CHIUSI, DOMANI INAUGURAZIONE NUOVO POSTEGGIO. MA SERVE ANCHE QUALCHE “BIGLIETTO DA VISITA”

domenica 18th, agosto 2019 / 18:32
CHIUSI, DOMANI INAUGURAZIONE NUOVO POSTEGGIO. MA SERVE ANCHE QUALCHE “BIGLIETTO DA VISITA”
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CHIUSI – Domani, 19 agosto, alle 18,30 a Chiusi Scalo si terrà l’inaugurazione del parcheggio di piazza XXVI giugno. Con porchetta e vino, discorso del sindaco con la fascia tricolore e benedizione da parte del parroco Don Antonio Canestri. A Bettollini piacciono da morire le inaugurazioni. Non è una colpa. E’ che gli piace sentire l’applauso della folla. Non è una colpa neanche questa. E’ un “classico” della politica dei tempi odierni. Una modalità piuttosto in voga, non solo a Chiusi. Il posteggio in questione c’era già, a dire il vero. Ma era un piazzale imbrecciato male e polveroso, non delimitato, ai margini dell’area giochi intitolata a Don Romano, parroco chiusino di origini africane ucciso in Congo nel 2002. Adesso è stato delimitato con cordoli ad hoc e asfaltato, con gli “stalli” disegnati adeguatamente e non più alla come viene viene…  Sono 50 posti auto, che non sono uno scherzo e rappresentano un bel “polmone” per chi cerca un posteggio libero (bianco) e non a pagamento. Polmone però solo in quel senso, perché è una bella distesa di bitume senza nemmeno una pianta. Di ombra neanche l’ombra. Ma, anche se noi non siamo elettori e simpatizzanti del partito del cemento , lo diciamo chiaro: meglio così che come era prima.  Quattro piante noi ce le avremmo piazzate. Ma poi sarebbero state d’ingombro, perché proprio lì, tra una settimana troverà posto il quartier generale dei Ruzzi della Conca, la festa paesana dello Scalo, che quest’anno “emigra” da piazza Dante e posteggio di via Mazzini a piazza XXVI giugno, una posizione leggermente più decentrata, ma neanche tanto…  Alla cerimonia di inaugurazione di domani parteciperanno attivamente anche le Contrade, riconoscenti per la rapidità con cui il Comune ha realizzato l’opera, garantendo uno spazio adeguato al ristorante e ai vari stand della festa… Forse quel posteggio non era a principale delle priorità, ma i Ruzzi avevano bisogno di una nuova location e comune e contrade si sono venuti incontro. Anche l’area giochi contigua è stata rinnovata e risistemata. Cosa questa che non fa male, l’attenzione ai bambini non è mai troppa.

Ma quanto alle priorità che possono anche non sembrare tali, ma in realtà lo sono ne vorremmo segnalare alcune. La prima è quella (già segnalata in altre occasioni a dire il vero su queste colonne) di fornire a chi arriva a Chiusi dale varie direzioni un “biglietto da visita” chiaro, inequivocabile, che dia immediatamente e visivamente l’immagine di Chiusi. Non parliamo di opere eclatanti e costose. Ma di un accorgimento al limite del banale: tenere a posto con l’erba rasata le rotatorie di accesso alla città e dotarle, tutte di un “cartello” o una qualche altra soluzione che spieghi a colpo d’occhio che cosa e cosa offre la città di Chiusi. Una cosa simile all’intallazione del Comune di Città della Pieve, piazzata nella rotatoria prima di Po’ Bandino, all’uscita dal cavalcaferrovia. In questo caso si tratta di un cartello con una immagine tratta da un dipinto del Perugino (vedi foto).

Chi passa di lì capisce al volo che Città della Pieve è la patria del “divin pittore” del ‘400. Ecco a Chiusi servirebbe qualcosa di simile, con immagini che richiamino gli Porsenna, gli etruschi o anche la stazione ferroviaria, posta nelle rotatorie all’uscita dell’autostrada; al bivio con la provinciale delle Case (per chi arriva da Chianciano, Sarteano e dal casello A1 a da Cetona), all’uscita da Po’ Bandino, prima del Cavalcaferrovia e anche nelle due rotatorie che si trovano sulla Fondovalle e sulla strada che arriva da Cetona-San Casciano e, infine, allo svincolo per le Torri-Villastrada sulla strada pr il Lago.

Qualche mese fa il sindaco parlò dell’opera di uno scultore toscano, raffigurante Porsenna. Quella potrebbe essere un’idea. Ma forse basterebbe anche meno, anche delle semplici installazioni come quella del comune di Città della Pieve, più facilmente replicabili e anche più facilmente comprensibili a colpo d’occhio.

Non sapiamo quanto potrebbe costare una cosa del genere, ma certamente non più del posteggio di piazza XXVI Giugno. Per attrarre turisti e visitatori, anche causali, occorre pensarle tutte. A Montepulciano, chiunque arrivi, capisce che si tratta di una città del vino, Città della Pieve ha piazzato quel pannello (bello peraltro) con l’immagine del Perugino. Chiusi non può presentarsi con rotatorie invase dall’erba e senza nemmeno un biglietto da visita. Di gioielli da esibire ne ha abbastanza. Ha una storia millenaria cui attingere. Ogni “installazione” potrebbe essere anche diversa, indicando una specificità del luogo (il lago, la stazione, il palasport, il Museo, gli etruschi, gli antichi, la cattedrale e gli cristiani ecc.). Sindaco Bettollini, assessore Micheletti, ce lo vogliamo fare un pensierino?

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