CHIUSI OMBELICO DELLA POLITICA ITALIANA: SABATO E DOMENICA ARRIVANO SALVINI E LETTA

giovedì 23rd, settembre 2021 / 18:11
CHIUSI OMBELICO DELLA POLITICA ITALIANA: SABATO E DOMENICA ARRIVANO SALVINI E LETTA
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CHIUSI –  Immaginatevi un salto indietro di 40 anni e un week end elettorale con Berlinguer e Forlani o Almirante, che si rincorrono a Chiusi. Neanche nei film di fantascienza. O di Mel Brooks. Sabato prossimo, 25 settembre, ultimo sabato di campagna elettorale prima delle amministrative, a Chiusi si fermerà Salvini. Domenica 26, al Lago, arriverà invece Enrico Letta, segretario nazionale del Pd.

Il capo (forse un po’ in disarmo) della Lega e della destra e il capo del maggior partito della sinistra e candidato di una coalizione ampia alle suppletive per il Collegio 12 della Camera.

Salvini e Letta che faranno una comparsata  a Chiusi e Chiusi che si ritroverò ad essere l’ombelico del mondo della politica italiana. Neanche a Milano…  Perché a Milano si vota solo per il Comune, mentre a Chiusi il 3-4 ottobre si vota per il Comune e per il seggio parlamentare lasciato vacante da Pier Carlo Padoan…

Il leader della Lega farà una “toccata e fuga”, probabilmente nella zona del carbonizzatore (chissà se glielo hanno detto che non esiste e il progetto Acea è naufragato) intorno alle ore 15. Il giorno dopo, invece il segretario del Pd, al lago di Chiusi, prima terrà un incontro insieme al candidato a sindaco del centro sinistra Gianluca Sonnini, poi parteciperà ad un pranzo elettorale con menù a base di pesce di lago. Prezzo 30 euro, gradita la prenotazione.

Letta per la verità una comparsata l’ha già fatta il 7 settembre scorso, con un comizietto in piazza Garibaldi. Salvini venne nel 2016 per sostenere la lista di Mirco Salaris, ma non portò bene, perché Salaris non riuscì nemmeno ad entrare in consiglio, surclassato da Podemos e M5S che si aggiudicarono due seggi a testa dei 4 spettanti alle minoranze. Oggi sia M5S che Possiamo sono in lista con il Pd, l’opposizione è “vacante” come il seggio 12 della Camera.

Massimo Tiezzi di Chiusi futura che ha presentato la sua lista domenica scorsa in piazza Duomo e Massimiliano Barbanera, avvocato sostenuto e sponsorizzato da Italia Viva sperano di mandarci il Pd e i suoi novelli alleati all’oposizione, ma non sarà facile, anche se per la prima volta nella storia il comune di Chiusi appare, numeri alla mano, contendibile.  E mai il partito di maggioranza aveva gettato alle ortiche sindaco e giunta uscenti per allearsi con le opposizioni. Una situazione del tutto inedita. In passato è successo che il Psi prima e Rifondazione poi siano passati dai banchi dell’opposizione a quelli della maggioranza e della giunta insieme al Pci o Pds-Ds… Ma c’era più affinità, rispetto per esempio a Pd e M5S.

I due number one nazionali scenderanno a Chiusi per rinfrancare le rispettive truppe. Letta anche per cercare voti sulla sua candidatura alle suppletive.

Salvini invece dovrà stare attento a non esagerare, perché la lista Chiusi Futura che pure ha esponenti leghisti, di Fratelli d’Italia e Forza Italia tra i candidati, la referente della Lega Francesca Capuccini in posizione addirittura di capolista e non in ordine alfabetico, si affanna un giorno sì e l’altro idem ad accreditarsi come lista civica sganciata dai partiti… Farsi vedere troppo e in tanti accanto a Salvini potrebbe essere un autogol. A Montepulciano, in piazza Grande, due giorni fa c’erano 4 gatti (meno di 50 persone) ad ascoltare il comizietto di Salvini, un flop clamoroso. A Chiusi dove si vota pure per le comunali il rischio boomerang e figuraccia è doppio. Massimo Tiezzi & C. si terranno a distanza?

Letta in questo è favorito. E Sonnini pure. Non devono nascondere niente. La lista del centro sinistra è chiaramente e dichiaratamente imperniata sul Pd. L’unico problema è semmai come faranno a digerire il pranzo di pesce, con Letta a capotavola, i 5 Stelle e i Podemos che per 5 anni, fino a 20 giorni fa, hanno sparato a zero sul Pd sia per le scelte locali, che per quelle nazionali.  Il ristorante sul lago sarà un po’ come Damasco, per quelli che si sono convertiti dalle parti dell’Asso di picche. Sulla strada. E chi abita a Chiusi da di cosa parliamo.

Vedremo se sarà un week end di fuoco, con cannonate e siluri a pelo d’acqua o se tutto si risolverà, come il famoso spareggio del Chiusi a Senigallia nel 1959, con qualche bestemmia dei tifosi e una sontuosa mangiata di pesce dei giocatori…

m.l.

 

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