CHIUSI, IL CLIMA SI SURRISCALDA: ANNUNCIATE DUE LISTE CIVICHE, UNA DI BARBANERA E UNA (DI FATTO) DEL COMITATO ARIA

sabato 31st, luglio 2021 / 17:35
CHIUSI, IL CLIMA SI SURRISCALDA: ANNUNCIATE DUE LISTE CIVICHE, UNA DI BARBANERA E UNA (DI FATTO) DEL COMITATO ARIA
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CHIUSI – Si alza  improvvisamente il ritmo della campagna pre-elettorale a Chiusi. Tre colpi in meno di 24 ore neanche l’Inter campione d’Italia nel calciomercato… Ieri l’uscita da amante un po’ stizzita dei podemos, oggi un post personale di Massimiliano Barbanera che annuncia di aver sciolto le riserve ed ha quindi deciso di candidarsi a sindaco, ma con una lista che sia civica e non di partito; poi il Comitato Confronto Aperto, o una parte di esso che con un altro comunicato, annuncia che farà un’altra lista civica, ma civica civica, che più civica non si può.

Gianluca Sonnini trova dunque un primo competitor nell’avvocato presidente della Vitt Chiusi e dell’Opera del Duomo lanciato da Stefano Scaramelli ed entrambi avranno la concorrenza della Lista Civica  ancora senza nome e senza candidato. I firmatari del comunicato, quindi i promotori-coordinatori, sono Gaetano Gliatta candidato nel 2011 per il centro destra in quota Forza Italia e Massimo Tiezzi, milanista doc, ma figura non targata politicamente, anche se culturalmente di area laico-libertaria e sinistrorsa…

Barbanera scrive: “Chi mi conosce sa che ho sempre preferito alla ribalta politica ed, in particolare, a quella partitica, l’impegno nel volontariato e nell’associazionismo, nella ferma convinzione che sia un preciso obbligo morale di ogni cittadino investire almeno una parte del proprio tempo per la crescita e lo sviluppo della propria comunità. Credo, altresì, che ci sia un momento nella vita di ognuno in cui non ci si possa sottrarre dal mettere la faccia e le proprie competenze al servizio, ad un diverso Livello, del Paese in cui si è vissuti ed in cui si vuole che i propri figli e, dopo di loro, i propri nipoti continuino a vivere e a lavorare. Per me questo momento è arrivato oggi, a quasi 52 anni. Ho, comunque, deciso di formalizzare la mia candidatura solo ed esclusivamente nell’ambito di una lista civica in cui possano riconoscersi quelle forze democratiche e quelle donne ed uomini che hanno voglia e fame di sognare e realizzare una Chiusi moderna, attrattiva, competitiva e che non ‘lasci a piedi nessuno’.Da domani mi metterò quindi al lavoro per creare la squadra che affronterà con me questa avventura secondo un programma condiviso”.

Condiviso da chi e con chi Barbanera però non lo dice. In ogni caso, con il sistema elettorale vigente nei comuni con meno di 15 mila abitanti, come Chiusi, ogni lista e ogni candidato toglie voti agli altri ed è in concorrenza con tutti. Ovvio che più sono i candidati e le liste più il candidato e la lista dello schieramento sulla carta più forte è avvantaggiato. Gianluca Sonnini e il Pd stanno già preparando i ceri da accendere alla madonna, per la grazia ricevuta…

Il Comunicato della lista Civica-civica, promossa da Gliatta e Tiezzi è più articolato di quello di Barbanerae molto più politico: “Alle prossime elezioni comunali sarà presente anche una lista civica. La vicenda del “carbonizzatore” ha fatto toccare con mano, alla stragrande maggioranza della popolazione di Chiusi, che ci si può prendere cura del proprio paese anche senza vestire casacche di partito, e si può farlo senza necessariamente rincorrere carriere politiche o trovare il tempo lungo il percorso, di dedicare quell’attenzione ad ascoltare gli amici, i fedeli alla linea e trattare da nemici e non da cittadini quanti abbiano a dissentire e chiedere chiarimenti su questioni riguardanti l’intera comunità. La lista civica porta con sé una proposta di normalità, nelle valutazioni, nelle scelte, nei programmi e nel merito. Dopo alcuni decenni, e pochi intervalli degni di nota, nei quali il partito padrone ha offerto il peggio di sé, portando Chiusi ad un punto di degrado che attraversa l’ambiente, il tessuto economico e produttivo, il turismo, e la stessa socialità, la nostra cittadina è stata ridotta ad apparire come la Cenerentola rispetto agli altri borghi circostanti. La lista civica non è e non sarà un oggetto misterioso, è aperta a quanti hanno a cuore le sorti del nostro paese, e non costituisce certo una novità assoluta, né per Chiusi e neanche per i comuni circostanti. Questa lista nasce senza il contributo e il sostegno di nessuna forza partitica, e la determinazione dei suoi rappresentanti costituenti, sarà quella di impedire l’infiltrazione di chiunque badi solamente a meri tornaconto politici. Come gruppo di cittadini siamo stati in attesa troppo a lungo a concertare soluzioni allargate ad alcune formazioni partitiche; abbiamo assistito ad alcuni cambi sostanziali nelle scelte di questi e nelle loro conseguenti decisioni di trovare altri accordi. A questo punto impediremo a chiunque tenterà di diversamente etichettare il nostro civismo puro, lo impediremo a quanti non si sono mai visti e sentiti e a coloro che hanno preferito rimanere in attesa di stampellare il nemico. Nessuno dunque potrà farsi bello con il nostro lavoro, con la nostra voglia di incidere su un cambiamento che non può passare attraverso la collaborazione con chi si è reso responsabile della caduta di Chiusi. Siamo semplicemente persone e cittadini liberi da obblighi di appartenenza e determinati a prendere per mano la nostra Chiusi e condurla fuori dalle sabbie mobili. Queste sabbie non dovranno soprattutto essere alimentate dai fanghi reflui di ACEA, e da quel carbonizzatore la cui vicenda è solamente sospesa. Abbiamo intenzione di confrontarci con i cittadini con l’unico fine di promuovere soluzioni che siano adeguate alle esigenze di questa città. Non possiamo far altro che promettere impegno e serietà, presenti peraltro nella storia delle persone che comporranno la lista. Il nostro auspicio è quello di suscitare interesse e partecipazione in quanti vorranno riconoscersi in un progetto alternativo a quelli che sono i soliti teatrini, le solite comparsate dove si giocano interessi e tornaconto personali, piuttosto che le reali problematiche della cittadinanza e del territorio. Chiusi deve trovare al suo interno le persone migliori, per capacità, serietà e competenza e quella forza per rialzarsi e tornare ad essere un paese normale. Ce la faremo”. Firmato Massimo Tiezzi e Gaetano Gliatta (coordinatori della lista civica) che nel post scriptum, aggiungono:  “Prossimamente renderemo noti: il nome della lista, il simbolo, il candidato sindaco, i componenti della lista ed il programma amministrativo”.  

