CAVALCAFERROVIA E SP 146, DUE BUONE NOTIZIE: RIPRISTINATA LA FRANA, DA DOMANI VIA IL SEMAFORO

giovedì 18th, aprile 2019 / 12:05
CAVALCAFERROVIA E SP 146, DUE BUONE NOTIZIE: RIPRISTINATA LA FRANA, DA DOMANI VIA IL SEMAFORO
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CHIUSI – Due buone notizie. Gli operai di un’impresa incaricata da Anas hanno cominciato questa mattina l’opera di rimozione delle lastre di cemento deteriorate e quindi a rischio caduta, dalla tamponatura del Cavalcaferrovia a Chiusi Scalo. Esattamente una settimana fa, giovedì 11 aprile, c’era stato un sopralluogo dei tecnici di Anas e della Provincia accompagnati dal sindaco e dall’assessore Micheletti, sopralluogo sollecitato proprio da un articolo di primapagina del giorno precedente che aveva segnalato il pericolo per chiunque si trovasse a passare dalla strada che porta alla Lodovichi Spa, ad alcuni orti privati e al Sentiero della Bonifica.

Un intervento necessario, dunque per evitare pericoli che viene eseguito con solerzia e tempestività. In questo caso gli enti preposti non ci hanno dormito sopra. Segno evidente che l’allarme era serio e giustificato, anche se a detta degli stessi tecnici che hanno effettuato la verifica, non sussistono rischi relativamente alla stabilità della struttura e quindi alla transitabilità del Cavalcaferrovia.

La seconda notizia è una di quelle da segnare nel calendario. Perché chiude, finalmente, una vicenda annosa. Una sorta di “novella dello stento”: da ieri è stato steso il manto di asfalto e domani mattina sarà eliminato e tolto di mezzo il semaforo  in località Fonte del Boia, sulla Sp 146 tra Chiusi e il casello autostradale di Querce al Pino.

Da domani insomma la frana che ha tagliato in due la carreggiata, mangiandosene la metà, 4 anni fa, sarà solo un ricordo. Quella specie di stazione della via crucis, da domani non ci sarà più. Già oggi la strada è di nuovo agibile e percorribile su entrambe le carreggiate. Già cominciata l’opera di smantellamento e ripulitura dell’area di cantiere. Sono stati eseguiti lavori per la regimazione delle acque meteoriche e la messa in sicurezza anche sulla parte a monte della strada, non solo sulla parte a valle, oggetto della frana e questo dovrebbe garantire una maggiore tenuta nel tempo. Dopo Pasqua sarà ripristinato l’asfalto anche nelle parti della 146 rovinate, prima e dopo il tratto interessato dal cantiere.

Sono passati anni, ci sono volute sollecitazioni e proteste (anche da parte del Comune), c’è voluto un lungo lavoro “diplomatico” tra Comune e Provincia, ma alla fine l’opera è stata portata a casa. Quella frana era non solo un intoppo, ma anche un pessimo biglietto da visita per Chiusi, trovandosi praticamente poco dopo l’uscita dall’autostrada e alle porte della città.  Il quadro complessivo della viabilità di accesso e di uscita da Chiusi, dunque migliora.

Certo, quel semaforo era lì da tanto tempo, molti, soprattutto i pendolari, ci si erano affezionati. Ormai faceva parte del paesaggio e del viaggio quotidiano. A qualcuno mancherà. Ci sarà, forse, chi si fermerà lo stesso, per abitudine, consuetudine e inerzia. Ma e meglio, molto meglio che non ci sia più.

 

 

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Consorzio di bonifica