IL CANDIDATO DI CHIUSI FUTURA MASSIMO TIEZZI SI PRESENTA E FA SUBITO UN AUTOGOL (MA NON E’ IL SOLO A FARLI)

domenica 08th, agosto 2021 / 15:43
IL CANDIDATO DI CHIUSI FUTURA MASSIMO TIEZZI SI PRESENTA E FA SUBITO UN AUTOGOL (MA NON E’ IL SOLO A FARLI)
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CHIUSI – Il candidato della lista Civica Chiusi Futura Massimo Tiezzi, a 24 ore dall’annuncio della sua candidatura, si presenta così:  “E’ arriva il giorno, quello nel quale convergono pensieri, riflessioni, ma anche passione e speranza, insomma un insieme di stati d’animo in quell’unica direzione rappresentata dalla determinazione a dare un contributo alla crescita della nostra comunità. Ieri è uscito il comunicato ufficiale della lista civica “Chiusi Futura”, oggi desidero, con la consapevolezza dell’impegno assunto, che la scelta ricaduta sulla mia persona, come candidato a Sindaco, nasce quale risultato di un confronto, e di una decisione collegiale di tutto il gruppo di lavoro. La mia personale decisione arriva dopo quasi due anni di incontri, telefonate, di video-chat rubate alle difficoltà imposte da un tempo sospeso. Sarò quindi il candidato Sindaco di una lista civica, una lista che per scelta e decisione dei suoi creatori, e della intera cerchia dei componenti il gruppo di lavoro che ha portato alla sua nascita, non godrà di appoggi di partito. Avrei potuto avere opportunità diverse, ma ci sono delle tempistiche che impongono scelte, l’attendismo tattico cela sovente opportunismi che non mi competono. La squadra è definita nella formazione titolare, ma a disposizione in panchina e in tutto lo staff, ci saranno il contributo e l’aiuto di tanti liberi e competenti cittadini che hanno manifestato la loro fiducia nei confronti di questo progetto. Adesso inizia la fase nella quale programmare incontri con tutta la cittadinanza, con le numerose associazioni di categoria, con quelle culturali e sportive, con chiunque abbia la voglia di condividere posizioni di merito, idee, richieste, suggerimenti e speranze. Viviamo immersi in tempi difficili, credo fermamente che il dialogo rispettoso e civile deve essere un impegno per tutti, ci saranno scambi dialettici con le altre liste presenti, ma non posso esimermi di mandare il mio personale saluto e ringraziamento a quanti mi avrebbero voluto anche dalla loro parte. Questa è una grande dimostrazione di stima che ricambio con un mio affettuoso buon lavoro”.

Un messaggio tranquillo, Tiezzi si conferma un candidato non barricadero, come abbiamo scritto ieri. Ma il finale è piuttosto… inquietante (politicamente parlando): “Non posso esimermi di mandare il mio personale saluto e ringraziamento a quanti mi avrebbero voluto anche dalla loro parte” scrive Tiezzi, facendo intendere che qualche abboccamento da parte di esponenti delle liste avverse c’è stato. Ora se la politica di questi tempi malati e sospesi ha un problema grosso, questo problema è che alcune figure si ritengono o vengono percepite come “intercambiabili”. Cioè buone per una lista e anche per quella contrapposta. E questa non è una buona cosa, non è un elemento di chiarezza. E non depone a favore di chi si presenta come “figura alternativa” all’ordine costituito, al potere consolidato e inamovibile. Dice che potrebbe stare anche di là, con l’ordione costituito… E allora che alternativa è?

Già non sarà facile per la lista civica Chiusi Futura spiegare agli elettori la commistione e la presenza, sotto lo stesso tetto, di persone con un passato di sinistra, anche a livello istituzionale, e – per esempio – esponenti della Lega di Salvini, di Forza Italia, di Fratelli d’Italia…

Non basterà dire e ribadire che la lista Chiusi Futura “è una lista che per scelta e decisione dei suoi creatori, e della intera cerchia dei componenti il gruppo di lavoro che ha portato alla sua nascita, non godrà di appoggi di partito”, perché qualche partito il proprio appoggio lo ha già dato nella fase di gestazione e lo darà anche nella campagna elettorale. E se fra i tre portavoce e tra i candidati c’è la referente locale della Lega questo non è e non può essere considerato un fatto ininfluente, al di là delle dichiarazioni di principio e delle migliori intenzioni di Massimo Tiezzi…

Un Massimo Tiezzi che ha volto presentarsi con un volto gentile, aperto al dialogo e non con la faccia feroce di chi vuole rovesciare il tavolo e così facendo ha forse voluto lanciare un messaggio anche alla parte più “fondamentalista” della sua aggregazione. Ma con quella ammissione di “intercambiabilità” ha fatto un piccolo autogol.  Amministrare una città, non è come giocare con il Lego dove i mattoncini, rossi, bianchi, gialli sono comunque uguali…

Va detto però che la medesima frase non depone a favore neanche degli avversari, se è vero che qualcuno aveva pensato di candidare quello che sarà il suo avversario principale. Autogol da una parte e dall’altra. Davvero non si capisce se questi giocatori giocano per vincere o per perdere…

M.L.

 

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