AZIENDE, ENTI E ASSOCIAZIONI: PERCHE’ FARE PUBBLICITA’ SU PRIMAPAGINA AIUTA E CONVIENE

AZIENDE, ENTI E ASSOCIAZIONI: PERCHE’ FARE PUBBLICITA’ SU PRIMAPAGINA AIUTA E CONVIENE
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CHIUSI – Con queste righe vogliamo ringraziare di cuore gli amici, i lettori affezionati, i cittadini che hanno risposto all’appello pubblicato il 9 dicembre, sottoscrivendo un contributo a sostegno di primapagina. I nomi non si possono fare, ma li ringraziamo tutti. Per il giornale è linfa vitale e anche il segnale che il lavoro che facciamo è apprezzato e ritenuto meritevole di essere aiutato e sostenuto. Ci fa piacere che il contributo sia stato inviato anche da persone che – hanno fatto sapere – non sempre sono d’accordo con ciò che scriviamo e non sempre condividono il nostro approccio alle questioni. E’ così che si mantiene il pluralismo e l’informazione libera e indipendente. Siamo orgogliosi di questo.

E così come ci siamo rivolti e ci rivolgiamo ai lettori affinché sostengano primapagina, inviando un loro contributo liberale volontario, vorremmo rivolgerci anche alle imprese, alle amministrazioni pubbliche, ai soggetti che a vario titolo propongono attività culturali, ricreative, manifestazioni storiche (ovvero alle associazioni, fondazioni, teatri, enti…) affinché utilizzino primapagina per inserzioni pubblicitarie o promozionali.

Anche la pubblicità è linfa vitale per il giornale, ma è pure un modo visibile, concreto anch’esso per far conoscere un territorio, per far sapere cosa si può trovare in quel territorio, che siano prodotti, servizi o iniziative. La pubblicità su un giornale non è mai solo un “obolo” o un sostegno amichevole alla testata, è una vetrina, un megafono, che raggiunge un pubblico numeroso (migliaia di persone) e selezionato, già incline a leggere, a valutare, a fare confronti, un pubblico curioso, diverso e più attento da quello dei social media dove tutto compare e scorrer alla velocità della luce. Chi legge gli articoli di un giornale e un giornale come primapagina on line è più predisposto a osservare e a cercare il meglio anche quando deve acquistare qualcosa o cercare cosa andare a vedere o mangiare.

A questo proposito facciamo presente che nel 2025 molti articoli di primapagina hanno superato la soglia delle 25-30 mila visualizzazioni e parliamo degli articoli di cronaca (ragazzi scomparsi, femminicidi, suicidi, gravi incidenti) ma anche di quelli sulle grandi questioni locali (la stazione, i treni, i reparti e servizi ospedalieri a rischio, la viabilità, le emergenze ambientali); risultano sempre più seguiti anche i pezzi sulle questioni nazionali e internazionali e quelli in cui si parla di spettacoli ed eventi. La media è sulle 6-7.000 visualizzazioni al giorno; quasi nessun articolo registra meno di 1.500 visite. Per una zona come quella cui fa riferimento primapagina sono numeri importanti. E’ cresciuto molto il numero di lettori nelle città medio grandi vicine all’area di influenza (Perugia, Siena, Arezzo, Grosseto) e quello dei lettori di altre regioni d’Italia, questo anche grazie alla pagina facebook che funge da moltiplicatore e grazie ad alcune iniziative collaterali, come gli spettacoli teatrali

A questo proposito:  gli spettacoli teatrali (3 dal 2023 al 2025, con oltre 30 repliche complessive) hanno visto una partecipazione media superiore alle 100 persone a serata, anche quando sono stati proposti in piazze, case del popolo, o luoghi simbolici. Adesso ne stiamo allestendo un altro che sarà in scena a partire da marzo, rimanete sintonizzati;  i libri editi da primapagina, pur rimanendo di nicchia, hanno avuto un buon riscontro di critica e di vendite. Segno che i prodotti proposti funzionano.

Quindi da parte nostra abbiamo anche la convinzione che primapagina funzioni o possa funzionare anche come veicolo pubblicitario-promozionale per chiunque voglia far sapere cosa produce, cosa vende, cosa propone…  Le inserzioni su primapagina non sono sono quei flash fastidiosi che compaiono a intermittenza su molti siti di informazione rendendo faticosa la lettura, sono immagini o informazioni che restano lì tutto il tempo concordato: ci sono, si vedono, si fanno leggere, ma non sono invadenti e urticanti…

Certo, la pubblicità ha un costo, ma un costo fatturato, quindi detraibile. E il listino di primapagina, proprio per il ragionamento di cui sopra sulla promozione del territorio, offre prezzi contenuti. In sostanza anche i prezzi sono “promozionali”. In un momento come l’attuale, con il tessuto produttivo e commerciale falcidiati da chiusure e delocalizzazioni, chi resiste e soprattutto chi scommette sul territorio e sul futuro aprendo o rilevando una attività ha bisogno di comunicarlo, di far sapere non solo che esiste, ma anche che ha fiducia ed entusiasmo.

Ecco, primapagina può essere il mezzo giusto per farlo. Il giornale è a disposizione. Chiamateci, verremo volentieri a trovarvi e insieme potremo raccontare la vostra attività, i vostri prodotti, gli eventi che avete in programma. Per contattare la redazione basta una telefonata, un messaggio WhatsApp, o su Messenger (Facebook). La pubblicità su primapagina aiuta certamente noi, ma aiuta soprattutto voi. Il costo è limitato e l’impatto può essere invece molto alto, perché il mezzo è particolare ed ha una platea di lettori particolare e piuttosto ampia.

Sappiamo che per molti primapagina è una presenza scomoda, ostile, fastidiosa. Sappiamo che qualcuno avrebbe voluto vederla chiudere già nel 1991. Invece dopo 36 anni siamo ancora qui. E la gente che segue primapagina è sempre di più, non di meno.  Senza primapagina il territorio sarebbe migliore o peggiore? Le opportunità per essere informati e per promuovere qualcosa sarebbero le stesse? Ovvio che si può vivere anche senza primapagina, come si può vivere senza il prosciutto o le fragole. O senza le canzoni di Bruce Springsteen. Ma secondo noi il prosciutto, le fragole e anche Bruce Springsteen è una fortuna che ci siano.

 

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