IL 15 ENNE ARRESTATO A FIRENZE PERCHE’ LEGATO ALL’ISIS E IL “TERRORISMO DI STATO” DI ISRAELE VERSO LA FLOTILLA

giovedì 21st, maggio 2026 / 11:38
IL 15 ENNE ARRESTATO A FIRENZE PERCHE’ LEGATO ALL’ISIS E IL “TERRORISMO DI STATO” DI ISRAELE VERSO LA FLOTILLA
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Un ragazzo di 15 anni è stato arrestato a Firenze e sottoposto a custodia cautelare nell’istituto minorile del capoluogo toscano con l’accusa di “arruolamento con finalità di terrorismo internazionale”. La misura è stata presa dal gip del tribunale per i minorenni di Firenze, su richiesta della procuratrice Roberta Pieri. Secondo gli inquirenti il giovane avrebbe tenuto contatti  con “profili riconducibili all’estremismo islamista radicale” coi quali “il ragazzo si è dichiarato pronto a agire, ricevendo istruzioni dall’interlocutore sul luogo per compiere l’azione e mostrandosi interessato alla ricerca di armi”.

Il ragazzo, immigrato dalla Tunisia, era stato nell’ottobre 2025 collocato in comunità per lo stesso reato, misura poi revocata il 23 marzo con l’ammissione al regime di messa alla prova. Ma era comunque sotto controllo da parte degli agenti e investigatori dell’Antiterrorismo, che hanno segnalato alla locale Digos della Polizia di Stato di Firenze che il 15enne fin dal giorno seguente alla revoca della misura cautelare, attraverso profili social associati a una nuova utenza a lui intestata, aveva nuovamente iniziato ad interagire con account in uso a soggetti affiliati al Daesh. Da qui la perquisizione che ha consentito agli agenti della Sezione Antiterrorismo di sequestrare il cellulare in uso al 15enne.

Due giorni dopo la notizia del gruppo di studenti denunciati per apologia di fascismo e nazismo, incitamento all’odio razziale e possesso illegale di armi, a Siena (13 ragazzi tutti italianissimi e tutti minorenni, anche loro pronti a fare “spedizioni punitive armate”) ecco la notizia di un altro minore pronto ad agire in nome di Allah e del Daesh (o Isis). In questo caso a Firenze. Un ragazzo di 15 anni attratto dalla propaganda dell’integralismo islamico e pronto a colpire. In Italia.  La “messa alla prova” nel suo caso è servita ad incastrarlo. Non a redimerlo. Non tutti gli immigrati dal nord a Africa e dal mondo arabo-islamico sono dei potenziali terroristi, ci mancherebbe altro. Ma che alcuni non intendano integrarsi e che mantengano o maturino, qui in Italia, convinzioni stremiste fino alla condivisione di metodi e finalità di terrorismo omicida, è un fatto. Come è un fatto che ci siano sedicenni fascisti o filonazisti e razzisti, che tengono in casa delle armi, nell’indifferenza delle loro famiglie è un altro fatto. E se tutto ciò avviene in Toscana, in due città celebrate come culle di storia, arte e bellezza e simboli di democrazia e cultura, come Firenze e Siena deve preoccupare ancora di più.
Certo l’assenza o l’inconsistenza della politica, del dibattito pubblico, la disabitudine al confronto, aiutano la polarizzazione delle posizioni nei soggetti più esposti al bombardamento mediatico a mezzo social, come sono gli adolescenti. E certo anche le immagini di un ministro israeliano che ride e sbeffeggia i militanti pacifisti della Flotilla arrestati, umiliati e maltrattati dai suoi soldati, contribuiscono ad acuire le tensioni e il radicalismo. E’ difficile rimanere calmi e pacati nel vedere dei civili inermi, di vari Paesi, legati, fatti mettere in ginocchio, schiaffeggiati, lasciati senza acqua, dopo essere stati sequestrati (o rapiti fate voi) da pirati in divisa mentre erano a bordo di imbarcazioni con bandiere di Paesi europei e non solo europei, in acque internazionali. Imbarcazioni che sono a tutti gli effetti “territorio sovrano” degli Stati di bandiera… Perfino il presidene Mattarella ha dovuto ammettere che il trattamento riservato dai militarti israeliani ai flotillanti è “un trattamento incivile”.
Se il terrorismo di matrice islamica dell’Isis va giustamente contrastato e combattuto, non di meno va combattuto e contrastato il terrorismo di Stato, di stampo razzista, suprematista e nazista perpetrato dal governo e dall’esercito di Israele. Governo ed esercito che stanno diventando ogni giorno di più il peggior nemico non solo dei palestinesi, ma anche dei cittadini israeliani non sionisti e degli ebrei democratici di tutto il mondo. Ma la politica e i governi occidentali, tranne rare eccezioni, su questo balbettano e fanno finta di non vedere e non capire. Così Netanyahu si sente Dio sterminatore e Ben Gvir l’angelo della morte…
M.L.
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