MONTEPULCIANO: BRAVIO STORICO, VINCE COLLAZZI PER LA PRIMA VOLTA. RUZZI DELLA CONCA: BIFFE PRIMA FINALISTA

lunedì 30th, agosto 2021 / 10:58
MONTEPULCIANO: BRAVIO STORICO, VINCE COLLAZZI PER LA PRIMA VOLTA. RUZZI DELLA CONCA: BIFFE PRIMA FINALISTA
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MONTEPULCIANO – Il Bravìo è stato più forte del covid. E quella che si è disputata ieri, ultima domenica d’agosto, come di consueto sarà ricordata come un’edizione storica della ormai classica corsa delle botti. Edizione storica perché, svoltasi in chiave ridotta senza corteo in costume e con pubblico contingentato e una Piazza Grande semivuota, causa restrizioni anticontagio, ma anche e soprattutto perché ha vinto per la prima volta nella storia del Bravìo, la contrada di Collazzi, l’unica che che non aveva mai trionfato. E’ sembrato quasi un segno del destino. Un messaggio di speranza per tutti: anche gli ultimi possono essere primi e in una giornata di “ripartenza” diciamo che è festa doppia. La contrada di Collazzi aveva già vinto il premio “A tavola con il Nobile”, come miglior taverna e in effetti la Taverna di Collazzi è considerata a furor di popolo non solo la migliore tra quelle delle contrade poliziane, ma una delle migliori di tutte le feste e rievocazioni storiche di tutto il comprensorio e non solo (insieme a quella del Barbacane, Terziere Casalino, a Città della Pieve, che quest’anno è rimasta chiusa).

Collazzi ha vinto il Bravìo delle Botti di ieri con la coppia di spingitori Luca Benassi detto “Il cittino” e Giacomo Valentini detto “l’indiano” e adesso non è più la contrada “nonna” del Bravìo. La gara ha visto partire in testa San Donato, ma la coppia di Collazzi ha recuperato la prima posizione dopo la prima salita e ha mantenuto il vantaggio fino alla fine, tagliando per prima il traguardo sul sagrato del duomo con il tempo di 8′ e 58”. Al secondo posto Cagnano con 9’11”, Talosa con 9’19”. San Donato ha forse pagato lo sforzo iniziale ed è arrivata ultima con 10’19” .

Comprensibile la gioia, seppur smorzata dai protocolli anticovid, dei contradaioli gialloverdi di Collazzi, che non avevano mai assaporato questa ebbrezza da quando Don Marcello Del Balio nei primi anni ’70 si inventò la corsa delle botti, riprendendo una tradizionale sfida di epoca medievale e rinascimentale che però si faceva coi cavalli lanciati a briglia sciolta per il centro cittadino, come i tori di Pamplona…  Meglio le botti, meno cruente e biglietto da visita straordinario per una città che è sì bellissima, ma deve gran parte delle sue fortune al suo vino, prima Docg d’Italia…

Si è svolta ieri anche la prima manche dei Ruzzi della Conca a Chiusi Scalo, altra manifestazione contradaiola, svoltasi nelle forme consentite dalle norme anticovid, e cioè senza pubblico, senza sfilata in costume, senza cene in piazza e in un clima certamente meno festoso. In sostanza solo la sfida della palla al bracciale. Ieri si è giocato per decretare la prima finalista di domenica prossima. Sarà la contrada delle Biffe ad aspettare che le altre 4 si “sfidino” ancora e dalla sfida esca la rivale che le contenderà la conca 2021, quella della “ripartenza” dopo un anno di stop causa pandemia.

 

Nella foto: gli spingitori gialloverdi di Collazzi al traguardo sul sagrato del Duomo di Montepulciano. Fa impressione la piazza semivuota…

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