2 GIUGNO: NIENTE FESTA DELLA COSTITUZIONE. UN PECCATO, SAREBBE STATA UTILE PER DISCUTERE DI MOLTI ASPETTI DELL’EMERGENZA

lunedì 01st, giugno 2020 / 15:17
2 GIUGNO: NIENTE FESTA DELLA COSTITUZIONE. UN PECCATO, SAREBBE STATA UTILE PER DISCUTERE DI MOLTI ASPETTI DELL’EMERGENZA
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CHIUSI – Non ne parla nessuno. Ma tra le feste ed eventi che l’emergenza coronavirus ha spazzato via c’è anche la “Festa della Costituzione” che sarebbe stata alla terza edizione. La prima si tenne a Monticchiello, la seconda a Chiusi. Quest’anno sarebbe toccato a Trequanda ospitare la kermesse organizzata da ANPI e altre associazioni della provincia di Siena.

L’anno scorso a Chiusi la Festa fu senza dubbio un bell’evento. Molta gente e molti incontri interessanti. Furono presenti tra gli altri lSi’ex presidente Rai Zaccaria, il costituzionalista Azzariti, i senatori Anna Finocchiaro e Gregorio De Falco, il vignettista Vauro, Don Biancalani, il giornalista Giulio Cavalli… Si fece vedere, ma solo tra il pubblico anche Andrea Scanzi, venuto ad accompagnare la fidanzata Sara Lucaroni, de l’Espresso. La festa la chiusero i Dudes con le loro canzoni e soprattutto con una inedita e particolare versione di Bella Ciao.

Anche quest’anno avrebbe dovuto tenersi in questi giorni, tra la fine di maggio e il il 2 giugno, Festa della Repubblica. Se ne riparlerà nel 2021. Le norme di sicurezza per evitare rischi di contagio e il distanziamento sociale hanno consigliato il rinvio, ma anche sui social se ne è parlato pochissimo. Peccato, perché la Costituzione è un testo che non passa di moda. Non è un ferrovecchio. E l’unica linea guida che non abbia controindicazioni.

Sarebbe stato interessante, per esempio, assistere ad una discussione sugli aspetti costituzionali o meno del lockdown. Per carità, la Costituzione stessa prevede che in casi di emergenza, anche sanitaria, si possa anche sospendere la democrazia partecipata, e le norme si rispettano. Ma capire se tutte le misure proposte e imposte erano (sono) giustificate fino in fondo è un diritto dei cittadini. Oltre al Governo, anche i sindaci, le istituzioni locali e regionali, le associazioni, hanno lavorato per superare l’emergenza nel miglior modo possibile. In qualche caso alcuni hanno dovuto fare pure gli sceriffi. Ma alla fine, la cittadinanza ha risposto in maniera responsabile, tranquilla, civile. In maniera solidale, se vogliamo, anche se qua e là sono emersi atteggiamenti dettati dalle paure di pancia e dalla voglia, mai sopita, di trovare sempre un nemico, un untore cui dare addosso.

Non sappiano cosa abbia deciso o deciderà l’ANPI della Valdichiana. Se la festa la recupererà in qualche modo entro l’anno o se si andrà direttamente al 2021, senza passare dal via..

Certo almeno una serata, un incontro, quando sarà possibile farlo sul tema “Costitituzione-emergenza-lockdown” noi lo metteremmo in calendario.

Perché, purtroppo, non tutto è stato ed è chiaro. E il dubbio che ci sia stato qualche eccesso di zelo o qualche tentativo di usare la pandemia e l’emergenza per fare un po’ di “scrematura” sociale, economica e politica è del tutto legittimo. Va benissimo la gestione dell’urgenza. La messa in campo di misure di sostegno alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese. Vanno benissimo gli appelli alla cautela individuale e collettiva e al rispetto delle norme di distanziamento, ma capire se tutto ciò che si fa rientra nei canoni democratici previsti dal nostro ordinamento o meno è necessario.

Una legislazione di emergenza ci può stare e va applicata e rispettata, ma non può durare in eterno o per periodi indefiniti. Il quadro deve essere chiaro e preciso per  tutti. Per chi decide e per chi deve obbedire. La Costituzione è un testo bellissimo. Non siamo più al tempo del “Credere, obbedire, combattere”. Se qualcuno se lo è dimenticato o pensa che siamo ancora lì, sta facendo confusione.

Peccato davvero per la Festa saltata. Perché anche Trequanda, che non è proprio un luogo al centro della grandi direttrici di traffico, valeva bene una messa. E per messa in questo caso intendiamo un rito civile, laico. Come è la Repubblica Italiana.

M.L.

 

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