TOSCANA: SCARAMELLI PROPOSTO COME “GARANTE PER L’INFANZIA”. MA C’E’ CHI DICE NO. E SONO TANTI…
FIRENZE – Sono insorti tutti. Dalla Cgil all’Arci, dall’Auser alle Acli, da Oxfam a Libera, perfino Terre des Hommes, in tutto una quarantina di associazioni, questo per quanto riguarda il “Terzo Settore”, poi ci sono anche i partiti di opposizione. La designazione di Stefano Scaramelli per ricoprire la carica di “Garante per l’Infanzia” non è piaciuta a nessuno. La proposta di nomina dell’ex consigliere regionale di Italia Viva è stata l’unica proposta dalla maggioranza che governa la Regione, fra le 8 candidature pervenute. Adesso la nomina dovrà passare al vaglio dell’aula, ma il vento che soffia è una mezza bufera.
La levata di scudi è generale. E anche nel Pd e nelle altre forze del centro sinistra c’è chi storce il naso. Soprattutto a Siena dove peraltro sono in corso e grandi manovre per il congresso provinciale che dovrà eleggere il nuovo segretario o segretaria, al posto di Andrea Valenti, giunto a fine mandato.
Le associazioni e sodalizi vari del Terzo settore chiedono che l’assemblea regionale “ponga al centro della valutazione le competenze specifiche, l’esperienza concreta nel settore della giustizia minorile, la conoscenza diretta delle problematiche dei minori in tutte le loro sfaccettature e la sensibilità verso le categorie più fragili”. In sostanza chiedendo che ci si basi su specifiche “competenze di merito” e non solo su criteri politici e di appartenenza. Ma la nomina è essenzialmente politica. E non è scritto da nessuna parte che il “Garante dell’infanzia” come qualsiasi altro organo di garanzia, debba avere un curriculum specifico nel settore, ma se mai una attitudine e provata capacità di governare e dirigere organizzazioni complesse. Ovviamente insieme alla capacità di cercare e trovare e quindi di avvalersi di competenze altrui. Questo è ciò che è richiesto a chiunque venga nominato in qualche ente dalla politica.
Stefano Scaramelli ha 50 anni, ha fatto il consigliere comunale, l’assessore e il sindaco a Chiusi, e per 10 anni è stato consigliere regionale, prima in quota Pd poi in quota Italia Viva, sempre di maggioranza. E’ sostanzialmente dal 2011, quando fu eletto sindaco, che vive di politica. Non è più un novellino. Si è specializzato più nei ruoli di rappresentanza, che in ruoli operativi. Ma… una certa “crosta” se l’è sicuramente fatta e sa barcamenarsi nei corridoi dei palazzi del potere. Conosce il bosco e il sottobosco.
Poi, che l’eventuale nomina a Garante dell’Infanzia sia un contentino o risarcimento dopo la mancata rielezione alle regionali del 2025 è fuori di dubbio. Di voti al mulino di Giani il prode Scara ne ha portati un bel po’. E qualcosa in cambio avrà provato ad ottenere. Con la mancata elezione, Scaramelli ha dovuto rinunciare all’aspettativa come dipendente del Monte dei Paschi di Siena. Tornare a lavoro, dietro una scrivania, dopo 4 anni da sindaco e 10 anni di consiglio regionale non deve essere stato facile, se ci è tornato. Quattordici anni sono un’eternità: avrà perso il ritmo, l’abitudine, la familiarità con gli orari di ufficio, con il cartellino da timbrare… E comunque al Garante per l’Infanzia spetta un’indennità pari al 53,65% di quella che spetta ai consiglieri regionali, più rimborsi spese per vitto, alloggio, viaggi, trasferte… Non proprio bruscolini.
La figura del Garante per l’Infanzia dunque come un approdo di un certo prestigio per sé e per il partito di Renzi. Un modo per mantenere Scaramelli nel giro alto, farlo sentire ancora utile alla causa e dare a Italia Viva una finestra di visibilità, per tenersela buona, allineata e coperta. E’ noto che i renziani nell’arte di sgomitare sono campioni olimpici. E giocano sempre per andare a medaglia. Correre per partecipare non è il loro sport. Ma alla fine meglio averli a fianco che contro.
