SANZIONI BANKITALIA AL MANAGEMENT DI BANCA VALDICHIANA PRE FUSIONE. LA COMPONENTE EX CHIUSI ALL’ANGOLO

martedì 30th, aprile 2019 / 15:06
SANZIONI BANKITALIA AL MANAGEMENT DI BANCA VALDICHIANA PRE FUSIONE. LA COMPONENTE EX CHIUSI ALL’ANGOLO
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INTANTO LA BANCA METTE SUL PIATTO 20 MILIONI PER IL SOSTEGNO A GIOVANI COPPIE E IMPRESE

CHIUSI-  A poche settimane dall’assemblea dei soci che provvederà al rinnovo del Cda, Banca Valdichiana deve fare i conti con una “tegola” caduta sulla testa del vecchio management, quello pre-fusione Chiusi-Montepulciano. La tegola viene dalla Banca d’Italia ed è una sanzione amministrativa, piuttosto pesante per “accertate carenze nel sistema dei controlli interni da parte dei componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegi Sindacale, del Direttore Generale e vice direttore generale, del Preposto di una filiale e del responsabile dell’Ispettorato della ex Banca Valdichiana Credito Cooperativo Tosco Umbro”. La sanzione, comminata al termine di una istruttoria durata qualche anno, e comunicata il 19 marzo scorso, come dicevamo è piuttosto pesate: in totale 286.500 euro. Presidente, vicepresidente, membri del Cda, del collegio sindacale, Direttore generale dovranno “rispondere” per 16.500 euro ciascuno. Il vicedirettore generale e il preposto della filiale per 25.000 euro, e il responsabile ispettorato per 22.000.

La questione non è a dire il vero un fulmine a ciel sereno. Dell’istruttoria da parte di Banca d’Italia si sapeva. E la cosa fu anche uno dei motivi di più acuta frizione tra la componente chiusina e quella poliziana nella fase post fusione. E probabilmente sarà oggetto di ulteriore contrapposizione anche alla prossima e imminente assemblea. Pare che la componente poliziana sia molto agguerrita contro il management di derivazione chiusina e punti ad una sorta di definitiva resa dei conti. Sia all’assemblea che portò e sancì la fusione, sia nelle assemblee successive (quelle ordinarie e quelle straordinarie per l’adesione al Gruppo Iccrea) non sono mancate frecciate e polemiche e nemmeno atti formali di denuncia da parte di singoli soci o cordate…

Insomma questa vicenda, che riguarda la gestione interna della banca (prima della fusione) riapre una discussione e una ferita mai completamente rimarginata e adesso la componente chiusina è ancora più all’angolo. Ed è chiaro che la sanzione della Banca d’Italia è una notizia di quelle che fanno rumore, come è normale che accada. Ma è roba vecchia. Riguardante una fase superata da eventi successivi, quali la fusione, appunto. Un “pregresso”, anche se alcuni dei “sanzionati” (non tutti) sono ancora nel Cda o nell’apparato della banca.

Possibile, come dicevamo che qualcuno utilizzi l’azione di Bankitalia come una clava o un grimaldello per scardinare definitivamente il vecchio management e – per dirla più chiaramente – per far fuori la componente ex Chiusi o per ridurne drasticamente il peso politico e specifico sia nel Cda che nell’organizzazione interna, cioè nei livelli alti dell’apparato. E la nomina recentissima di un nuovo direttore generale fatta direttamente dalla holding Iccrea, nomina che sarà ratificata dall’assemblea dei soci di maggio, suona come un intervento dall’alto, deciso proprio per sbrogliare il campo da ruggini e incrostazioni pregresse. Se non è un commissariamento poco ci manca. Ma che l’adesione alla holding nazionale avrebbe limitato l’autonomia della Banca e ne avrebbe modificato i connotati di banca territoriale si sapeva. Era scritto negli atti. Come negli atti c’è scritto che Banca Valdichiana non è nelle migliori posizioni del ranking del gruppo Iccrea e per questo motivo potrebbe prima o poi entrare in nuovi accordi di fusione o aggregazione.

Ma al di là delle sanzioni e degli assetti attuali e futuri, Banca Valdichiana continua  in qualche modo a mantenere il proprio ruolo di banca locale, di “prossimità”

Il 19 aprile scorso il cda ha approvato un plafond di 20 milioni di euro di finanziamenti a sostegno dell’economia locale e a conferma dei propri valori fondanti di attenzione ai soci e al territorio di riferimento, compreso tra le province di Siena Arezzo e Perugia.

In particolare il plafond prevede 10 milioni di euro riservati a giovani coppie che intendano stipulare un mutuo per l’acquisto della prima casa con finanziamenti a tasso fisso concorrenziale in linea con le migliori condizioni di mercato. Gli altri 10 milioni del plafond varato da Banca Valdichiana sono finalizzati a finanziare l’attività di famiglie produttrici o di società di persone che operano nel territorio di riferimento della BCC: i finanziamenti hanno durata di 5 anni con 6 mesi di preammortamento e tassi particolarmente vantaggiosi. Entrambi i finanziamenti sono riservati ai soci di Banca Valdichiana, ma non è necessario esserlo da tempo: le coppie e le famiglie o attività che intendono usufruire di queste opportunità potranno divenire socie nel momento della sottoscrizione del finanziamento con costi veramente minimi. Infine, per favorire l’ampliamento della base sociale, ai nuovi Soci della Banca è riservato un ulteriore vantaggio, ovvero un anno di iscrizione gratuita alla Cassa Mutua di cui la BCC è socio fondatore “Amici per sempre”, un’istituzione che garantisce sconti e rimborsi sulle spese mediche, oltre a tempi di prenotazione molto veloci e certi in moltissimi centri diagnostici del territorio di competenza della BCC, grazie a quasi 400 centri convenzionati; opportunità di sconti e rimborsi anche sul territorio nazionale e all’estero grazie all’inserimento nel circuito Comipa, Consorzio tra mutue italiane.

“In un anno di profondi cambiamenti per il sistema del Credito Cooperativo italiano, con l’ingresso della nostra Banca, insieme a molte altre BCC, nel nuovo gruppo bancario Iccrea, – afferma il presidente Carlo Capeglioni – Banca Valdichiana intende con questo plafond confermare e rafforzare la propria identità, la propria cultura d’impresa sociale e l’essenza di essere prima di tutto una Cooperativa di Credito, confermando il proprio sostegno e la propria vicinanza ai bisogni delle famiglie e dell’economia locale”. Banca Valdichiana si sta adoperando per mettere a punto anche altre iniziative a livello locale in collaborazione ad esempio con l’amministrazione comunale di Chiusi, dopo che lo stesso comune di Chiusi ha stipulato apposita convenzione per il sostegno a famiglie e imprese con altro istituto ci credito… Cambia il quadro generale, Banca Valdichiana non è più la vecchia Cassa Rurale e Artigiana, e nemmeno la Bcc dell’area tosco umbra, è ormai tutt’altra cosa, ma sul territorio è ancora presente e attenta.  Questo il messaggio che Capeglioni ha voluto lanciare con i 20 milioni messi sul piatto. Che poi 20 milioni non sono proprio noccioline…

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