POSTEGGI FOTOVOLTAICI E E ILLAZIONI SU POSSIBILI CONNESSIONI MALAVITOSE, IL TRIBUNALE DA’ RAGIONE AL COMUNE. BETTOLLINI SEGNA UN BEL GOL

giovedì 24th, dicembre 2020 / 17:24
POSTEGGI FOTOVOLTAICI E E ILLAZIONI SU POSSIBILI CONNESSIONI MALAVITOSE, IL TRIBUNALE DA’ RAGIONE AL COMUNE. BETTOLLINI  SEGNA UN BEL GOL
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CHIUSI – Dopo il sassolino che si è tolto dalla scarpa sulla vicenda della ex Fornace, con l’inaugurazione della “diga” a monte, opera propedeutica e indispensabile, e l’approvazione del progetto di recupero dell’area presentato dalla proprietà, superando la scelta operata dall’amministrazione Ceccobao di spostare il baricentro delle possibilità edificatorie a Querce al Pino, ieri, in consiglio comunale il sindaco Bettollini se  lo è tolto un altro. Con gran sollievo.

Ad inizio seduta, nelle comunicazioni del sindaco, Bettollini ha infatti portato a conoscenza il consiglio e la popolazione della chiusura di un contenzioso annoso che nelle settimane scorse era stato oggetto di articoli di stampa e commenti molto duri con l’amministrazione. La questione è quella degli impianti fotovoltaici installati in alcuni posteggi pubblici, appaltati dal comune ad una ditta privata che che dal 2015 non ha pagato il canone dovuto-

La vicenda era stata sollevata sul blog di Paolo Scattoni “Chiusiblog” il 6 dicembre scorso da un articolo a firma di Rossella Rosati, nel quale si ipotizzavano non solo mancate riscossioni, ma addirittura che il Comune di Chiusi avesse chiuso un occhio o tutti e due su possibili connessioni tra la ditta appaltatrice e ambienti malavitosi, con riferimenti  a Mafia Capitale e ai Panama Papers.

Come se il Comune avesse non solo abbassato la guardia, ma addirittura favorito o consentito infiltrazioni malavitose nella gestione dei “posteggi fotovoltaici”.  Forse Bettollini è stato fortunato (lo ha riconosciuto lui stesso in consiglio), ma la vicenda in questione si è conclusa il 17 dicembre scorso, con una sentenza definitiva ed esecutiva del Tribunale Ordinario di Siena, Sezione Civile.

Sì perché il Comune di Chiusi aveva ingaggiato un contenzioso legale con la ditta appaltatrice, la SDM Srl, già nel 2017 proprio per il mancato pagamento del canone previsto nell’appalto, ottenendo un decreto ingiuntivo da parte del Tribunale nei confronti della ditta, che a sua volta si è opposta presentando ricorso. Ricorso che però il Tribunale di Siena ha rigettato.

“Il Tribunale, in composizione monocratica, definitivamente pronunziando, ogni altra istanza,
eccezione e deduzione disattesa, così provvede:
1. Rigetta l’opposizione e conferma il decreto ingiuntivo, dichiarandolo definitivamente esecutivo.
2. Condanna la parte opponente a rimborsare alla parte opposta le spese processuali, che liquida in €. 11.810,00 per compensi professionali, oltre rimborso spese e oneri di legge”.

Così è scritto nella sentenza che dunque prevede che la ditta Sdm Srl dovrà pagare i 130.047 euro indicati nel Decreto ingiuntivo, più le spese processuali. E questo significa che dovrà pagare anche i canoni dal 2017 in poi: ovvero 65 mila euro annui, totale al 31.12.2020: 325.000 euro. Un discreto tesoretto per il Comune che, stando alla sentenza del Tribunale, ha agito, con atti conseguenti, per la tutela del bene pubblico e non a favore di privati o peggio ancora di organizzazioni criminali.

In Consiglio Bettollini ha tuonato contro chi ha tentato di infangare non solo l’amministrazione, compresa di maggioranza e opposizione, ma anche gli uffici comunali e l’immagine complessiva della città e ha fatto sapere di aver dato mandato alla segreteria del Comune di verificare se sussistano  gli estremi per una azione legale  contro chi nei commenti su Chiusiblog ha avallato “letture fantasiose della questione” e ha fatto illazioni sulla gestione della cosa da parte dell’amministrazione e dell’apparato comunale.

L’autrice dell’articolo, Rossella Rosati, era stata indicata mesi fa come una dei possibili papabili come candidato a sindaco di un listone civico anti Bettollini e anti Pd, sponsorizzato e sostenuto dal Comitato Aria e dai comitato No Carbonizzatore, che poi smentirono ogni velleità elettorale.

Che ci siano stati e ci siano o possano esserci interessi malavitosi nel territorio è cosa nota da almeno 30 anni, alcune recenti notizie di cronaca lo hanno confermato. Non è certo una novità, né Chiusi è l’unico comune toccato da certe “attenzioni”…

Però era anche noto, dal 2017,  che ci fosse un contenzioso legale tra il Comune e la SDM Srl. Perché ipotizzare connessioni con la malavita e spargere veleni e – diciamolo pure -merda sul ventilatore quando la situazione degli atti era tutt’altra?

La sentenza del Tribunale di Siena è arrivata a fagiolo, come si suol dire, ma non è arrivata come un fulmine a ciel sereno.

Bettollini non le ha azzeccate tutte, per carità, anche ieri in consiglio, forse preso dalla foga,  ha parlato più volte di Tar, quando la sentenza è del Tribunale Ordinario di Siena. Ma alla fine, al di là delle sottigliezze, ha avuto ragione lui. Nei confronti della Sdm Srl e anche nei confronti di chi ha ipotizzato scenari di tutt’altro tipo. Il Comune ha agito come doveva agire  ed ha ottenuto soddisfazione e il recupero di una somma rilevante.

In un paio di giorni ha messo a segno due bei gol. Chissà che qualcuno cominci a ripensare alla sua defenestrazione, che molti danno per scontata, come ad una cazzata. Vedremo.

Certo, il Pd che all’epoca avallò e sostenne l’azione legale del Comune contro Sdm Srl, adesso  dovrebbe quantomeno gioire e congratularsi con l’amministrazione per l’esito del contenzioso e difenderne l’immagine. Lo farà?

Se non lo fa il problema è serio.

m.l.

 

 

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