CHIUSI, PIU’ DI 100 TURISTI AL GIORNO DIRETTI IN VALDORCIA. ECCO PERCHE’ VA SALVATA LA STAZIONE
CHIUSI – La stazione ferroviaria di Chiusi-Chianciano Terme è sempre più penalizzata. Della fermata del Frecciarossa cancellata nel 2023, non vi è traccia nell’orario estivo. Gli Intercity per Firenze e Roma e per Milano, Trieste o Napoli sono sempre meno. Eppure la stazione funziona. Le foto che vedete qui a fianco sono state scattate mercoledì 20 maggio alle 7 del mattino. Atrio completamente pieno di passeggeri in partenza o in arrivo. 
Basta passeggiare per il centro o sostare mezz’oretta in piazza Garibaldi per notare una “processione” ininterrotta di turisti con il trolley. A tutte le ore, dalle 9,00 del mattino alle 19,00. Tutti i giorni. Sono turisti che sbarcano dai treni e si dirigono a noleggiare un’auto nelle varie agenzie dislocate una in piazza dante davanti alla stazione e una in via Leonardo da Vinci a 300 metri… 
Siamo andati a i proprio gli addetti alle agenzie per capire e quantificare il fenomeno. L’addetto all’agenzia Avis conferma che lui noleggia una media di 15 autovetture al giorno. In questo periodo, che è primavera e non ancora alta stagione.
Ci dice che – sempre in media – ogni vettura significa 3-4 persone. Che il 90% di chi arriva e noleggia un’auto è di provenienza straniera: mondo anglosassone per lo più (compresi canadesi e americani), ma anche tedeschi, olandesi, scandinavi, e poi spagnoli, francesi, cinesi, coreani, polacchi.
La durata del noleggio è un po’ calata rispetto all’anno scorso e agli anni precedenti e si attesta sui 3-4 giorni. Soggiorni brevi, ma intensi. Il classico turismo esperienziale: vino, buon cibo, panorami e tranquillità… Le destinazioni più frequenti sono Montepulciano, Pienza, San Quirico e la Valdorcia, l’Amiata e la zona del Lago Trasimeno. Quasi tutti però una puntata a Siena o Firenze o Cortona la fanno. 
Per la maggior parte dei turisti che arrivano, Chiusi è solo un hub di approdo e ripartenza, ma molti chiedono cosa ci sia da vedere in loco e una parte si ferma per una visita al Museo o alla cattedrale o per mangiare in uno dei ristoranti della città.
A Chiusi Scalo le agenzie di noleggio auto son 4 o 5… L’Avis è la più gettonata perché marchio più noto a livello internazionale, quindi più facile da prenotare on line, ma anche le altre lavorano e i numeri di ciascuna non sono distanti da quelli citati. Ciò significa, dati alla mano, che ogni giorno sbarcano dai treni e vanno a noleggiare auto non meno di 100 persone che poi da Chiusi si sparpagliano per il territorio.
Evidente dunque che la stazione di Chiusi e i servizi ad essa collegati sono un punto di riferimento essenziale e irrinunciabile anche per i comuni che turisticamente viaggiano a velocità più sostenute. Qualche sindaco si è speso in questi anni a sostegno delle battaglie per la difesa e il rilancio della stazione, altri lo hanno fatto meno e questi ultimi sono proprio quelli dei comuni che ne usufruiscono di più e ne traggono più vantaggi: Montepulciano, Pienza, San Quirico d’Orcia, per dirla chiaramente.
Anche Chianciano, che ha il nome sulla stazione, e ne ha sempre usufruito, è tra quelli che ne beneficiano di più, perché non pochi dei turisti che arrivano a Chiusi per poi “immergersi” nella mitica Val d’Orcia, pernottano a Chianciano, dove si risparmia. Ovviamente il discorso vale anche per Cetona, Sarteano, San Casciano Bagni, Abbadia S.Salvatore.
Ora, 100 persone al giorno (minimo), in periodi di bassa stagione, significa 3.000 persone al mese… e se si considera il periodo aprile-ottobre si può facilmente stimare una cifra di circa 30 mila presenze in un territorio ristretto ad un raggio di 50-70 km…
Tutto questo con una situazione relativa ai treni e alle fermate del tutto deficitaria, rispetto a qualche anno fa. Pensiamo cosa potrebbe essere con qualche fermata del Frecciarossa e qualche IC in più.
I sindaci del territorio vengano a vedere la “processione dei turisti col trolley” che c’è ogni giorno a Chiusi Scalo, si renderanno conto di persona del movimento che ruota intorno alla stazione. E si renderanno anche conto di quanto una stazione sia fatta non solo di treni, fermate e biglietteria, ma anche di servizi collaterali che a Chiusi ci sono da sempre e che a Creti o a Rigutino invece non esistono e andrebbero creati di sana pianta.
m.l.









Come abbiamo scritto più volte, di tutto questo movimento turistico che ruota attorno alla stazione, ne potrebbe beneficiare anche una città come Perugia, se solo fosse collegata adeguatamente alla stazione. Non solo, il vantaggio sarebbe per entrambi i due territori
Probabilmente Perugia, in qualche misura ne beneficia già. E’ infatti probabile che una parte almeno dei turisti che sbarcano a Chiusi e prendono un’auto a noleggio, una visita a Perugia (come a Siena) la facciano… Del resto Perugia è la città capoluogo più vicina a Chiusi e raggiungibile in poco più di mezz’ora. Un tempo inferiore rispetto a quanto ne serva per arrivare a Siena o ad Arezzo. E lasciamo perdere Grosseto che dista 100 km, ma è come se fossero 250…