CHIUSI, FINISCE UNA TELENOVELA: DALLO STADIO INCOMPIUTO AL NUOVO PALASPORT. IL 13 GIUGNO BETTOLLINI INAUGURA LA STRUTTURA

venerdì 28th, maggio 2021 / 11:44
CHIUSI, FINISCE UNA TELENOVELA: DALLO STADIO INCOMPIUTO AL NUOVO PALASPORT. IL 13 GIUGNO BETTOLLINI INAUGURA LA STRUTTURA
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CHIUSI – Sta per vedere la parola fine una storia lunga e complicata. Una “telenovela” che ha fatto parlare molto i chiusini e ha scatenato polemiche infinite. Questo giornale ne ha scritto parecchio nel corso degli anni, prima criticando la scelta, poi descrivendo la cosa come una delle “incompiute dello scandalo” nella quale il Comune aveva affossato 2 milioni di euro. Parliamo del famoso stadio voluto dall’allora sindaco Ceccobao per ingraziarsi la Polisportiva Chiusi che all’epoca volava (e votava anche)… Si scomodò anche il Gabibbo nel 2013 per denunciare quella mezza cattedrale nel deserto ormai coperta dalle erbacce. Era il giorno in cui i renziani senesi capeggiati da Scaramelli, diventato sindaco al posto di Ceccobao, facevano la loro “Leopoldina” in mezzo alla Valdichiana… Da una parte i fasti dell’onda montante, dall’altro la faccia sporca della medaglia, quell’opera avviata e rimasta lì come un monumento allo spreco, dopo che Ceccobao lo aveva inaugurato due volte, con la posa della prima e anche della seconda pietra, la seconda addirittura con la banda…  E come nella canzone di De André c’erano tutti, dal commissario al sacrestano, alla stazione c’erano tutti, con gli occhi rossi e il cappello in mano… C’erano ad applaudire anche alcuni di coloro che facevano parte della giunta e del consiglio e adesso sono di nuovo in auge e stanno discutendo chi dovrà essere il nuovo sindaco, come Marco Nasorri o Simona Cardaioli…
Dicevamo della parola fine che chiuderà la storia e che verrà scritta Domenica 13 giugno. Ieri il sindaco Bettollini ha infatti annunciato per quella data l’inaugurazione del nuovo Palasport sorto al posto dello stadio incompiuto, recuperando gran parte delle strutture a suo tempo costruite e lasciate e marcire. Una struttura grande, moderna, funzionale, capace di ospitare gare sportive di livello nazionale, cosa che non era possibile per problemi di misure al palasport di Poggio Gallina. Un’opera che ha visto anch’essa qualche ritardo nella realizzazione, ma che alla fine arriva al traguardo. E che servirà da subito, intanto per le gare di play off promozione della San Giobbe Basket, che si sta giocando l’accesso alla A2, poi per l’inizio della nuova stagione agonistica delle varie società a partire da settembre, perché il palasport di Poggio Gallina ospiterà dal 1 giugno al 31 dicembre l’hub vaccinale.
A pochi mesi dalla fine del mandato amministrativo e della sua esperienza da sindaco, Juri Bettollini segna due punti importanti nel suo pallottoliere e lascia in  dote alla città un palasport moderno, capiente e bello a vedersi, facilmente raggiungibile e una struttura provvisoria che darà un’accelerata decisiva alla campagna di vaccinazione di massa. Non male come colpi di coda.
Certo il nuovo Palasport di Pania non è costato poco (alla fine la spesa complessiva, per struttura, viabilità, posteggi e opere accessorie sarà di circa 5 milioni di euro) e c’è chi storce il naso per questo, ma la città arricchisce la sua dote, acquisisce un nuovo elemento di richiamo e di centralità, fa un salto in avanti sulla qualità degli impianti sportivi, già tra i più importanti ed efficienti del comprensorio. Ma non solo: con la realizzazione del Palasport la giunta Bettollini ha anche – come dicevamo – posto fine ad una questione controversa rimasta irrisolta per 15 anni e ha in qualche modo evitato che i due milioni spesi inizialmente per tribune e impianti dello stadio, finissero di fatto al macero, senza che Chiusi potesse averne benefici. Si è speso di più, ma adesso Chiusi ha anche una struttura in più di grande appeal, e non una tribuna abbandonata in mezzo alla gramigna. 
“Sembra incredibile vero? La città attendeva una risposta su questa area dal 2004!!  17 anni in cui ho visto e letto una quantità di polemiche incredibili; ho visto tanta indecisione, tanti problemi raccontati come insormontabili, tanta paura nei vari amministratori che si sono succeduti.
Noi ci siamo fatti carico di provare a risolvere una delle questioni più ingarbugliate che aveva Chiusi: a mio giudizio ce l’abbiamo fatta!” scrive il sindaco Bettollini sui social annunciando l’inaugurazione del 13 giugno. Ed è comprensibile che adesso tiri un sospiro di sollievo e si prenda pure il merito dell’operazione.
Oltre che per lo sport (che è e resta il core business dell’impianto) il nuovo Palasport potrà essere utilizzato anche per eventi diversi: convegni, meeting, forse concerti, sperando che con la vaccinazione di massa, anche la pandemia possa presto essere messa alle spalle. E con essa tutte le restrizioni di questi due anni.
La gestione sarà affidata provvisoriamente, in attesa di apposito bando e assegnazione ufficiale, alla società Coopersport che gestisce il palazzetto attuale.
Per ora sono solo voci, ma non è escluso che la stessa Emma Villas Siena che milita nel campionato di A2 di Volley prenda in considerazione l’ipotesi di “tornare” a casa, cioè a Chiusi (dove partì la sua scalata e dove la Emma Villas ha sede) data la situazione non ottimale oltre ai costi altissimi del palasport Mensa Sana della città del Palio. Del resto anche Perugia ad un certo punto andò a giocare a San Giustino e la Lube da Macerata si è trasferita stabilmente a Civitanova…
Se la cosa andasse in porto, Chiusi potrebbe ritrovarsi nella prossima stagione con due squadre in serie A2, la San Giobbe Basket e la Emma Villas Siena di volley… Oltre alla formazione femminile di volley in B2… Insomma il nuovo palasport potrebbe avere da lavorare…
m.l.
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