RISCHIO COVID E PROTOCOLLI CAPESTRO, IL CALCIO MINORE MEDITA LO STOP. 14 PRESIDENTI SCRIVONO ALLA LEGA: COSI’ NON SI PUO’ GIOCARE

domenica 04th, ottobre 2020 / 16:46
RISCHIO COVID E PROTOCOLLI CAPESTRO, IL CALCIO MINORE MEDITA LO STOP. 14 PRESIDENTI SCRIVONO ALLA LEGA: COSI’ NON SI PUO’ GIOCARE
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CHIUSI – I campionati di serie A, B C e D sono cominciati, alcuni da qualche settimana, ma ha cominciato a rotolare anche il pallone dei campionati dilettantistici. Quelli per intenderci dall’Eccellenza alla terza categoria. Per alcuni campionati siamo ai… “preliminari”, cioè alle gare di Coppa di categoria. Si gioca anche in questo week end. Ma l’avvio effettivo dei campionati non è scontato. I protocolli di sicurezza per limitare i contagi da Covid 19, rendono tutto maledettamente complicato e, siccome si tratta di giocatori, allenatori e dirigenti “dilettanti”, nell’eventualità di casi positivi al virus e conseguenti quarantene c’è gente che per una partita di pallone può perdere settimane di lavoro, mettere a rischio attività commerciali, artigianali e produttive, studi professionali ecc… Perché dall’Eccellenza alla Terza categoria tutti vivono di altro e non solo di calcio.

L’allarme lo hanno lanciato nei giorni scorsi le 14 società del Girone N della Seconda Categoria Toscana (girone che vede impegnate squadre delle province di Siena e Arezzo), ma non sono stati i soli, anche nel grossetano e altrove, in varie regioni d’Italia, si stanno levando grida d’allarme. Soprattutto riguardo alla norma che impone la quarantena fiduciaria a tutti i giocatori scesi in campo in una partita, qualora un solo atleta risulti positivo…  In assenza di modifiche l’ipotesi che le società si rifiutino di giocare (o meglio decidano tutte insieme di non cominciare il campionato) è piuttosto concreta. E già ventilata.

Per quanto riguarda le gare di Coppa tutti hanno deciso di giocarle, ma la decisione è stata presa prima della ripresa della curva dei contagi di questi ultimi giorni anche nelle province di Arezzo e Siena e c’è qualcuno che s è pentito e già medita di fermarsi.

I presidenti delle società del Girone N della Seconda Categoria Toscana hanno stilato e inviato alla Lega Nazionale Dilettanti e alla stampa un documento congiunto, datato 30 settembre,  che qui sotto riportiamo integralmente e che evidenzia chiaramente il disagio e le preoccupazioni che stanno vivendo. Ecco il testo:

Come Presidenti delle società militanti nel girone N di Seconda Categoria Toscana ci siamo confrontati per analizzare e valutare le misure di prevenzione e contrasto poste in essere dal protocollo Figc redatto in data 10 agosto 2020.
Diverse società hanno già avuto incontri con i propri giocatori, dove sono emersi da più parti la volontà di fermarsi, perché non bisogna dimenticarci che le nostre squadre sono composte da ragazzi che giocano a calcio per passione e che nessuno di loro lo fa di professione. Prima di essere dilettanti in campo siamo professionisti nella vita.
La nostra passione è degna del professionismo, ma il lunedì mattina a tutti suona la sveglia, a chi per andare a lavoro, a chi per andare all’università.
Quella che sembrava soltanto un’ipotesi si è realizzata dopo la gara tra U.P. Poliziana e Virtus Chianciano di domenica 20 settembre, una situazione emblematica che può capitare a ciascuno di noi, nessuno escluso. Una quarantena fiduciaria di 14 giorni per tutti i giocatori scesi in campo anche solo per 1 minuto, significa che 30/40 ragazzi non potranno lavorare per due settimane, il problema si pone tanto per il dipendente che a maggior ragione per i liberi professionisti e detentori di attività.
Non ci scordiamo che quest’anno siamo già stati due mesi praticamente senza lavorare, altri stop del genere sarebbero letali per le attività ancora aperte.
Apprezziamo assolutamente il fatto che il Presidente del Comitato Regionale Toscana, Paolo Mangini si stia già muovendo per la modifica dell’attuale versione del protocollo.
Sappiamo bene che questo non può essere il momento delle polemiche, almeno tra noi società che abbiamo l’obiettivo comune di diffondere la pratica sportiva, anzi ci siamo trovati subito d’accordo al fine di poter tutelare sia la salute dei nostri tesserati all’interno degli impianti che la loro serenità fuori.
Pur comprendendo il complesso momento che stiamo vivendo, questo non è il tempo di seguire le logiche di bottega, ma quello di essere uniti e richiedere modifiche adeguate al fine di poter affrontare la stagione calcistica nel migliore dei modi attualmente possibili, ed è proprio quello che stiamo facendo in maniera unanime da parte di tutte le società iscritte alla II Categoria Girone N.
Richiediamo una rilettura del protocollo al fine di renderlo più attuabile e non gravante interamente sulle spalle delle società, anche e non solo dal punto di vista delle responsabilità.
Riteniamo inoltre indispensabile la modifica della quarantena fiduciaria per tutti i giocatori scesi in campo, secondo la quale, facendo un esempio estremo, se risultasse positivo un portiere di una squadra dovrebbe farsela anche l’altro, nonostante sia stato a 100 metri di distanza per tutta la partita.
Aggiungiamo che, nel caso non ci fossero modifiche a riguardo, ci riserviamo il diritto di valutare altre azioni da attuare sempre in maniera unanime, tra le quali la partecipazione o meno al Campionato.

Mercoledì 30 Settembre 2020

I Presidenti di
Acquaviva S.P. – Cetona 1928 A.s.d. – Circolo Fratticciola G.S. – Città Di Chiusi A.s.d. – Fratta Santa Caterina A.s.d. – Montecchio Pol. D.
Nuova Radicofani A.s.d. – Olimpic Sarteano – Polisportiva Guazzino S.s.d. – Rapolano Terme F.c.d. – Sant’Albino Calcio A.s.d. – Terontola G.S. – Virtus Asciano S.s.d.- Voluntas Trequanda S.S.

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