AZIENDA DI CHIUSI APRE ATELIER A SCANDICCI NEL QUARTIER GENERALE DELLA MODA MADE IN ITALY

mercoledì 10th, luglio 2019 / 16:49
AZIENDA DI CHIUSI APRE ATELIER A SCANDICCI NEL QUARTIER GENERALE DELLA MODA MADE IN ITALY
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CHIUSI – Di solito sono le grandi aziende che delocalizzano, i grandi marchi, che se mai, sbarcano in periferia, in cerca di costi più bassi e condizioni più favorevoli. E’ la città che di solito “aggredisce” la provincia. Ma a volte le carte si ribaltano, la storia prende un’altra piega. Ed è così che un’azienda chiusina, per la precisione un calzaturificio,che opera a Chiusi dal 1970, sbarca nell’area metropolitana di Firenze e insedia un proprio stabilimento nella zona produttiva di Scandicci in mezzo ai capannoni e agli atelier dei grandi marchi della moda made in Italy.

Il calzaturificio è quello che risponde al marchio “Farida” della famiglia Dalbello. Che da calzaturificio diventa “Manifattura Calzaturificio Farida”.

Va detto ad onor del vero, che il rapporto dell’azienda Dalbello  con la moda e l’alta moda italiana e non solo italiana non nasce oggi, con questa nuovo insediamento. Da anni Farida produce protipi, ma anche pezzi unici e campionari per Burberry, Dior e altre maison prestigiose.

Adesso, Alessandro Dalbello, il giovane titolare che insieme alla sorella Manila e al padre e alla madre Franco e Luciana gestisce l’attività spiega così il nuovo passo: “Riapriamo un canale privilegiato con Firenze, ci avviciniamo ad una capitale della moda, a questo progetto ci lavoravamo da due anni e mezzo, adesso è realtà. La nostra strategia prevede la collocazione nella filiale fiorentina del reparto di prototipi, campionari, produzioni speciali su richiesta di stilisti e grandi firme e sfilate di moda, mentre a Chiusi rimarrà il reparto produzione. Contiamo anche di ampliarlo lo stabilimento chiusino, proprio per aumentare la produzione. Con incremento anche dei posti di lavoro.  Insomma vogliamo portare e sviluppare il nostro ‘saper fare”‘dove meglio sta”.

Lunedì 8 luglio è stato inaugurato lo stabilimento/atelier di manifattura Farida a Scandicci. Al momento nell’azienda di Chiusi lavorano 35 dipendenti, mentre a Scandicci, per ora gli occupati sono 5, ma l’obiettivo è arrivare oltre i 20 dipendenti nell’arco di due anni.

L’azienda è una classica impresa di tipo artigianale, basata sulla sapienza, sulla manualità, sull’ingegno  e la fantasia tipica dell’artigianato italiano di qualità, ma si avvale di macchinari modernissimi e all’avanguardia, sia per la fase di “design” e progettazione, sia per la produzione vera e propria…

All’inaugurazione di lunedì, il sindaco di Scandicci Fallani, presente insieme al sindaco di Chiusi, ha ricordato che Scandicci “è il primo centro industriale Europeo per la Pelletteria”. La scelta di Manifattura Farida  non viene dunque a caso. E adesso per l’azienda della famiglia Dalbello si alza indubbiamente l’asticella. Chiusi, con la filiale della Manifattura Farida, entra in punta di piedi, anzi in punta di scarpe, verrebbe da dire, nel cuore della produzione calzaturiera di qualità, nella culla del più celebrato made in Italy . Ma ci entra con la consapevolezza di un’azienda che ha spalle solide e voglia di fare. Questo insediamento, per ora “abbozzato” e in fase di lancio, “può diventare un volano di crescita per entrambi i territori, per l’occupazione e per la qualità” ha detto ancora il sindaco di Scandicci. Ed è più o meno la stessa cosa che ha detto il sindaco di Chiusi, inorgoglito da questo importante step di un’impresa locale, che tra l’altro è sempre stata attenta e presente nel territorio anche su altri terreni. Il capostipite Franco Dalbello, pur essendo aretino,  è stato presidente de Chiusi Calcio, il figlio Alessandro vicepresidente…

C’è stato un tempo, non lontanissimo, in cui Chiusi, nel settore calzature era un piccolo distretto produttivo, con 7-8 aziende e decine e decine di dipendenti. Alcune hanno gettato la spugna, ma qualcosa è rimasto. Sono arrivati anche i cinesi e  il Calzaturificio Farida, ora Manifattura Farida,  è indubbiamente il marchio più vivace e più prestigioso. Nel tempo non si è ridimensionato ed è passato da 12 a 35 dipendenti…

Del resto fare le scarpe a Madonna, per dire, non è da tutti. Ovviamente modello esclusivo, pezzo unico… E anche qualche pezzo unico marcato Dior, Gucci o Burberry, indossato da dive famose, sotto sotto, a guardar bene è targato Farida… Già  le donne etrusche pare si vestissero con un certo gusto. Le tombe dipinte ce lo raccontano con dovizia di particolari… Evidentemente il Dna non è acqua.

m.l

Nelle foto: Manila e Alessandro Dalbello e l’inaugurazione della filiale di Scandicci

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