VOLLEY: SABATO GARA DUE PER LA EMMA VILLAS A MARINO. UNA VITTORIA VORREBBE DIRE FINALE PLAY OFF

giovedì 22nd, maggio 2014 / 16:21
VOLLEY: SABATO GARA DUE PER LA EMMA VILLAS A MARINO. UNA VITTORIA VORREBBE DIRE FINALE PLAY OFF
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CHIUSI –  Archiviata con una bella vittoria per 3-1,  la prima partita dei play off promozione, la Emma Villas Chiusi si appresta a giocare sabato 24 maggio gara-due a Marino. A Chiusi la formazione laziale non è stata guardare e fatto vedere buone cose al di là del set vinto. Non sarà facile per la truppa di coach Giannini,  tornare a casa con una vittoria che darebbe immediato accesso alla finale play off, senza bisogno della “bella”. Non facile, ma nemmeno impossibile perché i leoni biancoblu si sono dimostrati una sorta di schiacciasassi e hanno abituato il loro pubblico all’impresa…

Nell’altra semifinale la Arvalia ha battuto la Monini Spoleto partita con il freno a mano tirato. In caso di vittoria in gara due (o in gara 3) la Emma Villas incontrerà la vincente delle due al termine della serie.  Se fosse Spoleto sarebbe l’ennesimo derby.

L’accesso alla finale play off  è il primo e più immediato obiettivo della compagine chiusina. Ma l’obiettivo vero e dichiarato è senza dubbio la promozione in B1. Un obiettivo assecondato dall’amministrazione locale che ha già emesso il bando per la “riconversione” dell’area sportiva in cui avrebbe dovuto sorgere il nuovo stadio di calcio, avviato, ma incompiuto e ormai abbandonato come idea (la prima squadra locale è pure retrocessa dall’Eccellenza alla Promozione). E il bando prevede come priorità proprio la realizzazione di un palasport omologabile anche per la seri A e una piscina coperta, progetto a cui la società Emma Villas pare seriamente interessata. L’ipotesi di andare a giocare a Siena, sparata dal presidente Bisogno, alla vigilia della Final Four di Coppa Italia, poi vinta dalla Emma Villas, per ora è e rimane una “sparata”, forse fatta per spingere il Comune ad accelerare i tempi per la costruzione del nuovo palasport. Ma potrebbe anche diventare un’opzione reale e concreta, qualora Chiusi si dimostrasse piazza troppo angusta per una squadra professionistica…

La B1 è il primo livello professionistico e serviranno non solo un nuovo palasport (inizialmente si può ottenere una deroga per quello attuale), ma anche più forti investimenti: giocatori, trasferte, iscrizioni… tutto costerà di più.

La squadra attuale, almeno nel sestetto titolare, potrebbe anche essere riconfermata in blocco, ma qualche innesto sarà indispensabile e non solo per la panchina.  E non basterà quello.  Più crescerà il livello della prima squadra e più sarà necessario mantenere vivo e vitale il “sedimento” pallavolistico locale: la formazione di serie C per far giocare i giocatori del posto, compreso qualcuno che scenderà dalla B2, e insieme a loro far crescere i giovani del vivaio;  un vivaio che attinga a tutti i paesi dei dintorni e diventi un punto di riferimento per tutti i ragazzi che vogliono giocare a pallavolo… Tutto ciò per creare una base in casa propria e per mantenere in piedi una tradizione più che sessantennale che ha avuto ed ha anche una funzione sociale, culturale, formativa, non solo agonistica.

Giusto sognare e sognare in grande. Giusto sognare e battersi alla morte per conquistare la B1. Giusto che la società punti al massimo traguardo e concentri il maggior sforzo su quello. Ma il “sedimento” locale del volley chiusino non può andare disperso, perché è da lì che può venire linfa vitale in futuro; perché è quello che assicura sostegno e tifo consapevole, preparato, informato, e non solo “epidermico”, quindi un sostegno e un tifo duraturo. Perché è quel “sedimento” che può far diventare la vittoria di una squadra e di una società, la vittoria di una città intera.

Forza Emma Villa, facci sognare!

m.l.

 

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