CHIUSI, LA POLITICA E IL PALLONE: I PODEMOS CRITICANO SINDACO E POLISPORTIVA

lunedì 06th, luglio 2020 / 12:01
CHIUSI, LA POLITICA E IL PALLONE: I PODEMOS CRITICANO SINDACO E POLISPORTIVA
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CHIUSI – Con un post si Facebook, la compagine di opposizione Possiamo dice la sua sulla vicenda del calcio chiusino, affrontata in sede di commissione consiliare nei giorni scorsi, e allo stato attuale senza alcun esito diverso rispetto agli equilibri pregressi. Anche i podemos confermano totalmente ciò che su queste colonne è stato scritto in vari articoli sull’argomento. Sia riguardo alle proposte messe sul piatto dal Comune, sia sulla risposta a picche della Società Polisportiva. Confermano i timori che la situazione di crisi possa avere ripercussioni sul settore giovanile e quindi sull’aspetto sociale dell’attività svolta dalla principale società calcistca locale. E confermano anche l’arroccamento del gruppo dirigente della Polisportiva. Unica nota di distinguo è una critica neanche troppo velata al sindaco che “ha subito lasciato la strada della mediazione e della ricerca dell’intesa in cambio di un’apparizione sulla stampa (articolo del 25/06 La Nazione) per ribadire pubblicamente che il giuoco era condotto da lui. Forzando i tempi di un percorso che andava costruito con equilibrio e rispetto di tutte le parti in causa”. Possiamo esprime dunque rammarico “per un modo di gestire le questioni pubbliche preoccupandosi principalmente del ritorno di immagine, cercando il coinvolgimento delle opposizioni, ma senza attuarlo fattivamente”. Detto questo però, anche la formazione di sinistra, sembra alzare e mani, di fronte all’impasse che si è creata, senza peraltro indicare possibili vie d’uscita o soluzioni praticabili. La stessa critica al sindaco fa parte del gioco. Se no che opposizione sarebbe? Intanto dagli ambienti vicini alla Polisportiva filtrano indiscrezioni che raccontano di una società motivata ad andare avanti da sola e impegnatissima ad allestire la rosa per la prossima stagione, che sarà in Promozione. Ma il termine per l’iscrizione scade il 10 luglio.

Ecco di seguito la nota diffusa da Possiamo:

LA POLITICA, IL PALLONE e il gioco di squadra che non si vuole

Facciamo una breve ricostruzione delle vicende che si sono succedute nelle ultime settimane intorno al calcio chiusino:

-In sede di rendicontazione dell’attività svolta dalla ASD Nuova Polisportiva CHIUSI, società che gestisce lo stadio comunale, vi è stata una richiesta di aumento del contributo annuo erogato dal Comune per la compartecipazione alle spese di gestione. L’aumento veniva motivato da maggiori costi che portavano ad un forte squilibrio del bilancio, che avrebbe comportato una difficoltà per la società stessa nel proseguire l’attività, in particolare riguardo al settore giovanile (Aprile 2020);

-Il Comune non ha potuto accogliere tale richiesta e ha proposto all’altra società del calcio chiusino, l’ASD Città di CHIUSI un coinvolgimento nella gestione del settore giovanile;

-Discussione riguardo a tale questione in sede di Commissione consiliare su mandato del Consiglio comunale, il quale aveva approvato una mozione con un punto che chiedeva azioni per la ripresa delle attività giovanili sospese a causa dell’emergenza sanitaria (15/06);

-Incontro tra la Commissione consiliare sport (presenti anche sindaco e assessore con delega allo sport) e le due società sportive. È emersa la volontà di creare un percorso per una collaborazione tra le due realtà calcistiche, soprattutto per assicurare il futuro del settore giovanile (23/06);

-Esce sulla stampa (LA NAZIONE 25/06/20) un articolo in base al quale, da fonti comunali, si dava per fatta una nuova struttura societaria, evidenziando anche le difficoltà economiche della Nuova Polisportiva CHIUSI;

-In seguito al sopracitato articolo la Nuova Polisportiva Chiusi non si presenta al secondo incontro programmato tra Commissione sport e le due società (25/06);

-(29/06) Incontro tra Commissione sport e Nuova Polisportiva Chiusi per valutazione situazione economica con presentazione dei bilanci così come richiesto dalla commissione nel precedente incontro del 23/06. Nell’incontro c’è stata la proposta del sindaco di creare una società unica con un gruppo dirigente composto da tre membri della Nuova polisportiva Chiusi, tre dell’altra società e tre di nomina comunale. La Nuova Polisportiva CHIUSI ha espresso parere nettamente contrario a tale eventualità dichiarando di procedere da sola nell’attività;

I consiglieri comunali del gruppo Possiamo Sinistra per Chiusi hanno creduto da subito che fosse necessario affrontare la questione nella sede consiliare al fine di approfondire le criticità emerse e hanno ritenuto opportuno collaborare affinché si trovasse un metodo condiviso per superare le difficoltà nella gestione di un’attività così rilevante per i ragazzi. Convinti che, in questo momento di particolare difficoltà per il paese, non potevamo sottrarci ad un’assunzione di responsabilità.

Purtroppo ben presto ci siamo resi conto che non tutti eravamo mossi dallo stesso intento, ossia collaborare al fine risolvere un problema che riguarda la nostra comunità.

Il sindaco ha subito lasciato la strada della mediazione e della ricerca dell’intesa in cambio di un’apparizione sulla stampa (articolo del 25/06 La Nazione) per ribadire pubblicamente che il giuoco era condotto da lui. Forzando i tempi di un percorso che andava costruito con equilibrio e rispetto di tutte le parti in causa.

La NUOVA POLISPORTIVA CHIUSI sentendosi messa sotto accusa pubblicamente ha serrato i ranghi svelando le reali intenzioni, ovvero non c’era la volontà di ricercare una collaborazione, la partita messa in scena era solo un gioco al rialzo con la pubblica amministrazione per ottenere l’aumento del contributo, in un reciproco scambio di accuse.

In merito alle questioni legate all’attività calcistica, senza voler entrare nelle autonome scelte delle singole società, resta la nostra riserva riguardo alle enormi risorse destinate alle prime squadre del calcio dilettantistico, a scapito dei conti e quindi dei settori giovanili e delle gestioni degli impianti.

Esprimiamo anche delusione, ma non sorpresa, per un modo di gestire le questioni pubbliche preoccupandosi principalmente del ritorno di immagine, cercando il coinvolgimento delle opposizioni, ma senza attuarlo fattivamente.

Il comportamento della Nuova Polisportiva Chiusi conferma un arroccamento nelle proprie posizioni, senza la disponibilità a mettere in discussione scelte che probabilmente non fanno bene ad un’idea di pratica sportiva intesa prioritariamente al benessere sociale. Chiudendo anche le porte ad un salutare rinnovamento generazionale.

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