AUDITORIUM LA VILLETTA: LA GIUNTA SONNINI DA’ RAGIONE A BETTOLLINI. IL COMUNE SI COSTITUISCE IN GIUDIZIO CONTRO IL RICORSO AL TAR DEL PRESIDE MARRA

giovedì 04th, novembre 2021 / 11:59
AUDITORIUM LA VILLETTA: LA GIUNTA SONNINI DA’ RAGIONE A BETTOLLINI. IL COMUNE SI COSTITUISCE IN GIUDIZIO CONTRO IL RICORSO AL TAR DEL PRESIDE MARRA
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CHIUSI – La vicenda della concessione in comodato gratuito dell’auditorium “La Villetta” ad una Fondazioine privata ha fatto discutere parecchio nell’estate scorsa, e pure nella campagna elettorale per le comunali. La decisione presa dall’allora giunta Bettollini di cedere quel locale che fa parte del complesso scolastico dell’Istituto  Superiore Valdichiana alla Fondazione Lombardi che gestisce il Make Campus, ovvero il corso parauniversitario per operatori nel settore della moda, tramite bando pubblico naturalmente, fu molto criticata anche da esponenti del Pd (Paolo Scattoni ad esempio) e da alcune forze politiche che all’epoca erano all’opposizione e adesso invece fanno parte della maggioranza che sostiene Sonnini. Tra i più accesi detrattori il leader dei Podemos Luca Scaramelli, la consigliera comunale (uscente e rientrata) Daria Lottarini, sempre di Possiamo, Bonella Martinozzi dei 5 Stelle, Giorgio Cioncoloni, ex capogruppo della Primavera e anche lui sostenitore della svolta antibettolliniana del centro sinistra chiusino e della nuova e inedita coalizione allargata.

Contro gli atti del Comune relativi al bando e all’affidamento in comodato dell’Auditorium La Villetta, avvenuto con determinazione 1079 del 14.09.2021 (tutti gli altri atti sono datati tra luglio e agosto) il preside dell’Istituto Superiore Valdichiana prof. Sergio Marra, in data 5 ottobre  ha presentato Ricorso al Tar della Toscana, chiedendo l’annullamento delle delibere e determinazioni in questione. In particolare, per essere precisi, delle deliberazioni della Giunta Comunale n. 102/2021, n. 117 del 15/7/2021, della determinazione n. 986 del 25/8/2021, determinazione n. 1079 del 14/9/2021.

Bettollini, prima della scadenza del mandato aveva preso contatto con un legale per difendere e tutelare gli interessi del Comune in caso di ricorso (che era stato annunciato anche in un incontro tenutosi nei locali della scuola, tra il preside Marra ed alcuni esponenti politici locali che evidentemente erano sulla stessa linea e anche loro avrebbero voluto l’annullamento degli atti e di quell’affidamento).

Visto l’allargamento della maggioranza consiliare alle due forze di opposizione entrambe contrarie alla cessione dell’auditorium a privati e visto anche il “repulisti” dell’esperienza bettolliniana operato dal Pd con la lista e la composizione della giunta c’era da aspettarsi che tra i primi atti della nuova amministrazione ci fosse proprio un passo indietro rispetto a questa vicenda, considerata da alcuni non fondamentale per il futuro della città, ma senza dubbio paradigmatica per marcare una differenza rispetto all’era Bettollini.

Invece, il 28 ottobre scorso la nuova giunta Sonnini, con voto unanime, ha deliberato la costituzione in giudizio da parte del Comune e la nomina del legale che dovrà rappresentare l’ente di fronte al Tar, contro il ricorso presentato dal preside Marra. E il legale nominato è l’avvocato Francesco Armenante del foro di Salerno. Lo stesso che aveva contattato Bettollini.

In sostanza la giunta Sonnini, all’unamità, sulla questione ha deciso di assumere come propria la posizione di Bettollini e non quella del preside Marra. Con buona pace di chi aveva sperato nel contrario.  Di fronte al Tar il Comune di Chiusi si difenderà e contrasterà le richieste avanzate dal preside. 

Chiaro che l’atto in sé è dirompente. E tutt’altro che un semplice “atto dovuto” a  livello amministrativo.  E’ una scelta di campo precisa con la quale anche la nuova giunta sembra lasciar intendere che non vuole rimangiarsi la scelta fatta dall’amministrazione precedente, né demolire la posizione del “privatizzatore” Bettollini. Anzi…

Per la componente della maggioranza che fa capo ai Podemos (quella uscita meglio dalle elezioni), un altro schiaffo, dopo l’esclusione dall’esecutivo. E voci di corridoio riferiscono di fortissimi malumori di Luca Scaramelli & C. malumori comprensibili, vista la piega che stanno prendendo gli eventi.

Anche tra persone vicine ai 5 Stelle che hanno sostenuto Sonnini, e che su questa vicenda de La Villetta si erano schierate apertamente contro Bettollini e con il preside, c’è adesso disorientamento nel ritrovarsi anche Sonnini e i suoi giovani assessori sulla stessa sponda da cui Bettollini ha salutato…

La maggioranza scricchiola, abbiamo scritto, su queste colonne qualche giorno fa. Adesso con questo che è un atto amministrativo e politico della Giunta che va apertamente contro il “polverone” sollevato prima e durante la campagna elettorale anche da forze ed esponenti della maggioranza, il quadro si complica ulteriormente. Di fatto l’asse Pd-Possiamo-M5s è già saltato. I 5 Stelle si sono liquefatti dentro le urne. I Podemos sono già nella condizione scomoda e triste dei separati in casa. E nella casa nuova c’erano appena entrati…

Siccome ci sembra improbabile che, dopo aver scritto peste e corna del sindaco precedente sulla vicenda La Villetta, adesso siano tutti d’accordo per opporsi al ricorso del preside Marra, la deduzione è semplice: la nuova maggioranza larga non solo non è compatta e coesa, ma non c’è  più. Ed è passato solo un mese dal voto. La domanda adesso è: cosa faranno i Podemos, abbasseranno la testa facendo finta di niente o sbatteranno la porta?

m.l. 

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