Ora, alla Regione Toscana si è votato da poco e ci sono 5 anni di legislatura tutti da fare, ma nel 2027 si voterà per le politiche e il Campo Largo non vuole regalare Renzi agli avversari, né Renzi vuole farsi tagliare fuori dall’alleanza. Il “laboratorio Toscana” in questo senso può aiutare tutta la compagnia.
La spunterà Stefano Scaramelli? oppure la maggioranza, per non acuire possibili tensioni con chi poi i voti li deve portare dentro le urne, farà marcia indietro sul suo nome? E lui, Scara, farà finta di niente tappandosi le orecchie o terrà conto del coro di NO e farà magari un passo indietro?
Sembra una partitella secondaria. Può diventare una partita spartiacque. Nel 2027 come dicevamo si voterà per le Politiche, ma anche in alcuni comuni, compreso il Comune di Chiusi e altri in provincia di Siena. Uno Scaramelli accontentato e neutralizzato è un conto, uno Scaramelli incattivito e… mina vagante è un altro.
m.l.









Si poi peroʻ non sorprendiamoci se la gente non va a votare.
Ma te pensi che a certi esponenti politici, anche del centro sinistra, interessi qualcosa se la gente va o non va a votare? Il problema è che questo sistema fatto di prebende, strapuntini, posti al sole tutti lautamente retribuiti e per lo più inutili, viene mantenuto in piedi da tutti e nessuno lo mette in discussione.
Non ho capito perché tutto questo marasma per Scaramelli !
Come dicevi,direttore,è un politico navigato,sa muoversi dentro ai palazzi. Mi sembra che questa vostra,sia una certa invidia ?
Io non ho votato,ne voterei ,Scaramelli. Non come persona ,alla quale va la mia stima,ma per l’ idea politica che aborrisco !
Io credo,meglio lui che un pivelletto senza arte né parte !
Comunque,tanto,sono cose già decise e concordate.
Sul fatto che debba ritornare dietro una scrivania ,sarà stato già pianificato un rientro ” confortevole ” !
Io mi preoccuperei ,invece, delle ulteriori cazzate e,sperpero di euro, che Giani continua a fare imperterrito!
Tra le cose di competenza,anche ,di Giani, il viadotto della ribussolaia a Chianciano che,ormai,sono molti anni che è li dimenticato da tutti !
IN poche parole : Scaramelli è il male minore !…….state sereni !!
Niccolò, l’articolo riporta semplicemente 2 notizie e una valutazione. Le notizie:1) Scaramelli è stato proposto dalla maggioranza regionale come Garante per l’infanzia. 2) le associazioni del terzo settore e anche alcune forze politiche sono insorte contro tale eventualità. La valutazione: si tratta di un contentino a Scaramelli dopo la bocciatura alle regionali e di un modo per tenere buona Italia Viva. Roba da vecchissima politica, ma questo è. Quanto al viadotto Ribussolaia, trattasi di variante ad una strada Anas. Quindi la competenza non è di Giani ma di Anas. Tra l’altro fu chiuso nel 2018, quando a Chianciano governava il centro destra. E ha governato fino al 2024, annunciando più volte il rifacimento del viadotto, mai però avviato.
Si hai ragione ! In quegli anni il sindaco era uno di destra ma,il governo era a guida differente ! L’ Anas,centra e non centra ! Se la regione fosse intervenuta, pesantemente, il ponte sarebbe stato rifatto ma,poi,il merito sarebbe stato di un sindaco e un amministrazione di destra ! Questo non sarebbe stato possibile ! A rimetterci,comunque,sono stati i Chiancianesi e,tutti noi !!
Avevo apprezzato la dichiarazione di Scaramelli dopo la non rielezione. Tornava al suo lavoro di bancario. Ora invece si scopre che era in attesa di “ricollocazione”. Avrà anche portato voti a Giani, ma queste scelte possono farli perdere molti di più.