“UN’ALTRA STRADA”: RENZI LASCIA IL PD, SCARAMELLI LO SEGUE E CON BETTOLLINI E’ ROTTURA

martedì 12th, febbraio 2019 / 20:40
“UN’ALTRA STRADA”: RENZI LASCIA IL PD, SCARAMELLI LO SEGUE E CON BETTOLLINI E’ ROTTURA
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SIENA – Venerdì prossimo, a Firenze, sala auditorium Palazzo dei Congressi, in piazza Adua, alle ore 21,00, Matteo Renzi presenta “Un’altra strada”Idee per l’Italia di domani”. E’ un libro. Ma pur avendo ormai una certa età e una lunga esperienza da cronisti di vicende politiche locali, non avevamo ancora mai visto organizzare pullman da altre province per assistere alla presentazione di un libro. I pullman si organizzano di solito per le manifestazioni di rilievo. Quelle imponenti, decisive. Mai visti neanche per i congressi di partito.

Quindi ad occhio e croce, l’appuntamento di venerdì 15 febbraio non sarà solo la presentazione di un libro. Dall’enfasi e dall’impegno che sui social stanno profondendo nel promuovere l’iniziativa certi colonnelli renziani della prima e seconda ora,  l’iniziativa ha tutta l’aria di essere il lancio del nuovo partito di Renzi. Anche perché una cosa così, in pieno clima congressuale del Pd, a poche settimane dalle primarie per eleggere il segretario nazionale, l’appuntamento sembra proprio una sorta di Bad Godesberg.  E anche il titolo del libro , sembra adombrare proprio la scissione. Un’altra strada. E che vuol dire se non “addio Pd, noi andiamo da un’altra parte”? Questo vuol dire. 

Ed ecco spiegato anche il silenzio quasi tombale in cui si è trincerato fino ad ora il numero uno dei renziani senesi, ovvero l’ex sindaco di Chiusi e consigliere regionale Stefano Scaramelli. Nella conta avvenuta nei circoli sul segretario non si è schierato. All’iniziativa Pd sulla relazione di mid term del sindaco Bettollini a Chiusi, ha parlato, ma ha evitato di entrare anche solo en passant sulla questione congressuale. Così come fece la segretaria regionale del partito Simona Bonafé. Il sindaco Bettollini, per amicizia antica, cortesia e ospitalità, evitò anche lui di entrare nel ginepraio. Adesso tutto è più chiaro: Scaramelli insieme alla sua “portavoce” Elisa Manieri annunciano – con un post sul profilo “Sì Siena”che per  la presentazione del libro di Matteo hanno “deciso di prendere un pullman più grande, che partirà da Chiusi alle 17,00, da Bettolle alle 17,30, da Siena alle 18,15 e da Poggibonsi alle 18,40”.

Scaramelli ha  dunque deciso. Seguirà Matteo. Ovunque egli vada. Anche su un’altra strada. Quindi anche lui sembra ormai, come Renzi, con un piede già fuori del Pd. Con buona pace dei 15 mila elettori che gli diedero la preferenza alle regionali del 2015.

E se a San Quirico si sta consumando in queste ore una frattura dolorosa nella coalizione di centro sinistra che governa il Comune, a Chiusi sta saltando per aria una solida storia di amicizia politica. Nel momento in cui Bettollini decide di appoggiare Zingaretti nella corsa alla segreteria nazionale, ribadendo fedeltà al Pd e ad una linea di sinistra (parole sue), il vecchio amico Scara lascia la nave e si imbarca con il capitano ferito e rancoroso per avviarsi su un’altra strada. Che nella migliore delle ipotesi sarà un partitino neodemocristiano.

Bettollini si impegnerà – lo ha dichiarato – “per far vincere le primarie a Zingaretti. E rilanciare la sinistra”. E con lui tutta la giunta e il gruppo consiliare. Non si sa invece se nel partito qualcuno seguirà Scaramelli e Elisa Manieri. Per saperlo forse basterà vedere quanti e chi salirà sul pullman alle 17,00 di venerdì 15. Stessa cosa a Bettolle, Siena e Poggibonsi per capire la presa della nuova strada, a livello provinciale.

E meno male che è venerdì 15 e non venerdì 17.

m.l.

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