SCARAMELLI SI APPELLA AD ACEA: “FATE UN PASSO INDIETRO!” MA E’ UN BOOMERANG

venerdì 29th, novembre 2019 / 16:26
SCARAMELLI SI APPELLA AD ACEA: “FATE UN PASSO INDIETRO!” MA E’ UN BOOMERANG
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CHIUSI – Certo, un po’ di faccia tosta ci vuole per presentarsi in video a implorare Acea affinché ritiri il progetto del carbonizzatore. Soprattutto se non sei il parroco del paese, ma un consigliere regionale, addirittura presidente della Commissione Sanità. Consigliere cioè dell’ente che ha in mano il procedimento autorizzativo dell’impianto proposto da Acea e che sta portando avanti l’Inchiesta pubblica.

Qualche giorno fa Stefano Scaramelli era già intervenuto sul tema, dicendo che “il dissenso va assecondato” (e questa in termini strettamente politici è una aberrazione, una caduta nel più bieco populismo) e invitando Bettollini a fermarsi. Perché in certe situazioni bisogna avere il coraggio e l’umiltà di fermarsi.. Sempre della serie meglio lisciare il pelo a chi protesta che farsi fischiare addosso.

Ieri il prode Scara ha postato un video sul suo profilo facebook, “girato” tra le mura di casa, davanti ad un quadro con campi di grano e papaveri, dove, senza bandiere di partito, ma cone un “buon padre di famiglia” chiede all’azienda proponente un passo indietro…

Una paraculata insomma per accreditarsi come il salvatore della patria, che ha saputo usare la gentilezza e la ragionevolezza per stoppare un progetto che sta creando divisioni e contrasti e nello stesso tempo scavalcare sia Bettollini e la Giunta, sia i comitati. Lo scopo più che fermare il carbonizzatore sembra essere anche in questo caso fare uno spot elettorale in vista delle regionali di primavera.

Perché invece del “libero appello ad Acea” Scaramelli non ha presentato una mozione in Consiglio Regionale per fermare l’iter autorizzativo o comunque per segnalare la situazione incandescente che si è creata a Chiusi?

Bettollini la sortita del suo ex amico non l’ha presa bene e con un altro post sulla sua pagina facebook, parla di amicizie tradite e pugnalate alle spalle, aggiungendo alla telenovela anche il capitolo dello scontro fratricida, del tradimento in famiglia…

E forse non è casuale il fatto che il video di Scaramelli sia comparso a poche ore dalla presa di posizione a sostegno del sindaco e della giunta chiusina da parte del Pd provinciale  e dopo una nota dell’Unione dei Comuni che in sostanza – pur sottolineando i rilievi critici e la mobilitazione dei Comitati e della popolazione – ricalca sostanzialmente la posizione espressa dal sindaco di Chiusi in sede di Inchiesta Pubblica. Che non è una posizione favorevole all’impianto, ma al contrario prelude ad un No: “in queste condizioni e con queste premesse la variante al Prg necessaria per far procedere il progetto, non si può approvare!”

Quindi è strano che nel momento in cui anche il Comune di Chiusi che era tendenzialmente favorevole, prende atto che “alle condizioni attuali non si può dar luogo a procedere”, il consigliere regionale Scaramelli si appelli alla bontà di Acea. Che detto per inciso non è una confraternita di orsoline, dedita alla carità, ma una società per azioni.

Sui social anche i commenti dei comitati e del “popolo del NO”  hanno letteralmente massacrato e stanno massacrando Scaramelli. Quindi ad occhio e croce la sua uscita in video non ha suscitato l’effetto che sperava.

Intanto sul progetto e sulle valutazioni degli Enti emergono nuovi aspetti che fanno pensare allo stop come esito più probabile. Ma di questo parliamo in altro articolo.

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