Da quanto si legge, tre sono gli aspetti principali: 1) la lista sembra avere come riferimento principale, se non unico, il Comitato Aria o comunque il movimento che alla fine del 2019-inizio 2020 si battè contro il progetto Acea. E non a caso ribadisce che quello di Acea è ancora il problema principale, anche se in realtà è formalmente “archiviato”. 2) la lista dice di non accettare ingerenze e condizionamenti da formazioni politiche dietro alle quali ha perso anche troppo tempo. E qui – diversamente da quanto avvenuto a Città della Pieve nel 2019 con Risini –  sembra adombrare un altolà alle destre invitate a stare defilate, senza chiedere troppo, ma anche a m5S e Podemos etichettati come forze che “hanno deciso di rimanere a stampellare il nemico”. Un nemico che non è solo Bettollini e la giunta attuale, ma anche il Pd come forza di maggioranza e, sembra di capire, anche le opposizioni incapaci di rappresentare una alternativa credibile e non consociativa. 3) Quanti nel Comitato Confronto Aperto che un mese e mezzo fa si presentò pubblicamente al Prato asserivano di non avere velleità elettorali e che l’intento del gruppo era solo quello di far parlare e coinvolgere la popolazione, sono stati clamorosamente smentiti. E chi diceva che dietro ci fosse l’intento di presentare una lista trasversale, trova adesso piena conferma.

Vedremo se chi diceva “solo confronto” starà anche dentro la lista, vedremo come reagiranno le destre, se accetteranno di dare solo un appoggio elettorale esterno, per cercare di strappare il Comune al Pd, oppure se decideranno di correre anche loro, in proprio. Ipotesi questa che per Sonnini e il Pd sarebbe come fare tombola.

Una partita Pd contro una lista civica trasversale (una sola) sarebbe stata una partita aperta, tutta da giocare. Indipendentemente da chi fossero i candidati a sindaco. Come è successo a Chianciano, a Città della Pieve, a Fabro, a Piancastagnanio, a Pienza…

Una partita con il Pd da una parte (con o senza alleati) e due liste civiche e magari anche tre dall’altra, più che una partita sembra un torneino estivo con la Juventus (un po’ in affanno, ma sempre la Juventus) e tre squadrette senza storia alle spalle e un palmares scarno che hanno fatto mercato e preparazione rubandosi giocatori a vicenda, prendendo le distanze l’una dall’altra con l’accusa di “intelligenza col nemico” e di inconsistenza…

Certo, la candidatura Barbanera – proposta da Italia Viva – sembra voler dire che quei 500 voti ottenuti da Scaramelli alle regionali 2020, non sono in libera uscita e sul mercato, pronti per chi offre di più, ma saranno appannaggio dell’avvocato. Se il Pd sperava di recuperarli, dovrà rifare i conti…

Questo ovviamente sulla carta. Perché l’impressione è che quei voti più che di Scaramelli fossero di… Bettollini, cioè di elettori Pd che per marcare il proprio disappunto per la defenestrazione del sindaco, decisero di votare Italia Viva, che comunque era nella coalizione di Giani e non contro… Barbanera può prenderne altri, naturalmente, ma quelli non è detto che li tenga tutti…

In passato fare una lista per le comunali era piuttosto complicato, oltre ai 12 candidati serviva un bel numero di firme autenticate di “presentatori”. Adesso ne bastano da un minimo di 20 ad un massimo di 40. In teoria una famiglia numerosa, un condominio o una squadra di pallone ci metterebbero poco a produrre i documenti necessari e a presentarsi alle elezioni. E infatti l’offerta sembra destinata a crescere. E, come diceva Ennio Flaiano, la situazione politica è grave, ma non è seria.

m.l.

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