NAZIFASCISTI NEL SENESE, SCOPERTO UN ARSENALE E UN GRUPPO EVERSIVO. VOLEVANO FAR SALTARE LA MOSCHEA DI COLLE

martedì 12th, novembre 2019 / 22:30
NAZIFASCISTI NEL SENESE, SCOPERTO UN ARSENALE E UN GRUPPO EVERSIVO. VOLEVANO FAR SALTARE LA MOSCHEA DI COLLE
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SIENA –  Fascisti su Marte, ve la ricordate la parodia del comico Corrado Guzzanti? Su Marte non si sa se ci siano i fascisti. In Provincia di Siena invece sì. Eccome se ci sono. E non stanno neanche con le mani in mano o a stirare le camicie nere… Questa mattina all’alba i poliziotti della Digos di Firenze e di Siena hanno compiuto una maxi operazione che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 12 persone, tutte non giovanissime e incensurate e al sequestro di armi, esplosivo e residuati bellici e materiale chiaramente riferibile a movimenti nazi fascisti.

Il reato contestato è detenzione abusiva di armi finalizzato alla costituzione di una associazione con finalità eversiva. Dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, in possesso della Digos, sarebbe emersa i 12 indagati farebbero parte di un sedicente Movimento Idea Sociale (MIS) e avrebbero avuto in animo di far saltare in aria la Moschea di Colle Val d’Elsa, facendo esplodere una condotta del gas. L’operazione di polizia che ha permesso di individuare l’organizzazione  ha visto operare anche numerose perquisizioni presso abitazioni, uffici e capannoni a Siena città, Poggibonsi e Sovicille.

Non son emerse per ora correlazioni con formazioni politiche di estrema destra già esistenti. La perquisizione è il primo atto di un’inchiesta da sviluppare”

Tra gli indagati ci sono anche la moglie di un bancario 60enne nostalgico delle Ss, ritenuto dagli investigatori il personaggio chiave dell’operazione, e il figlio 22enne dell’uomo. Oltre alle intercettazioni, la Digos si sarebbe avvalsa anche di accertamenti di altro tipo.

Per esempio sul profilo facebook del sessantenne sono state notate foto dell’uomo con indosso una mimetica delle Ss, altre foto che lo ritraevano a Dongo, dove venne ucciso Mussolini,mentre fa il saluto romano. Un’altra immagine lo ritrae mentre con le mani fa il gesto di sparare a un cartello dell’Anpi, l’associazione dei partigiani. Gli investigatori hanno recuperato anche foto dove impugna un lanciarazzi e un album accompagnato dalla musica dell’inno ufficiale del partito nazionalsocialista tedesco.

Sempre da un profilo Facebook a lui riferibile, il 60enne si qualificava come segretario della federazione di Siena del ‘Movimento idea sociale’. Dalle intercettazioni sarebbe emerso anche che tra loro i membri del gruppo si chiamavano camerati e avevano idea di costituire una “struttura qualificata pronta per ogni evenienza”, una sorta di “guardia nazionale repubblicana” chiamata a intervenire “arma alla mano senza chiamare le forze dell’ordine e fare giustizia sommaria”.

Ecco, questo è quanto è avvenuto questa mattina, ma secondo gli inquirenti, le perquisizioni sono solo il primo atto di un’inchiesta che andrà avanti e cercherà di accertare eventuali altre connessioni o ramificazioni di questo sedicente MIS (sigla che ricorda molto da vicino come in provincia di Siena veniva chiamato il Movimento Sociale di Almirante, Rauti, Tremaglia …) e altri eventuali propositi eversivi.

L’attentato alla Moschea di Colle non sarebbe stato portato a compimento perché, sempre secondo le intercettazioni, il gruppo si era accorto di essere stato messo sotto osservazione dalla polizia.

Come dicevamo in apertura, tranne il 22 figlio del bancario nostalgico della SS, tutti gli altri indagati sarebbero persone di mezza età. Nostalgiche anche loro del ventennio e del Terzo Reich, ma le armi trovate sono vere, alcune regolarmente detenute, e non si può certo, in questo caso, parlare di ragazzata.Verrebbe quasi da ridere e da pensare ai famosi “nazisti dell’Illinois” del film The Blues Brothers… Ma non è un film e c’è anche poco da ridere. Poi dicono che il fascismo non esiste…

M.L.

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