresentanza sociale dei candidati si nota che, a differenza del passato, sono sparite alcune categorie un tempo spina dorsale della società chiusina. Su 36 candidati non c’è un artigiano, per esempio. I ferrovieri, categoria che per un secolo e passa ha rappresentato il comparto più forte, sono solo due ed entrambi pensionati: il già citato Cimarelli, con Barbanera e Luciano Fiorani nella lista Tiezzi.  Il centro sinistra non ne ha candidato nemmeno uno.

Pochissimi anche gli operai: Morelli nella lista Tiezzi, Pallacci nella lista Barbanera. Poi alcuni addetti alle vendite che sono assimilabili agli operai  o comunque figure di mezzo tra operai e impiegati: Canini, Della Giovampaola, Venturini nella lista Barbanera, Ferroni nella lista Tiezzi.

Poco presente  tra i candidati anche il mondo della cultura. C’è qualche archeologo (Gisella Zazzaretta nella lista Tiezzi, Mattia Bischeri e Valentina Frullini nella lista Sonnini), ma per quanto riguarda teatranti, musicisti, scrittori, pittori e artisti vari, le uniche figure riconducibile a questi ambienti sono quelle di Sonia Nasorri, nella lista del Centro sinistra: fa parte della compagnia teatrale messa in piedi da Alessandro Manzini e poi Luca Morelli (lista Tiezzi) che ha fatto teatro con varie compagnie e anche con noi di primapagina ed è il capo della “Compagnia d’Armi Santaccio” che fa rievocazioni storiche e fantasy.

Per il resto, buio pesto.

Va un po’ meglio sul fronte sportivo: Barbanera è presidente della locale società pallavolistica, i suoi candidati Lorenzo Della Giovampaola e Chiara Sacco sono stati un tennista professionista e una atleta di canottaggio di buon livello;  Valentina Frullini del centro sinistra ha giocato a pallavolo, così come Claudio Del Re è un provetto cacciatore (ammesso che la caccia si possa considerare sport e che non sia in contraddizione con molti discorsi di taglio ecologista, ma questo è un altro paio di maniche).

Per il resto le candidature di tutte e tre le liste rispecchiano una società chiusina parziale, ovvero solo un certo ceto medio fatto di pensionati, commercianti, bancari e professionisti in carriera o in cerca di carriera. Soprattutto avvocati. Non c’è il mondo produttivo, non c’è l’humus culturale, e non c’è retroterra politico. O se c’è è alquanto labile. La stragrande maggioranza dei candidati è alla primissima esperienza politica.

I candidati di origine straniera sono due: Teodor Catalin Ariton nella lista Tiezzi e Ola Gjylja nel centro sinistra, due giovani under 30, il primo di origine rumena, l’altra di origine albanese, entrambi molto inseriti nella società locale e perfettamente integrati.  Se qualcuno pensasse che le comunità straniere possano incidere sull’esito del voto però dovrà rifare i conti, perché i cittadini di nazionalità non italiana che hanno fatto domanda per essere iscritti nelle liste elettorali sono solo una decina: 13 per la precisione. Sposteranno poco.

Il candidato più giovane in assoluto è Lorenzo Magnoni, centro sinistra, 22 anni, unico studente su 36… Il più anziano è Gabriella Bennati, lista Chiusi Futura, medico, anni 75.

Di fatto manca ormai solo un giorno di campagna elettorale. Poi 24 ore di silenzio dopodiché la parola passerà alle urne. A Chiusi sarà interessante vedere se il voto per le comunali sarà sovrapponibile e quindi identico a quello per le suppletive per il Collegio 12 della Camera o se ci saranno sorprese (fatta la “tara” sul voto di Italia Viva che ufficialmente sostiene Letta per il parlamento, ma per il comune appoggia Barbanera e non Sonnini e il centro sinistra).

E sarà anche interessante vedere se i partiti che hanno giocato a nascondino per le comunali hanno ancora un peso reale oppure no. L’elettorato di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia voterà compatto per Massimo Tiezzi? Italia Viva riuscirà a bissare il successo delle regionali? M5S, Podemos, Psi e Sinistra Civica ed Ecologista saranno effettivamente d’appoggio al Pd o saranno al contrario vuoti e perdere? E per il Centro Sinistra in caso di vittoria, quale sarà la soglia per potersi ritenere soddisfatto? 1.000 voti, 2.000, o…? Infine c’è il problema astensionismo.  Quale è la soglia di “non voto” che si può ritenere fisiologica e non preoccupante dal punto di vista della tenuta democratica? Negli ultimi 25 anni è sempre stato intorno al 30%. Salirà? calerà? E se dovesse salire di chi sarebbe la colpa?

Il voto del 3-4 ottobre può riservare sorprese. Per tutti.  Chiunque vinca, non è detto che “comunque vada sarà un successo”.

m.l.

 

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