CHIUSI, L’ANIEP NON HA PIU’ UNA SEDE. SCONTRO TRA PIERLUIGI CIACCI E I VERTICI NAZIONALI DELL’ASSOCIAZIONE

giovedì 25th, luglio 2019 / 16:25
CHIUSI, L’ANIEP NON HA PIU’ UNA SEDE. SCONTRO TRA PIERLUIGI CIACCI E I VERTICI NAZIONALI DELL’ASSOCIAZIONE
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In Italia le associazioni che svolgono attività a sostegno di persone con disabilità sono parecchie. Una di queste è l’ANIEP (Associazione Nazionale per la promozione e la difesa dei diritti delle persone disabili). E l’Aniep da anni aveva una sede a Chiusi, alla quale facevano riferimento i cittadini che avevano bisogno di informazioni o assistenza per pratiche amministrative o sanitarie. Un servizio utile e consolidato. Peraltro portato avanti da persone anch’esse con condizioni di disabilità, quindi “dentro” il problema. Il che non è cosa da poco.

Da qualche tempo, un annetto circa, la sede Aniep però a Chiusi non c’è più. Esiste un organismo attivo, ma non più l’ufficio che era a Chiusi Scalo in via Meucci. Il referente attuale è Franco Fei. Ma tra i più attivi e assidui volontari di Aniep c’era anche Pierluigi Ciacci, un passato anche come consigliere comunale di Rifondazione Comunista. Ma Ciacci che si era candidato alla presidenza nazionale e sembrava avere addirittura buone possibilità di farcela, è stato espulso dall’Associazione, senza che gliene siano stati spiegati i motivi. Non si dà pace, per questo e vorrebbe almeno capire.  E’ vero che Ciacci ha posto negli organi nazionali alcune “eccezioni” sulla gestione del sodalizio. In particolare su come sono stati impiegate somme rilevanti arrivate da donazioni. Non parla o adombra malversazioni o distrazioni di fondi, né appropriazioni indebite. Niente di tutto questo, Ciacci ha solo posto problemi di “conduzione” facendo riferimento alla classica gestione “stile buon padre di famiglia, o sull’assenza di una politica di raccolta fondi che avrebbe consentito di tenere aperte le sedi (come quella di Chiusi che invece è stata soppressa) e dotare le strutture locali di risorse per portare avanti l’attività quotidiana a favore dei disabili.

Quella che si è aperta tra il chiusino Pierluigi Ciacci e i vertici di Aniep sembra insomma una diatriba amara, fatta di incomprensioni e vendette interne ad una associazione, cose che possono capitare e capitano spesso nei partiti, nei sindacati, in qualunque tipo di sodalizio…  Solo che in questo caso, tutto ciò ha portato alla chiusura di una sede locale e alla “messa fuori gioco” di una figura attiva, presente, attenta. Con la conseguenza che i cittadini con handicap o problemi di disabilità hanno perso una figura e un punto preciso di riferimento. Mettendo in difficoltà ciò che resta del sodalizio tesso e chi è rimasto al pezzo. Non solo, ma secondo Ciacci, il rischio è adesso che le difficoltà finanziarie e una gestione senza programmazione possano portare, nel giro di un anno o due alla chiusura dell’Associazione stessa. Il “carteggio” tra Ciacci e i vertici nazionali di Aniep è corposo. Lettere, relazioni, interventi in assemblea verbalizzati… ma il motivo preciso dell’espulsione dell’esponente chiusino non emerge. Pierluigi Ciacci vorrebbe chiarire questa storia, per non sentirsi un condannato in un processo sommario. Ma il suo rammarico principale è la chiusura delle sede di Chiusi che dava una mano a tante persone che ne avevano necessità. Adesso tutto è più difficile e lui stesso si trova nell’impossibilità di agire. Ciò gli pesa e gli fa male.

E per chi conosce Perluigi Ciacci è facile intuire quale sia il suo stato d’animo, ma anche quale sia la rabbia con la quale vuole arrivare ad un chiarimento. Ha fatto teatro e ha fatto politica Ciacci, e mai dalla parte del più forte o delle mode.  E’ una classica figura di minoranza, ma non un velleitario.  E’ uno che ha la tenacia (che a Chiusi chiamano “tigna”) di un leone.  Questo nodo lo vuole sciogliere.

M.L.

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