CHIUSI, SABATO E DOMENICA IL FESTIVAL DELLE BIRRE ARTIGIANALI TARGATO SLOW FOOD

mercoledì 18th, luglio 2018 / 15:50
CHIUSI, SABATO E DOMENICA IL FESTIVAL DELLE BIRRE ARTIGIANALI TARGATO SLOW FOOD
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CHIUSI – Chiusi è la città dei festival. Dopo il Lars Rock e in attesa di Orizzonti (5-12 agosto) la città di POrsenna si appresta ad ospitare un festival inedito. Breve, ma “intenso”. Sabato 21 e domenica 22 luglio andrà in scena nel centro storico la prima edizione di “Slow Beer”, il Festival delle birra artigianale. O meglio: dei birrifici artigianali. Ce ne saranno 13, provenienti da tutta la Toscana, ma anche dall’Umbra, dall’Emilia, dal Lazio. Tra questi anche l’unica birreria trappista italiana, quella prodotto nell’abbazia delle Tre Fontane a Roma. Una “chicca” per chi ama le birre prodotte dai frati nei monasteri…  Non a caso il programma prevede domenica 22,m alle ore 17,00 un incontro su “Birra e religione”, nelle stanze del Museo della cattedrale tra paramenti sacri, mosaici, codici corali miniati e cristi lignei del ‘300 (ce n’è uno assolutamente particolare e di grandissimo pregio)…

Ovviamente l’evento è tutt’altro che mistico. e prevede degustazioni “goduriose” di birra e sigari toscani, birre “ancestrali” (nel Museo Nazionale etrusco tra canopi, urne cinerarie, sarcofagi…) e birre agricole 100% made in Italy…  Il tutto accompagnato da un particolarissimo e originale tipo di street food. Originale per due motivi: 1) perché offerto dai ristoranti del centro storico e anche da quelli dislocati altrove, ospitati da quelli del centro storico, cosa questa assolutamente non banale e non scontata; 2) perché si tratta di street food legato alla tradizione gastronomica locale: si va dal panino con la porchetta di lago (carpa regina e altri pesci), alle polpette di chianina, dal panino con il baccalà, con la trippa, con prosciutto e pecorino ai fritti, alla pappa al pomodoro, all’insalata di farro con il boccalone (pesce del lago), alla tartare di chianina con spuma di bufala, ai salumi tipici del territorio…

Roba che non si mangia tutti i giorni e che sicuramente, lo diciamo senza tema di smentita, è sicuramente meglio del panino con la Nutella o la classica piadina con i Wurstel…

Tutto ciò tra l’altro sotto l’egida e il marchio di qualità di Slow Food, che da questo punto di vista costituisce garanzia assoluta. L’iniziativa infatti è sì patrocinata dal Comune di Chiusi ma è organizzata da Slow Food Toscana e dalla condotta Slow Food Montepulciano Chiusi, con il timbro anche della struttura nazionale dell’organizazione.

Il sindaco di Chiusi, nel presentare l’evento, ha compiuto un ulteriore passettino a… sinistra. O, se proprio non vogliamo appiccicare etichette, un passettino verso quella filosofia delle buone pratiche e del “buono, pulito e giusto” che è alla base dell’esperienza di Slow Food e della “linea” di Carlo Petrini, affermando che Chiusi vuole andare in quella direzione, che Chiusi punta a valorizzare il bello, il buono di cui dispone… Lavorando per affermare anche la concezione di “pulito” e giusto”… Ha annunciato non solo di voler perpetuare questa esperienza dello Slow Beer negli anni, ma anche di voler avviare u percorso di approfondimento dei temi legati al buon cibo, al buon vivere anche nelle scuole, per educare le nuove generazioni ad apprezzare più la “porchetta di lago” o la trippa che le merendine o gli hamburger di Mc Donald’s, per intenderci…

In questo senso ha anche fatto riferimento alla cultura degli avi etruschi “che amavano fare l’amore non la guerra”… Ecco, questa connotazione sessantottina di Porsenna & C. ci mancava, ma in effetti, alla fine, così era…

Per due giorni, sabato e domenica prossima, il centro storico di Chiusi sarà insomma un piccolo paradiso per chi ama la birra, che è bevanda antichissima (si produceva già nella preistoria nelle grotte di Belverde sulle pendici del Cetona) e apprezzata in tutto il mondo, ma sarà soprattutto un trionfo del “made in Italy” anche su questo versante. Perché non è vero che la birra è roba per tedeschi, belgi, olandesi o irlandesi… Al festival Slow Beer di Chiusi, il primo nel suo genere in zona, si potranno gustare alcune eccellenze italiane. Un buon numero. E i prodotti artigianali, che si tratti di mobili, di ceramiche o di birra, sono migliori di quelli industriali. Questa è cosa nota…

Gli accostamenti gastronomici poi sembrano assolutamente stimolanti e inusuali e le quattro chiacchiere che v si faranno intorno aiuteranno a capire e ad apprezzare…

Nel prossimo week end, insomma Chiusi val bene una gita. A tutta birra…

 

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emma villas-monza
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