CHIUSI, SALE LA FEBBRE DEL BASKET: LA SAN GIOBBE PRIMA IN CLASSIFICA PUNTA ALLA SERIE B

venerdì 03rd, gennaio 2020 / 16:11
CHIUSI, SALE LA FEBBRE DEL BASKET: LA SAN GIOBBE PRIMA IN CLASSIFICA PUNTA ALLA SERIE B
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CHIUSI –  L’ultima partita prima della sosta natalizia aveva un sapore strano. Sembrava qualcosa di più di una semplice gara di basket. Al palasport di Chiusi, erano in campo la San Giobbe Chiusi contro la Acea Virtus Siena. Chiusi contro Acea, sembrava la ripetizione in chiave sportiva della battaglia “No carbonizzatore”… Anche a canestri ha vinto Chiusi.Di misura ma ha vinto e stavolta non perché Acea si è ritirata. E’ finita 76-74. Due punti soltanto di differenza, conquistati con un canestro all’utimo secondo. Roba da cardiopalmo. E c’era anche parecchia gente sugli spalti del PalaFuccelli.  Non perché in campo c’era una formazione con il nome Acea sula maglia, ma perché Chiusi sta scoprendo la pallacanestro. Per lo meno la pallacanestro ad un certo livello. La formazione locale si chiama San Giobbe, che è il nome di una mega azienda agrozootecnica, ma è locale solo perché ha sede a Chiusi e gioca al palasport di Poggio Gallina. In realtà la San Giobbe Basket è una succursale della Umana Reier  Venezia, campione d’Italia. Che c’entra la Reier Venezia con Chiusi? C’entra perché la Umana Reier Venezia e la l’azienda agrozootecnica San Giobbe sono di proprietà del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Che a Chiusi Scalo ha aperto anche una filiale della Umana (agenzia lavoro interinale).

Anche i giocatori sono tutti provenienti dalla casa madre, mandati a  Chiusi a farsi le ossa. Un po’ come la Juventus che ha la squadra under 23 in serie C.

E infatti anche la San Giobbe Chiusi gioca nel campionato regionale di Serie C Gold. E punta senza mezzi termini alla promozione in serie B. Intanto dopo 13 gare è prima in classifica con 22 punti. Ne ha vinte 11 e perse due. La seconda è proprio la Acea Virtus Siena che insegue a 20, poi Agliana e Castelfiorentino a 18.

La formazione che porta i colori biancorossi, come le squadre chiusine, è composta dai giocatori Ceccarelli, Criconia, Mihaies, Groppi, Kuvekalovic, Infanti, Radunic, Zambonin, Sabbatino, Cresti, Rettori, Lombardo. Il primo allenatore è Monciatti, il secondo Semplici.

I due stranieri Kulekalovic e Radunic le due bocche da fuoco principali.

A Chiusi sembra di rivivere la cavalcata trionfale della Emma Villas nel volley, quando cominciando dalla serie C salì in B2, poi in B1 e in A2, fino ad arrivare in Superlega… Ora è di nuovo in A2, ma in testa alla classifica.

L’avventura della San Giobbe è appena cominciata. La Serie C Gold è la “quarta serie”nazionale, chi vince il campionato sale in serie B. E quei ragazzoni altissimi che girano per Chiusi non sono poi così diversi dai quelli che giocavano nella Emma Villas…

Chiusi non ha, come dicevamo in apertura, una tradizione cestistica pari a quella della pallavolo. Negli anni ha avuto quasi sempre una o più squadre di basket, ma sempre a livelli amatoriali o poco più. Adesso sta arrivando il basket vero. E il campionato regionale è già una bella realtà, si vedono partite di un certo livello. Qualche giocatore tra un anno o due sarà probabilmente in categorie superiori… Molti sono qui per crescere,  per farsi le ossa, appunto, per trovare ritmo e geometrie, per adattarsi all’Italia… I ragazzi della San Giobbe li incontri al pub, al ristorante… Per adesso fanno soprattutto gruppo tra loro, ma tra giovani è facile entrare in sintonia, tra non molto saranno più integrati anche con i pari età del posto. 

Al momento si godono la vetta della classifica. Come è giusto che sia.

Coach Monciatti è soddisfatto e già suona la carica per la prossima gara, che sarà l’ultima del girone di andata a La Spezia:

”Il bilancio è sicuramente positivo. Intanto siamo in testa al campionato e questa è un’ottima cosa. Non abbiamo mai perso in casa, abbiamo vinto anche largamente le partite nel nostro palazzetto giocando una buona pallacanestro. In trasferta abbiamo perso due volte contro squadre forti (Castelfiorentino e Pielle Livorno), ma siamo stati capaci di vincere su campi molto difficili come Arezzo, Agliana e Montevarchi. Quindi nel complesso il bilancio è positivo, guardando al calendario che, nel girone di ritorno, ci vedrà affrontare in casa la maggior parte delle squadre che ambiscono a fare i playoff. La nostra è una squadra costruita da zero, – conclude Monciatti – abbiamo fondamentalmente dodici giocatori nuovi e quindi, come è normale nelle squadre di recente formazione, è servito del tempo per far ingranare i meccanismi giusti e ci sono ancora tante indicazioni sulle cose da migliorare. Dal due di gennaio abbiamo ripreso gli allenamenti con impegno per arrivare all’ultima partita del girone di andata a La Spezia preparati, per continuare su questa strada”.

A Chiusi chi ama il basket per vivere momenti esaltanti ha dovuto seguire la Mens Sana Siena, poi Sapori e Montepaschi, una squadra stellare che ha vinto una decina di scudetti e poi è naufragata nel vortice della crisi della banca più antica d’Italia e qualche scudetto se lo è visto revocare, ma quello di Siena era Basket all’ennesima potenza., al di là di come è andata a finire.

Adesso però a Chiusi soffia il vento del nord est… vento di laguna e di mare. Il basket parla veneto non senese. Ma ormai, nell’epoca social il mondo è più piccolo, l’Italia più corta e più stretta. Può capitare che il sindaco di Venezia metta su una squadra di basket che vince i campionati e una stalla in Valdichiana per produrre bistecche di chianina e, visto il successo delle due cose, provi anche a lanciare il basket anche nella terra della chianina, che è più a sud di Siena. Lì, nella città del Palio,  il basket lo masticano come il panforte, a Chiusi un po’ meno. Il pubblico che segue la San Giobbe non se ne intende molto (ancora) ma si sta appassionando. E  le passioni sono sempre una bella cosa.

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